Home Auto Cara Fiat, guarda la Zoe e pensa che con la 500…

Cara Fiat, guarda la Zoe e pensa che con la 500…

85
CONDIVIDI

Cara Fiat, guarda il successo della Renault Zoe e pensa a che spazio c’è per la 500 elettrica. I numeri di vendita dell’auto francese non sono più da nicchia di mercato. E il Cinquino a emissioni zero ha grandi potenzialità, a patto che…

Cara Fiat, la Renault elettrica è uscita dalla nicchia

I numeri, dicevamo. A gennaio la Zoe ha messo a segno un’ottima performance. In casa, in Francia, ha venduto 5.331 macchine (+256%). Ma è andata molto bene anche in Italia, sia pur con cifre ben più contenute. Con 411 pezzi è stata comunque l’elettrica più venduta (a gennaio 2019 ne aveva piazzate 57). Anche in Spagna è risultata prima tra le auto a emissioni zero, con 397 immatricolazioni. E pure in Germania la Zoe nel primo mese dell’anno è andata forte, con oltre 1.800 pezzi. Risultando l’elettrica più venduta in un mercato sempre difficile per i costruttori stranieri.

Cara Fiat
La Fiat 500 elettrica nella prima versione, venduta solo negli Stati Uniti. La nuova sarà più larga e avrà un’autonomia più estesa.

A che cosa si deve questa accelerazione? A molti fattori. Ne citiamo uno tra tutti. Dopo un lungo lavoro di affinamento e diverse versioni, la Renault ha trovato un giusto equilibrio tra prezzi, prestazioni e, soprattutto, autonomia. Con un ultimo allestimento con 52 kWh di batterie e  ben 395 km di range dichiarato (qui l’articolo).

La 500 deve trovare la chimica giusta

Cara Fiat, dunque. La Zoe dimostra che è tempo di essere ambiziose con l’elettrico. E la 500 ha davanti un’enorme prateria su cui correre. È vero che non ha la fama che la Renault si è costruita in sette e più anni di lavoro sulle batterie e sul motore elettrico. Ma è vero anche che ha l’heritage di un marchio storico come il Cinquino, che ha 63 anni di onorato servizio sul groppone. Ma bisogna trovare la chimica giusta.

Cara Fiat E non parliamo solo di chimica delle celle, anche se già questa è fondamentale per garantire un’autonomia di percorrenza accettabile. La 500e (o BEV, come la chiamano in Fiat adottando questa terribile sigla) è un’auto da città, lo sappiamo. Ma proprio l’esperienza della Zoe insegna che i clienti vogliono essere rassicurati sull’ansia da ricarica, per non dover ricaricare troppo di frequente.

Il prezzo dev’essere “democratico”, come da promesse

E poi, naturalmente, c’è la componente prezzo, che non dev’essere esorbitante, se davvero la Fiat vuol “rendere l’elettrico democratico” . E c’è la necessità di comunicare l’arrivo di questa auto come l’inizio di una nuova era. Non semplicemente dell’introduzione di un nuovo motore in sostituzione del solito benzina.

Gorlier
Pietro Gorlier, capo del Gruppo FCA per l’Europa.

Se la Fiat sarà capace di mettere in fila questi e altri fattori, siamo convinti che la 500e potrà andare anche oltre gli 80 mila pezzi all’anno  ipotizzati da Pietro Gorlier, capo per l’Europa di FCA. Perché la 500 è l’elettrico che piace a noi: piccola, per combattere anche la congestione, e facilmente ricaricabile anche a casa. Tra meno di un mese, al Salone di Ginevra, sapremo se in Fiat ce l’hanno fatta.

