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Car sharing elettrico: le 12 città in cui trovarlo

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Il fenomeno del car sharing sta decisamente crescendo in Italia. Questo nuovo modello di mobilità urbana “condivisa” sta via via convincendo un po’ tutti sulla sua efficacia, riscuotendo grande popolarità in molte città italiane. I vantaggi economici, pratici ed “ecologici” del sistema sono evidenti, soprattutto per quelle persone a cui non importa, o non serve, possedere un’auto di proprietà.

Ora che questo modello è definitivamente entrato nella sua fase matura – con le principali Case automobilistiche che, coscienti del boom, stanno prendendo direttamente in mano il business – si intravedono già i segnali del passo successivo: portare il car sharing ad essere 100° elettrico. Uno step che di fatto darebbe nuova linfa alla diffusione dei veicoli elettrici nelle città, migliorandone la sostenibilità.

La rete più estesa in Italia è quella di Share’ngo, che mette a disposizione le sue inconfondibili minicar gialle in diverse città italiane, tra cui Milano, Roma, Firenze e Modena; poi c’è la recente esperienza di Adduma Car a Firenze, ci sono le Bluecar a Torino e molte altre iniziative in fase di avvio, nelle grandi metropoli come in provincia, che qualora ottengano un feedback positivo dalla cittadinanza (e vengano supportate da necessari sviluppi nelle infrastrutture, vedi aumento delle colonnine di ricarica pubbliche) potrebbero cambiare radicalmente la mobilità nelle nostre città negli anni a venire.

Con un rapido sguardo, da nord a sud, prendiamo in esame 11 città in cui il car sharing elettrico è già una realtà.

1) MILANO

La città della moda e delle tendenze è certamente una delle metropoli italiane più attente al cambiamento, anche per quanto concerne la mobilità. Il car sharing qui è una realtà che funziona e ci sono diverse società che operano in città, tra cui le quattro maggiori agenzie italiane: Car2go (Daimler), Enjoy (ENI), Share’ngo (CS Group) e DriveNow (BMW).

I quadricicli elettrici ZD1 di Share’ngo (prodotti in Cina) sono i più numerosi, prenotabili con una tariffa base di 28 centesimi al minuto, con promozioni in pacchetti che abbassano ulteriormente il prezzo. L’agenzia, da sempre all’avanguardia, ha anche da poco avviato il progetto “Milano UpTown, uno speciale car sharing condominiale.

Nell’esteso parco macchine di DriveNow, invece, trova spazio anche il modello elettrico BMW i3 con Range Extender, molto apprezzato, che per 34 cent/min garantisce prestazioni top: 170CV e autonomia dichiarata fino a 300 km.

In fase di ascesa anche l’esperienza di E-Vai (FnM Group), che mette a disposizione sull’intero territorio lombardo un parco macchine composto per oltre due terzi da vetture elettriche: Citroen C-Zero, Renault Zoe, Mitsubishi iMiev e Peugeot iOn. Bisogna versare una quota di credito prepagato (min.60 euro) e scegliere tra una tariffa di 6euro/h oppure 72 euro al giorno.

Solo a Milano, infine, Ubeeqo mette a disposizione una Renault Zoe ad uso esclusivo dell’Università Cattolica. Di fatto è il primo Ateneo italiano a promuovere un progetto sperimentale di car sharing ad uso esclusivo proprio e il primo a dotarsi di una colonnina per la ricarica.

2) TORINO

Nell’elegante capoluogo piemontese, il car sharing 100% elettrico privato è ben rappresentato dal servizio offerto da BlueTorino.

Con le sue Bluecar disegnate da Pininfarina per il gruppo francese Bolloré, l’agenzia è già attiva all’estero (Parigi, Lione, Bordeaux, Indianapolis, Londra e Singapore) e a Torino ha messo a disposizione 120 automobili e 55 stazioni di ricarica, aperte non solo a chi utilizza il servizio ma anche a chi possiede una qualsiasi auto elettrica. Anche in questo caso, basta registrarsi online e abbonarsi, con tariffe al minuto vantaggiose (27cent) e sconti per giovani e studenti.

