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Cara Isoradio, dicci anche delle ricariche in autostrada

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L'ultima stazione aperta da Free to X in autostrada: Po Est e Po Ovest, sulla Bologna- Padova, in entrambi i sensi di marcia.

Cara Isoradio, informaci anche sulla situazione delle ricariche in autostrada. È la richiesta di Ivone, un lettore che vive in Francia e viene in Italia per le vacanze. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

cara IsoradioCara Isoradio, dai notizie sui distributori di benzina, perché non parli delle colonnine?

“Durante i miei viaggi in autostrada, spesso mi sintonizzo su Rai-Isoradio per avere notizie aggiornate sul traffico. Qualche volta mi è capitato di sentire che un’area di servizio non aveva più carburante, o in sciopero, o affollatissima. Vi segnalo questo interessante post pubblicato su LinkedIn, in occasione del primo “esodo estivo” in Francia. Le app dei servizi di ricarica permettono di sapere quante colonnine sono libere, ma qualche volta forniscono dati non corretti. Inoltre non ti fanno sapere se ci sono code alle colonnine e se alcune sono occupate abusivamente. Sarebbe utile che Isoradio offrisse anche notizie specifiche per gli elettromobilisti, soprattutto durante le vacanze. Potreste contattare la redazione e chiedere di fornire questo servizio a nome di tutti noi? Se Isoradio non fosse interessata, potreste cercare radio che trasmettono in streaming, e potrebbero offrire il servizio, magari in collaborazione con voi? Potreste  coinvolgere più radio: nord, centro, sud e isole. Buone vacanze a tutti gli elettromobilisti”. Ivone, dalla Francia.

cara Isoradio
Un’altra stazione di Free to X: San Zenone Ovest, A1 Bologna-Milano.

Richiesta giusta:  ci sono le app, ma la radio…

Risposta. Il post a cui fa riferimento Ivone fotografa la situazione delle ricariche sull’autostrada da Parigi a Tolone, profondo Sud, in un giorno di esodo estivo. Situazione confortante, con tutte le stazioni disponibili, tranne una Ionity con tutti gli stalli occupati solo per pochi minuti. Venendo all’Italia: la richiesta a Isoradio di tenere d’occhio anche le ricariche, oltre che i distributori, ci sembra legittima. E la faremo presente a chi dirige il canale di pubblica utilità della Rai. È vero che si programmano le ricariche basandosi normalmente sulle app del telefonino, dato che non sempre il navigatore dell’auto è così preciso e aggiornato. Ma è vero anche che mentre si guida, soprattutto se si è soli in auto, si fa riferimento alla radio e non certo al cellulare, per ovvie ragioni di sicurezza. Sapere se la tal stazione è indisponibile (o se ne state aperte di nuove sul tragitto) può essere un’info preziosa. Tanto più in ora che Free to X inaugura una colonnina dopo l’altra.

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11 COMMENTI

  1. Chissà se sortisce invece l’effetto opposto! Chissà se avete un bollettino su guasti e colonnine occupate non faccia spaventare i potenziali acquirenti di auto elettriche. Pensate l’effetto che può fare sentire ” alla stazione di Forlì Est tutti gli stalli sono occupati e c’è una cosa stimata di 30 minuti per fare rifornimento…”. 30 minuti da passare in auto, al sole, senza potersi allontanare per fare uno spuntino perché si è in fila …

    Sono curioso, vediamo che succede …

    • L’idea non mi sembra male e secondo me non demoralizzerebbe gli “elettromobilisti” esperti che giá tengono conto di eventuali code o imprevisti vari alle colonnine.. Forse il punto debole dei bollettini radio è la frequenza di aggiornamento che per forza di cose non puó essere allo stesso livello delle app gestite bene.

      • Gli “elettromobilisti” l’auto elettrica ce l’hanno già, non è che si spaventano e la vendono. Io mi riferivo agli altri, a quelli che devono fare il passaggio. Loro sì che potrebbero spaventarsi …

    • Ma la legge per cui non puoi star in auto fermo col condizionatore acceso, si applica anche alle elettriche? 😂 Il motore tecnicamente è acceso e non mi pareva di aver letto di specifiche riguardo al fatto che sia termico soltanto, sta a vedere che si son dimenticati di escludere? 😂

        • Ma per carità, so che è così, il fatto che vista dal punto di vista energetico stai comunque consumando corrente, e come chiedono di moderare i clima di casa magari non han escluso le elettriche dalla multa per coerenza, certo poi voglio vedere come da fuori possono dire che hai acceso o spento, soprattutto se hai acceso il clima mentre stai andando a ritirare l’auto alla colonnina, dovrebbero guardare in ogni auto e sperare di capire se è acceso o spento se l’auto mostra qualcosa.