 

85 COMMENTI

  1. la soluzione per la Fiat 500, e non solo, potrebbe essere quella di mettere sotto l’auto due ruote che riescono a produrre energia mentre ruotano, col principio delle pistole ad acqua, così tutti capiscono di cosa parlo.
    Questo permetterebbe l’uso di semplici batterie a 24/48 Volt; magari ipotizzando la sostituzione al distributore, come hanno pensato per la futura Panda.
    Prevedendo un leasing a lungo tempo, con una Card per la sostituzione ed una finanziaria che gestisce il tutto, alla fine la 500 e potrà costare meno di 10.000 Euro.
    Non stò inventando(tranne la ruota) niente di nuovo: lo avete detto Voi degli scooter di Taiwan o dei tardi cinesi.
    Purtroppo non trovo interlococutori validi, eppure vivo a 60 Km dalla FCA Di Melfi.
    Potete fare Voi da cassa di risonanza?

    • se metti due ruote in più e a queste un alternatore, hai aggiunto un freno, da una parte recuperi dall’altra freni, è il più semplice principio meccanico

    • Secondo me da piccolo non hai avuto la bicicletta. Chiunque abbia avuto persino una Graziella sa che quando si inseriva la dinamo per accendere la luce, la fatica aumentava di parecchio!
      Il mercato dell’elettrico deve svilupparsi liberamente, non con super incentivi o con terrorismo mediatico o obblighi dettati da politiche miopi.

      • Condivido. Secondo me, al di la delle giuste motivazioni di carattere ecologico, stanno facendo bombardamento mediatico a 360 gradi, perché hanno percepito “il momento” per il grande business!

    • Tutte le auto elettriche hanno già almeno 2 ruote che recuperano energia.. e funzionano come le dinamo (non ho idea di come una pistola ad acqua generi elettricità)

    • Magari se leggi qualche libro di fisica, capirai che per produrre energia bisogna impiegare la cosidetta forza. L’energia non si crea dal nulla, persino quella solare, che a noi risulta gratis, ha un costo ed un consumo in termini di elio e idrogeno e ti assicuro che non sarà eterno. Anche il sole è un pozzo destinato all’esaurimento.

  2. La 500 la ricordiamo per il suo motore originale e la 500 elettrica dovrebbe riprendere quello spirito motore solo quanto basta, tanto con l’elettrico e senza marce si vince facile. Esiste una fascia di mercato tra la Twizy e la Zoe? Per me si. Un motore da 50kw potrebbe avere i numeri giusti? Per un’auto piccola sarebbe già molto!

  3. Ma siamo scherzando, la Fiat 500 ibrida neanche lontanamente si avvicina al comparto della mobilità elettrica, con un apporto di un motore elettrico da 48V…….fatemi il piacere un altra bufala che la fiat ci sta propinando, preciso sono un possessore di una Zoe 41kw!

      • Il Grande Tedeschini si riferisce alla prossima vedette dell’ultimo vero salone dell’auto rimasto, quello di Ginevra, dove Fiat presenterà la nuova 500 Elettra che verrà commercializzata a luglio di quest’anno.

        Un’operazione quella di Fiat da far tremare i polsi. Il rischio è rovinare le proporzioni di un design ammirato da tutti, anche perché sembra che oltre ad essere vitaminizzata nelle dimensioni, avrà un’apertura supplementare controvento al divano posteriore. Due e mezza porta.

        Con il design della 500 non esistono mezze misure e compromessi.

        O sarà favolosa o sarà inaccettabile.

      • Non è la 500e che era prodotta nella fabbrica di Toluca.
        È un nuovo progetto, esteriormente più grande con due porte e mezza.
        Debutterà a marzo al salone dì Ginevra.
        Potrebbe avere la nuova piattaforma Add a Pack battery sistem della Centoventi.

  4. Altro motivo che la Zoe ha venduto di più è che è stata meno onesta di Peugeot e Opel, sue concorrenti, e molti hanno ordinato pensando di avere dotazioni in realtà assenti (AEB) e di ricevere auto prima della fine dell’anno (invece ne hanno bloccato le immatricolazioni)

  5. La 500 disegnata dal nostro Roberto Giolito è un capolavoro di design.

    Cosa vuol dire essere un capolavoro?

    Vuol dire non aver subito negli anni – e molti sono quelli passati – restyling sostanziali.

    La 500 è magica. Attrae chiunque e dovunque nel mondo la si ritrova.

    Provate a pensare a tutte le citycar. Bene avrete le citycar e poi la 500. Classe e personalità a sé.