Le Bluecar, prodotte nel torinese, hanno quattro posti e un’autonomia dichiarata di ben 250 km (150 nel ciclo extraurbano).

3) VENEZIA

In Laguna opera un nuovo car sharing comunale, “YUKÕ with Toyota”, che non è 100% elettrico bensì ibrido. Il servizio conta sull’efficiente flotta ibrida della casa giapponese: 50 vetture tra Yaris Hybrid e Prius Plug-In.
E’ possibile prelevare l’auto nei parcheggi abilitati e rilasciarla negli stessi (“YUKO One”) oppure utilizzare il free floating e lasciarla in un punto qualsiasi all’interno di aree indicate sul sito web (“Yuko Way”).

4) MODENA

Nella città emiliana il servizio è assicurato da Share’ngo. L’iscrizione è veloce e non costa nulla. Dopo aver inserito i dati, con una carta di credito (anche prepagata) per attivare un account è necessario acquistare il Pacchetto Benvenuto: con 5 euro hai i primi 21 minuti di corsa a 0,24 euro al minuto, invece di 0,28 euro/min. 

5) BOLOGNA

Sotto le Due Torri è recentissimo l’annuncio dell’avvio di un nuovo car sharing elettrico a flusso libero, ribattezzato “Corrente”, gestito da una società promossa dalla società per il trasporto pubblico cittadino (Tper). Il servizio avrà inizio a giorni con un parco auto di 120 Renault Zoe, che a regime dovrebbero raddoppiare.
I mezzi full electric (5 posti con 250 km di autonomia) possono essere prenotati tramite App o sito dedicato e circolare liberamente nell’area Ztl e anche sulle corsie preferenziali.

Corrente si affiancherà al servizio di car sharing già in uso, “Io Guido, sempre gestito da Tper.

6) FIRENZE

E’ una delle città italiane più virtuose nel campo della mobilità green. Accanto a navigate agenzie come Share’ngo ed Enjoy (con le sue riconoscibili Fiat 500 rosse), da quasi un anno la città si avvale dei progetti ambiziosi di Adduma Car, start up siciliana (adduma in dialetto vuol dire “accendi”) che nel capoluogo toscano mette a disposizione 80 vetture elettriche (Citroen iOn e Renault Zoe) e 20 van per il trasporto commerciale (Citroen Berlingo, Peugeot Partner, Renault Kangoo Z.E. e Nissan E-NV200).
Noleggiarle richiede pochissimo tempo e le auto possono essere utilizzate da privati e imprese per spostarsi in città, con parcheggi riservati anche in stazione ed aeroporto.

Le tariffe di utilizzo vanno a scalare col procedere delle ore (es: €0,18/min nella 1° ora, €0,07/min dalla 2° ora, €0,01/min dalla 9° ora).

7) ROMA

Per voce della stessa sindaca Raggi, il Campidoglio si sta adoperando per favorire sempre di più la mobilità elettrica in ambito urbano. Sull’onda del successo ottenuto dalla tappa romana del Campionato mondiale di Formula E lo scorso maggio, l’Amministrazione ha deciso di arricchire la sua flotta con sei nuove auto elettriche (Citroen e Nissan), schierandosi in prima linea e promettendo anche di installare nel giro di due anni almeno 700 colonnine per la ricarica elettrica.

Il servizio di car sharing comunale (Car Sharing Roma) è attivo dal 2005, prima in forma sperimentale e poi via via più stabile: vista la caotica mobilità urbana romana, specie nei trasporti commerciali, il Comune spinge molto per un efficiente servizio di van sharing, nella cui flotta è presente anche il nuovo furgone elettrico Nissan e-NV200.

Oltre al servizio pubblico, a Roma sono attivi anche i car sharing privati, come Car2go, Enjoy e Share’ngo.