  2. In effetti… Tutti i torti non li ha, non pensavo fosse ancora così utilizzato, sono anni che non mi capita di salire su un’auto di qualcuno e la radio impostata per switchare a ogni infotraffic tanto che le ultime due auto in famiglia era disattivato di default (prima le autoradio te le mettevi tu praticamente in ogni auto non premium).

    Una cosa però mi ha fatto saltare il campanello, in che senso le app proprietarie non segnano se c’è coda o meno? Se c’è coda qualcuno che carica c’è, non dovrebbe segnarla come occupata anziché libera? Quindi se occupata come non sai se ha appena iniziato e ci sta 1h o 10 min, che ci sia la coda è così importante? Cioè aspetteresti 1h che finisce la carica o vai al prossimo punto di ricarica?
    Le app permettono di prenotare una colonnina che sta caricando qualcun’altro stile biglietto del supermercato? Perché altrimenti non vedo come possano farlo in modo (almeno un minimo) preciso. L’ostacolo più grosso a una implementazione del genere sono gli arroganti che non prenotano e saltano la fila approfittando del fatto che erano davanti a te e son arrivati un attimo prima. Non so perché ma ho il presentimento che tesla una gestione del genere la abbia implementata da tempo per le sue auto, ma è un presentimento hehe

    L’unica soluzione veramente efficace, un sistema centralizzato di ricerca prenotazione e pagamento di qualsiasi colonnina su suolo europeo, qualunque sia il gestore, direttamente integrato nel navigatore dell’auto e gg maps/waze/quellodiapplechenonsoilnome, auto con una sorta di Mac univoco (magari con qualche carattere in più per aumentarne la sicurezza) dell’auto che viene riconosciuta al collegamento della presa e autorizza o meno la carica…
    Ad esempio un’auto rubata è denunciata potrebbe essere bloccata sulle reti di ricarica così da rendere estremamente difficile una rivendita all’estero o una fuga, alla fine un motivo c’è se nelle case I ladri comuni non rubano più le tv, pc, telefoni etc, perché una volta denunciati appena vengono collegati a internet sono rintracciabili istant.

    • Innanzitutto ringrazio Vaielettrico per aver pubblicato il mio messaggio.

      Caro xardus, concordo con lei che la rete, gli algoritmi e le app hanno un grande potenziale per lo sviluppo di sistemi di assistenza a che è in viaggio. Concordo anche che i sistemi di prenotazione, se usati correttamente, sarebbero di grande aiuto. Di fatto, li usiamo già per aerei, treni e traghetti. Ma per la mobilità elettrica siamo in un periodo di transizione e credo utile usare tutti i mezzi che già esistono (esempio i canali radio) per assistere chi è in viaggio.

      Un altro esempio di assistenza sarebbero le previsioni di occupazione delle colonnine presso le aree di servizio. Come oggi ci sono i “bollini gialli e rossi” sul traffico, così ci potrebbero essere i bollini sull’occupazione delle colonnine. Sono d’accordo che ciò che serve è un numero di colonnine adeguate e spero ci si arrivi in 2-3 anni. Nel frattempo, usiamo ciò che è disponibile per assistere chi viaggio con l’auto elettrica.

      Riguardo all’affidabilità dei servizi già disponibili con le attuale app che permettono di sapere lo stato delle colonnine e prenotarle, non mi ricordo più i dettagli, ma di tanto in tanto ho constato degli errori. Di conseguenza, ritengo utile la trasmissione delle informazioni basate su notizie rilevate e analizzate da essere umani, pur cosciente che anche loro non sono infallibili. Poi sarà il conducente a decidere cosa fare.

      Riguardo alle app e gli algoritmi di assistenza alla guida, da anni esistono i navigatori GPS che informano il conducente della presenza di code e auto automaticamente propongono correzioni all’itinerario. Sono molto utili e li uso. Ma quando sono in autostrada, ed il navigatore mi propone di uscire dall’autostrada per evitare una coda, prima di decidere cosa fare considero anche le informazioni sul traffico trasmesse dai canali radio. Infatti, mi è anche capitato che il consiglio del navigatore di uscire dall’autostrada non è poi stato così vantaggioso.
      Innanzitutto ringrazio Vaielettrico per aver pubblicato il mio messaggio.

      Caro …, concordo che con la rete gli algoritmi e le app si possono sviluppare sistemi di assistenza a che è in viaggio. Concordo anche che i sistemi di prenotazione, se usati correttamente sarebbero di grande aiuto. Di fatto, li usiamo già per aerei, treni e traghetti. Ma la realtà è che per la mobilità elettrica siamo in un periodo di transizione e credo utile usare tutti i mezzi che già esistono (esempio i canali radio) per assistere chi è in viaggio.