    Questo è il valore del design: creare un oggetto senza tempo che non si confronta con gli altri che pure svolgono la stessa funzione.

    L’ottima Zoe, anche con maggior autonomia e un prezzo più accessibile non è la rivale dell’Elettra 500.

    La Zoe non è confrontabile, perché la 500 è inconfrontabile.

    Non c’è storia.

    Giolito ha fatto il capolavoro. Un capolavoro così universalmente riconosciuto che spesso non viene riconosciuto come Fiat, bensì 500 e basta.

    Il problema per Fiat è sostanziale: se tocchi un capolavoro rischi solo di rovinarlo.

    E qui il rischio è estremamente elevato.

    O la va, o la spacca…

    Intanto, il popolo europeo ha un solo desiderio: la Centoventi di Klaus Busse con le batterie modulari.

    Diciamo che Fiat, oggi può vantare tre grandissimi designers internazionali: Roberto Giolito, Klaus Busse e il giovane Randy Hjelm. Situazione alquanto imbarazzante.

  6. Fiat si prepara al lancio della 500 ( ibrida ). che di ibrido ha probabilmente solo il nome, in quanto abbinata ad un motore elettrico assolutamente ridicolo.. la mia bici elettrica ha un motore piu’ potente.
    Ne venderanno ??. puo darsi . Ma non perche’ e un auto ibrida. bensi solo perche’ la troveranno solo con quel motore.
    Per quel che riguarda l’elettrica pura . mi sa’ che uscira’ troppo tardi. in piu’ dalle varie indiscrezioni mi sa pure fuori prezzo !!.
    Mi dispiace perche parlo gia’ da possessore di due auto fiat.
    Panda e 500.

    • La vedette di Ginevra sarà l’Elettra 500.

      L’ibrida è un atto dovuto per gli indecisi, coloro che vivono di compromessi perché non hanno mai fatto un salto nel vuoto al buio, ben sapendo quante profondo lì, il lago.

      A Torino si mormora che sulla ribalta Confederata arriverà una doppia sorpresa.

      Elettra 500 sarà in compagnia della versione produzione con l’apertura tradizionale delle quattro porte della Desiderata Europea: la Centoventi.

      Le famiglie europee vogliono la Centoventi.

      La Model 3 e la ID.3 non sono alla portata di tutti.

      Gli europei vogliono sostanza, funzionalità ed economia.

      Nei suoi 120 anni di storia, Fiat è stata tutto questo.

      Intelligente e possibile. A partire dalla Topolino Amaranto.

      La Centoventi racchiude tutto questo.

      Fiat l’ha battezzata internazionalmente come: “The ABC of cars. Affordable But Cool”.

      Perché?

      Perché reinterpreta e reinventa il meglio di 120 anni di storia dell’automobile per il futuro dedicato a tutti e per tutti.

      È personalizzabile anche nell’autonomia: con la batteria standard si percorreranno 100 km aggiungendo moduli si arriverà a 500 km.

      Il sistema di batterie modulari è progettato per non influenzare negativamente la distribuzione dei pesi, anche con quattro moduli installati.

      Per l’uso urbano sarà possibile circolare con un solo modulo a tutto vantaggio della maneggevolezza e del peso, mentre se sono previste traversate più lunghe è sufficiente recarsi ad un centro servizi specializzato che inserirà (o rimuoverà, in caso contrario) rapidamente i nuovi moduli attraverso un sistema a slitte.

      Interessante la personalizzazione “4U” intelligente: 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota, 4 pellicole esterne e 120 accessori al lancio.

      La plancia Emmentaler è tutta bucherellata per innestare vari accessori.

      I sedili sono modulari, facilmente rimuovibili o sostituibili per inserire il sedile per bambini.

      Il portellone posteriore con display che copre buona parte della superficie posteriore. Quando il veicolo sarà fermo, il display permetterà di avere uno schermo digitale.