8) LATINA

Le iniziative private di car sharing non riguardano soltanto le grandi metropoli ma cominciano a farsi largo anche in provincia. Ne è un esempio la nuovissima EPPY, car sharing a flusso libero 100% elettrico con base a Latina.

EPPY (Elettra Point to Point by Yourself) nasce all’interno del gruppo Elettra Investimenti, società attiva dal 2005 nel campo dell’energia. Da giugno ha messo a disposizione della cittadinanza alcuni veicoli Renault Z.E, promettendo di arrivare ad avere una flotta di 50 mezzi, tra auto e furgoni, per il 2020.

Per il momento si avvale della berlina ZOE, del quadriciclo Twizy e del veicolo commerciale Kangoo. Modalità di accesso al servizio al solito molto intuitive: registrarsi sull’App dedicata Eppy New Drive, prenotare un veicolo fino a 15 minuti prima del suo effettivo utilizzo oppure prelevarlo anche senza prenotazione, avviare il noleggio e pagare con una prepagata. La riconsegna va effettuata in una delle zone contrassegnate.

9) NAPOLI

L’unico car sharing 100° elettrico al momento attivo ai piedi del Vesuvio è quello offerto da AmiCar, servizio promosso dal gruppo di imprese sociali GESCO, in collaborazione con Associazione Napoli Città Intelligente e Comune di Napoli.

Per 0,14 cent/min, cittadini e turisti possono utilizzare alcuni veicoli Renault: 8 Zoe e 3 Kangoo Z.E.

 

10) LECCE

Anche il Salento ha da poco il suo servizio di car sharing elettrico, in collaborazione con Renault Italia. Si chiama 4usMobile ed è attivo in tutto il territorio del Basso Salento, coinvolgendo i 97 Comuni della provincia di Lecce.

Le vetture sono tutte Renault Zoe: ci si iscrive con 10 euro (che danno diritto anche a 30 minuti di utilizzo gratis), poi si può scegliere la tariffa a minuti (29 centesimi) o a giornata (50 euro).

11) CATANIA

Nella città etnea il car sharing è offerto soprattutto da Enjoy, ma c’è anche un interessante progetto di mobilità elettrica condivisa a cui partecipa Nissan in collaborazione con la siciliana Adduma Car. Si tratta di “Italy Green Tour”, un servizio dedicato soprattutto al turista che vuole conoscere il nostro Paese muovendosi con l’auto in maniera sostenibile, a partire dal suo arrivo in aeroporto. Adduma Car ha perciò scelto 10 nuove Nissan Leaf 100% elettriche destinate al servizio di car sharing station based presso l’aeroporto Fontanarossa di Catania. L’iniziativa dalla Sicilia sarà ampliata nei principali aeroporti di tutta Italia.

12) CAGLIARI

Anche in Sardegna c’è il car sharing elettrico. E questo grazie a Playcar, società privata che da diverso tempo opera nel capoluogo isolano. Una cinquantina di vetture in totale, di cui alcune elettriche (Leaf, Zoe e Kangoo), che si possono prelevare e riportare in appositi parcheggi riservati.
C’è una tariffa chilometrica (a partire da 0,30€ al km) e una tariffa oraria (da €1,00 all’ora) e diverse tipologie di abbonamento a seconda delle esigenze.

ALTRI COMUNI VIRTUOSI

Grandi mete turistiche a parte, il car sharing elettrico sta piano piano prendendo piede in molte altre realtà italiane, anche se per il momento a dare l’input non sono agenzie private ma le Amministrazioni comunali, che cominciano a rimpolpare le flotte di car sharing pubblico con qualche veicolo elettrico.

E’ il caso ad esempio di Genova (Nissan Leaf e VW e-up!), Palermo (Renault Zoe), Padova (Zoe), Parma o Brescia.

Infine, non mancano nemmeno iniziative particolari, come E-Way, servizio di condivisione riservato solo ad alcuni comuni sul Lago di Garda, o il minicar sharing elettrico attivo sull’isola di Ventotene, realizzato grazie alla partnership di VentoteneMia (associazione di promozione turistica) con Estrima Birò.

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