      Un altro esempio di assistenza sarebbero le previsioni di occupazione delle colonnine presso le aree di servizio. Come oggi ci sono i “bollini gialli e rossi” sul traffico, così ci potrebbero essere i bollini sull’occupazione delle colonnine. Sono d’accordo che ciò che serve è un numero di colonnine adeguate e spero ci si arrivi in 2-3 anni. Nel frattempo, usiamo ciò che è disponibile per assistere chi viaggio con l’auto elettrica.

      Riguardo all’affidabilità dei servizi già disponibili con le attuale app che permettono di sapere lo stato delle colonnine e prenotarle, non mi ricordo più i dettagli, ma di tanto in tanto ho constato degli errori. Di conseguenza, ritengo utile la trasmissione delle informazioni basate su notizie rilevate e analizzate da essere umani, pur cosciente che anche loro non sono infallibili. Poi sarà il conducente a decidere cosa fare.

      Riguardo alle app e gli algoritmi di assistenza alla guida, da anni esistono i navigatori GPS che informano il conducente della presenza di code e auto automaticamente propongono correzioni all’itinerario. Sono molto utili e li uso. Ma quando sono in autostrada, ed il navigatore mi propone di uscire dall’autostrada per evitare una coda, prima di decidere cosa fare considero anche le informazioni sul traffico trasmesse dai canali radio. Infatti, mi è anche capitato che il consiglio del navigatore di uscire dall’autostrada non è poi stato così vantaggioso.

      • Capisco l’utilità, mi chiedo come realizzarlo in modo semplice sapendo che nel giro di qualche anno sarà obsoleto, nel senso, come rilevi il numero di elettriche presenti in autostrada? Dato che la rilevazione visiva potrebbe essere inutile, se hai da aspettare mezz’ora parcheggi altrove e intanto fai qualcos’altro immagino. Quindi serve farlo statisticamente, ma per quello serve un minimo di storico che ad oggi non c’è, fino a pochi mesi fa molte colonnine in autostrada non esistevano proprio, al massimo possono far una stima, la % di auto elettriche in giro applicata al numero di auto che viaggiano e, in base dei km medi stabiliti arbitrariamente far una vaga stima, non è molto diverso da quello che fa waze o maps, che come dici anche tu (e confermo) a volte non è così intelligente nei viaggi autostradali

    • Xardus
      “Non so perché ma ho il presentimento che tesla una gestione del genere la abbia implementata da tempo per le sue auto, ma è un presentimento hehe”
      in realtà no, Tesla non prenota le colonnine. Partono dal presupposto che trovare tutti gli stalli occupati sia una eventualità remota (leggendo nei forum è capitato solo ad alcuni e solo in luglio/agosto quando c’è la “calata” degli Unni dal Nord Europa) dato anche che difficilmente una carica supera i 20/25 minuti e difficilmente ci sono 8 Tesla in attesa (e i Supercharger sono normalmente da 8 colonnine in su, tranne rari casi in cui ne troviamo 6 o addirittura solo 4, ma si contano sulle dita di una mano)
      Però il navigatore ne tiene conto (dell’occupazione degli stalli, che sono indicati in realtime sul navigatore) e può decidere di anticipare o ritardare la carica a seconda del tasso di occupazione e quindi dirottarti ad un Supercharge precedente o successivo, purchè ovviamente sia sulla strada, senza farti deviazioni.
      Nella mia esperienza di oltre un anno, una sola volta mi è capitato di vedere un avviso sul navigatore che mi diceva che un certo Supercharger era temporaneamente indisponibile per aggiornamenti ma si è corretto da solo nel giro di pochi minuti (era giusto quello dove stavo andando io…), probabilmente si stava aggiornando il software. Sempre sui forum, ci sono utenti di Tesla che fanno uso intensivo del veicolo (da 60.000 km/anno) e in anni e anni (quasi tutti hanno Model S e molti le ricariche gratis a vita) non hanno MAI trovato un Supercharger completamente fuori servizio, solo alcuni stalli, segnalati dal navigatore.

      Il fatto di avere una rete proprietaria permette a Tesla di fare facilmente quello che per gli altri è necessariamente complicato, l’interoperabilità tra gestori multipli è complicata per definizione. Per fare un parallelo, iOs è scritto per girare su 20 hardware predefiniti, Android per girare su oltre 20.000 hardware differenti come processori, display, memorie.

      Auspico che si arrivi ad uno standard comune, UNA sola App sarà in grado di fare tutto e farlo bene, o quasi. Credo che chiunque sarebbe disposto a pagare 1/2€ al mese per un APP che gli risolvesse i problemi. Quindi si tratta solo di avere fiducia e arriverà.

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