      Mancano solo le celle fotovoltaiche per ricaricare le batterie sul cofano e il tetto fotovoltaici per aumentare l’autonomia sia viaggiando che lasciando la vettura al sole e l’apertura delle porte tradizionale per aumentare la sicurezza e ridurre i costi di produzione e di vendita.

      Il prezzo variabile in virtù della modularita’ nell’assumere diversi pacchi batterie non escluderà nessuno. Dall’autonomia cittadina, al long range semplicemente noleggiando le batterie aggiuntive quando serviranno.

      C’è tanto da esserne fieri di questa: finalmente Fiat!

        • Fiat.

          Fatta da uomini che non sono più tra di noi, che hanno contribuito alla storia di tante famiglie, di viaggi, d’imprese e di corse.

          Con il loro ingegno hanno saputo concretizzare il desiderio di tutti, nessuno escluso.

          Ai primi del ‘900 la velocissima S 76, la Belva di Torino.

          Poi la spaventosa Mefistofele.

          La 806, la Fiat da corsa che batteva Bugatti ed Alfa Romeo, con l’innovativo telaio ribassato a trapezio allargato con motore 406 – 12 cilindri a U di 1.5 lt. e compressore Roots.

          Negli anni ‘30, la Topolino Amaranto, che sciolta la briglia, sembra un’Aprilia e rivali non ha.

          Nel dopoguerra ha fatto scendere gli italiani dalla Vespa per salire in 600. Una 600 che correva in pista la domenica con le preparazioni dello Scorpione.

          La 500 per i giovani e le donne. Seconda auto di famiglia e impareggiabile cittadina.

          La straordinaria 127 di Pio Manzu’. La più macchina delle utilitarie. Allo stesso tempo: completa e compatta, il minimo e il massimo per un’intera famiglia.

          131, la berlina di famiglia capace di vincere il Campionato del Mondo Rally.

          Panda, funzionalità, economicità. Campagnola e cittadina.

          Uno, l’utilitaria verticale senza gocciolatoi e con i satelliti attorno al volante.

          Multipla, sei posti in due file, in meno di 4 metri.

          Punto e Grande Punto. Spaziose, funzionali e compatte quanto basta per un’intera famiglia.

          Dalla vecchia 500 alla nuova 500 family.

          Elettra 500 e Centoventi, il presente elettrico Fiat.

          Il futuro?

          Importante è non giudicare il passato, come ho fatto io, altrimenti si perderà il futuro.

          • Purtroppo chi non ha saputo restare al passo con i tempi ha gravi responsabilità, la Fiat già adesso non ha più futuro

      • Inutile stare a scervellarsi: tutto dipenderà da quando uscirà e a che prezzo. Se il rapporto prezzo/dotazioni sarà valido come per prodotti termici della Skoda ad esempio, o anche della tipo ok. Se costerà parecchio come la 500x…verso l’alto è già pieno di concorrenza!

        • Il problema tecnico ed economico che Fiat deve risolvere e che rappresenta il valore della Centoventi, è la piattaforma modulare Add a Pack battery sistem per alloggiare le varie batterie che dovrebbero pesare singolarmente 30-35 kg circa. Questa modularita’ determina il poter scegliere il numero di batterie, l’autonomia e il costo.

          Ginevra sarà la prova del fuoco per FCA, quando presenteranno l’Elettra 500.

          Se Elettra 500 avrà la piattaforma Add a Pack, allora vorrà dire che sono pronti, diversamente ci vorrà del tempo e la condivisione di questo progetto con PSA e non è detto che avvenga.

          Con la piattaforma Add a Pack pronta, sarà probabile la Centoventi con apertura delle porte tradizionali e anche il tetto fotovoltaico.

          Incrociamo le dita, perché queste Fiat elettriche darebbero tanto lavoro alle fabbriche Europee e perché no, anche in Cina, dove la Centoventi sarebbe apprezzata e lì, il mercato è immenso.

  7. @Raffaele Garramone
    I principi della fisica non si possono violare. L’energia si può recuperare solo in discesa o in frenata, non aggiungendo improbabili masse sospese che avrebbero come unico risultato quello di diminuire il rendimento complessivo del sistema.

  8. per Alessandro
    se la ruota ti passa su un piede ti manda in ortopedia, ergo c’è energia potenziale necessaria per l’attrito, ma disponibile per altro. Lo pneumatico si schiaccia solo per massaggiarci la schiena e per il peso.Se guardi bene su Internet qualcuno dice di aver ricavato 12 (dico dodici) kWh estremizzando il principio.
    Ora, chiedimi scusa solo per averlo pensato( mi hai dato dell’ignorante)

    • Non ho dato dell’ignorante a nessuno, anzitutto, e non mi permetterei di farlo. Ho detto che la tua prima affermazione viola dei principi di fisica, come credo abbiano sostenuto le altre persone che hanno risposto al tuo intervento. Se vuoi mantenere in rotazione il rotore di un alternatore devi spendere dell’energia, anche se all’alternatore non è collegato alcun carico elettrico. Questo perché il rotore, girando, genera attrito sui cuscinetti a cui è fissato, e anche questa è energia da produrre per mantenere in moto l’alternatore. Quindi l’energia che recuperi dal generatore è minore di quella che devi spendere per metterlo e mantenerlo in moto. Se fosse vera la tua ipotesi, un’automobile muovendosi genererebbe energia o almeno non ne dissiperebbe. Purtroppo non è così. In altre parole, se tu aggiungi due ruote ad un’automobile e, a quelle due ruote, attacchi il rotore di un’alternatore allo scopo di ricavare energia, ottieni come unico risultato quello di ricavare meno energia di quella che spendi per farle girare. In sostanza, consumi più carburante.
      Puoi verificare quanto dico in qualunque dipartimento di fisica o ingegneria di qualunque università d’Italia, anzi ti invito a farlo e addirittura al Politecnico di Torino, magari parlando direttamente col Prof Maddaleno.

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rendimento_(termodinamica)

  9. Salve se si è arrivati a dei piccoli acceleratori per elettroni perché nn applicare motori a levitazione indotta fatta ruotare da impulsi elettrici se applicassimo il Walken e se si apllicassero magheti con flussi di impulsi se visionate Wikipedia capirete che alla base già dei motori a levitazione

  10. Basterebbe abbinare al motore elettrico un motore a pistoni magnetici in modo da poter avere quei 50/100 cavalli extra per rendere la 500 elettrica una vera supercar a livello della Lambo Sian. In Cina si può già fare. Con questa configurazione si potrebbero vendere un milione di 500 worldwide iva elsclusa. Quindi un milione e cinquecento. Numeri da paura.

  11. Non freni niente, hai solo una pistola ad acqua al posto della pressione dell’aria nello pneumatico.ANzi puoi anche togliere l’aria compressa così non scoppianopiù.

  12. sono stanco di interlocutori miopi, comunque
    se sotto le scarpe ci metti due bobine elettriche, puoi ricaricare il tuo cellulare senza rallentare.
    Almeno su questo sei d’accordo?

  13. immagina 6 pistole ad acqua che spruzzano acqua su una dinamo/turbina non collegata alla ruota.
    sostituisci l’acqua con olio in un circuito chiuso.
    Le pompette si caricano con i 300 chili del peso a terra delle ruote non con la rotazione,
    poi ho visto che qualcuno con questo principio ha ottenuto, ripeto, 12 kWh di energia, ed un brevetto.
    Vogliamo offendere i tecnici che rilasciano i brevetti?

    • bah, puoi brevettare qualsiasi cosa. Salvo quelli che parlano di energia gratis, moto perpetuo e roba del genere in contraddizione con le leggi della termidinamica. Per curisità che brevetto é’? se è brevettato è di pubblica consultazione

  14. Scusate l’ignoranza,, ma perché nessuno pensa di ricoprire il tetto delle auto elettriche con pannelli fotovoltaici da usare come ricarica mentre l’auto rimane ferma al sole? Magari in 8 ore che uno passa al lavoro, 10km se li ricarica ogni giorno… No?

  15. Tanto sono sicuro che anche la 500 elettrica avrà un prezzo fuori dal mondo per le persone ‘normali’ che guadagnano 1500 euro al mese.

    • Da Mauro a Mauro: hai ragione, in questa prima fase l’auto elettrica è oggettivamente più cara delle auto a benzina, la vedo dura per chi guadagna 1.500 euro al mese. Ma si sta lavorando per renderla alla portata di tutti, speriamo il più presto possibile.

  16. c’è chi sbaglia perchè non ha studiato abbastanza e chi lo fa senza azionare i…neuroni.

  17. dalla Cina arriverà quanto prima, ma, con il leasing di lungo termine e qualche accortezza tecnica la possiamo costruire anche in Italia.

  18. Queste auto elettriche consumano ancora troppo. Un’utilitaria a benzina che fa mediamente dai 15 ai 18 Km con un Litro (1L=€.1,70 di media), consuma molto meno di queste elettriche. Monetizzando il rapporto, con l’equivalente speso per la ricarica, esce fuori che si fanno 9 Km con €.1,70 di corrente

    • Ma 9 km li fai con a malapena 2 kWh….ma se proprio ti diverti, devi schiacciare per consumare così tanto…
      E quanto lo paghi il kWh? 85 cent? Io lo pago 20 a casa mia (poi col fotovoltaico lo vado a pagare circa 6 cent se carico di notte

  19. mettiamola così, parliamo di due cose diverse.
    primo non aggiungo alcuna ruota ma utilizzo quelle folli dell’auto.
    secondo non ho alcun contatto con la ruota che gira ma l’unica energia che utilizzo è lo schiacciamento a terra dello pneumatico (ovalizzazione di 2 centimetri per 300 kg di peso, per 30 volte al secondo
    il tutto è una scatola sospesa nel mozzo.
    spero di essere stato più chiaro.

  20. Ma basta con sta mobilità elettrica….è tutta una buffonata..i milioni di utenti che non hanno un posto privato dove metterla …dove la caricano di notte?

    • Hai ragione anzi pensandoci io abito in Piemonte e non esiste il mare e non posso comprare barca pedalò o roba varia, che la producono a fare? A cosa servono le barche che una marea di persone non ha modo di usarle?

  21. Non hai letto tutti i commenti.
    Comunque l’energia potenziale o forza peso è al primo posto sui usi libri di fisica.

  22. Mah!…..non sono un ingegnere…vivo in appartamento come tanti e non vedo colonnine di ricarica sparse per il paese e non ho un garage e ne tanto meno posso allungare un cavo elettrico dal terzo piano….quindi vedo l’elettrico si affascinante, ma con questa poca autonomia la vedo dura.
    Secondo me la cosa migliore sarebbe da installare un piccolo generatore a benzina che inquini poco con serbatoio da 10 l. che ricarichi costantemente le batterie e portare l’autonomia a c.ca 1000km.
    Allora forse un pensierino ce lo farei.

    • la benzina ti può dare un tot di potenza, un generatore che eroga 10 kw/15 cv consuma ogni ora almeno 3,5 l benzina (ovvero 200 gr x Kw x h x 0,8 rendimento del generatore elettrico) dunque non fai altro che impiegare costosa benzina carica di tasse etc per produrre un poco di elettricità. Con 10 l fai veramente poca strada, di sicuro meno che se se la utilizzassi direttamente con un motore a benzina tradizionale. Non si può sfuggire alle leggi della fisica

      • Veramente i dati reali delle erex (in sto caso la i3) dicono esattamente il contrario:

        Il serbatoio di benzina tiene 8 litri, che in 120/130 km si fanno fuori (sempre parlando di autostrada ai 120).
        Facendo funzionare sempre il Range si possono dunque percorrere anche più di 1000 km (ma di fatto è come se si andasse a benzina, facendo i 15 con un litro….)

        Non è un brutto dato per un motore di una moto benzina 650 cc di vecchia generazione montato su una auto

        • è quello che scrivo, non è che produci più energia, se parti da un motore endortermico i rendimenti sono quelli, Ma il costo, la complicazione, il peso aggiuntivo e l’usura non mi fanno pensare bene di una simile soluzione. Tutto quello che aggiungi e scalda è energia gettata. Ricorda che in un motore endotemico una quantità di calore uguale alla potenza utilizzata viene prodotto come scarto e deve essere smaltito, Se non hai problemi di peso e costo e vuoi fare un sistema meno complesso ed energeticamente vantaggioso, conviene agire (magari con un ciclo rankine) sul recupero del calore ora gettato nell’aria, una fonte di energia ad oggi poco sfruttata nei piccoli motori. (vedi motore adiabatico)

  23. Ma capiamoci, il risultato delle 411 auto vendute sono state acquistate da aziendi di servizio come. Macchine da lavoro aziondali che vendono corrente vedi parco auto A2A, NON FACCIAMO Alarmismi. Non siamo indietro e non siamo. Gli ultimi..

  24. Ancora siete fissati con l elettrico cavolo per produrre una sola macchina elettrica si inquina come se un diesel facesse 150 mila km e poi le batterie dovranno essere smaltite il vero senso del nn inquinare è andare ad idrogeno sveglia ragazzi.

    • Ci dà la fonte di questi dati, Silvio? Tutte le fonti più accreditate dicono il contrario…

  25. Ma lo sapete che state parlando ormai di tecnologie obsolete? C’è il nuovo brevetto sull’idrogeno già funzionante e non invasivo,miniaturizzato da montare dietro io passaruota di plastica che hanno ogni autovettura.Vi dico soltanto che con un litro di acqua distillata sviluppa idrogeno per 800 km miscelato benzina e con un risparmio del 50 percento di di benzina su queste macchinette topoline citate.Adesso nel 2020 figuriamoci nel 2921/2022

    • Fonte?

      Un appunto…si parla di auto elettriche…come si può parlare di risparmio di benzina? O forse sì riferisce alle ibride?

      Comunque restando in tema di elettriche pure, anche vi fossero quelle con l’idrogeno, il bilancio richiederebbe più energia perché l’idrogeno per essere prodotto purtroppo ha grosse perdite. Si risolverebbe solamente il problema autonomia ma se ne potrebbe quello dell’approvvigionamento e della sicurezza.

  26. l’ovalizzazione dello pneumatico? è come avere un costante gradino da 2cm da salire dunque da vincere con energia, dunque consumo.

  27. su Internet cerca “ruote che producono energia” passa a immagini, ne trovi una trasformata in pompa piena di pistoncini idraulici. Negli articoli relativi dice che ricava 12 KWh. Se ha ottenuto il brevetto vuol dire che il principio della forza peso che produce energia è esatto e quindi.. rivediamo i pregiudizi.

    • Ricava 12kwh,na quanti ne spendi per produrli? ricordati Eistein come ti ripeto.E soprattutto ti aggiungo: più pistoncini ci sono più attriti ci sono,non è che questi pistoncini fanno finta di niente e fanno i furbi.Dalle leggi della fisica non scappi.

  28. sulla tua auto, nel diametro verticale, misura il raggio superiore e poi quello inferiore,
    RIMARRAI SORPRESO. Se poi la pressione la metti al minimo permesso….

    • se la ruota si schiaccia di 2 cm, per ruotare è come se avesse costantemente da superare un gradino di 2 cm, dunque un consumo di energia che non si può agevolmente recuperare.

  29. E cmq quando tutti realizzeranno che il futuro non è la pegPerego ma bensì l’idrogeno…. M avrete buttato tutti migliaglia di euro dietro sti gabinetti con le ruote!

  30. Sicuramente,na vedi Emanuele che il futuro è adesso.Moltissimi o quasi Tutti i Signori di questa discussione non sanno che esiste già collaudata un mini convertitore con serbatoio da 1 litro di acqua distillata a peso quasi zero,ad ingombro quasi zero che la trasforma man mano in idrogeno che miscelato con un tubetto con la benzina a monte della torretta di queste topoline ……..800 km con il 50 per cento in meno di benzina,ora nel 2020,figuriamoci nel 2921,2022.

    • ma ancora con questa storia dell’idrogeno? se esistesse un catalizzatore così efficiente avremmo risolto il problema energetico senza problemi. Tutto il mondo lo cerca… dammi un indirizzo

      • Il principio è questo: brucia benzina per muoversi e ricarica la batteria, con questa genera idrogeno che finisce in combustione con la benzina in una alimentazione ibrida e genera altro movimento e altro idrogeno. Se isoliamo la benzina, scopriamo come in pratica si dichiara che con la prima carica di batteria si produce idrogeno che viene usato per ricaricare la batteria, muovere il mezzo, creare ancora la stessa quantità di idrogeno: crispa! Abbiamo scoperto il moto perpetuo! Anzi ancora meglio, qui ci avanza pure energia!

        • Eh dai,vai su you tube.Non è come pensi,la tecnica dell’idrogeno si evolve.Non si immagazzina niente,viene prodotto e consumato nello stesso istante.Poi senti,io sto’ parlando in un sito dove c’è scarso studio alla base,guarda il nuovo generatore di idrogeno Castolin (anche se il campo è differente).Bene,quello sviluppato per automotion è ancora più miniaturizzato.Quello che dite in questo sito con varie fantasie di Topolino è tutto irreale oppure superato.Ci vuole studio alla base dell’individuo per non immaginare e sognare le ruote quadrate in un auto come ho letto in questo sito(ruote sgonfie,cilindretti idraulici nei cerchi ecc.ecc.)mi auguro che queste persone non lavorino in Fiat

          • Tino, il web è pieno di siti, se il nostro Le sembra troppo ignorante può benissimi andarsi a misurare dove il livello è più alto e adatto alla sua preparazione. Noi restiamo umilmente nelle nostre “fantasie di Topolino”, personaggio che amiamo molto, peraltro.

        • certo, ma per produrre idrogeno col sistema eletrolitico putroppo serve più energia di quanto si può ottenere bruciando l’idrogeno in un motore endotermico (che ha tra l’altro un rendimento molto basso, meno del 30%). Non è detto che in futuro non si trovi un catalizatore capace di favorire la scissione dell’acqua, catalizzatore che per ovvie ragioni comporterebbe energia inesauribile e a basso costo, e perfettamente ecologica. ma questo catalizzatore NON ESISTE attualmente, e se esistesse sarebbe una rivoluzione irrefrenabile e già in atto.

  31. allora hanno rilasciato un brevetto sull’acqua calda.
    La ruota gira e si schiaccia comunque.
    Provate da mettere un piede sotto la ruota di un SUV e quando siete
    al pronto soccorso speriamo che vi faccia lo stesso effetto della
    mela di Newton….

  32. Ma costruire un’elettrica che si possa fermare ad un distributore e cambiare le batterie come sulle macchinine a pile? Arrivi ti fermi e togli le batterie scariche e ci monti quelle cariche e vai.

    • Ci ha provato un imprenditore israeliano, Shai Agassi, con un’azienda chiamata Better Place: raccolse 850 milioni di dollari tra diversi investitori, nel 2007, per costruire una rete di stazioni in cui togliere le batterie scariche e sostituirle. Fu un flop clamoroso (https://www.vaielettrico.it/dallev1-a-dyson/). Forse i tempi non erano maturi e ci sono costruttori cinesi che ora ci stanno ripensando.

  33. E perché no,scarichi tutti i bagagli e le persone,ti metti in coda.Immagiati in città cosa succede anche con il problema di magazzinaggio e chi ha il pacco è di batterie curvo,chi lungo,chi largo, e si perché anche gli spazi auto sono differenti.

  34. la Cina con i taxi e Taiwan con gli scooter sono già sul mercato, noi ci arriveremo, come sempre, fra 10 anni.

  35. Parlate di fisica e non la conoscete parlate dell idrogeno e dell elio e non lo conoscete cmq vi fate prendere x il naso da questi che vi rifilano auto inutili e super inquinanti. Il futuro è la propulsione a ioni ma nessuno la sviluppa, mica sono scemi non inquina e costerebbe meno dell acqua di ruscello il carburante.

Comments are closed.