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Car Server e Alperia fanno il pieno di auto elettriche alla Ausl di Bologna

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Car Server fa il pieno di auto elettriche alla Ausl di Bologna vincendo la gara per la gestione dell’intero parco auto. Il bando riguarda 430 mezzi (289 già in flotta e 141 aggiuntivi); un terzo delle nuove auto sarà elettrico. Le relative infrastrutture di ricarica (41 punti wall box e colonnine) saranno installate da Alperia. Il valore della commessa è di 10 milioni e 744 mila euro per quattro anni più tre rinnovabili.

Comprende fornitura in noleggio a lungo termine, manutenzione e assicurazione,  una app di gestione per lo sharing riservato ai dipendenti. Per le auto elettriche sono state scelte le Renault Zoe Intens R110 e il furgone elettrico Nissan E-NV 200. La gara, lanciata lo scorso ottobre, si è conclusa con l’aggiudicazione il 19 gennaio scorso. La società di noleggio a lungo termine reggiana Car Server è uno dei principali operatori di servizi di noleggio a lungo termine, con 50 mila veicoli in flotta.

Alperia è la multiutility altoatesina particolarmente impegnata nella promozione e nello sviluppo della mobilità elettrica nella provincia autonoma di Bolzano. Car Server e Alperia  già collaborano offrendo un servizio congiunto per i clienti di Alperia (Leggi anche). A commento dell’innovativa operazione abbiamo intervistato il vice direttore generale di Car Server  Andrea Compiani

Andrea Compiani

Dottor Compiani, Car Server ha vinto la gara per la fornitura e la gestione delle flotta della Ausl di Bologna. E’ un bando innovativo per la consistenza della quota riservata a veicoli elettrici. E’ così?

«Si tratta certamente di un bando innovativo perché prevede la fornitura del 33% del totale veicoli con veicoli full electric ma nel bando vi sono altre peculiarità senz’altro innovative».

Quali?

«Si tratta di aspetti del capitolato sui quali, se volesse farlo, preferiremmo che rispondesse l’ente».

 

Il display di una ricarica Alperia, l’azienda energetica dell’Alto Adige.

Nel deal siete in partnership con la multiutility altoatesina. Come è nata la collaborazione fra Car Server e Alperia?

«Per il bando Ausl di Bologna vi è un rapporto di fornitura tra Car Server e Alperia ma abbiamo in corso una partnership per la promozione della mobilità elettrica nell’Alto Adige che prevede condizioni economiche molto interessanti riservate esclusivamente ai clienti Alperia».

 

Replicherete questa collaborazione in altri territori?

«Siamo sempre attenti a nuove e concrete opportunità»

Il vostro nuovo piano industriale prevede l’ampliamento della flotta a 60 mila autovetture. e una scommessa sull’auto elettrica. Dunque il mercato del noleggio a lungo termine e la sua clientela cominciano a convincersi dei vantaggi di una mobilità sostenibile? Anche lei crede nell’auto elettrica?

«È vero , il nostro piano industriale prevede l’atterraggio a 60 mila veicoli a fine 2020 e ci troviamo parecchio in anticipo sulla tabella di marcia. Credo che il mercato stia almeno valutando l’opportunità green che necessariamente non può essere disgiunta dalla presenza della rete infrastrutturale: per alcuni già oggi può essere una opportunità percorribile almeno in parte. Per quanto riguarda il sottoscritto , il 2018 è stato l’anno che definirei della comprensione rispetto alla reale fattibilità. Car Server ha fatto la sua parte raggiungendo nel 2018 il 3% di nuove immatricolazioni di veicoli elettrici sul totale immatricolato».

Pensa che gli incentivi inseriti in Finanziaria possano definitivamente lanciare anche in Italia i veicoli EV?

«Ritengo che sia una condizione necessaria ma forse non del tutto sufficiente»

Quali sono i principali vincoli alla loro diffusione? In quali comparti del mercato prevedete una diffusione più rapida?

«Come accennavo in precedenza , la capillarità della rete infrastrutturale di ricarica unitamente ai tempi di ricarica a mio parere rappresentano un ostacolo molto importante . Aggiungerei ancora oggi l’autonomia di questi veicoli che, ad onor del vero, ogni anno sta aumentando grazie alla continua ricerca dei costruttori».

A Bologna avete fornito le auto al car sharing innovativo Corrente. Come valuta l’avvio di questo innovativo servizio?

«Sicuramente un progetto con impatto positivo lato Car Server ma credo interessante per tutti gli attori di questo Car Sharing e, non da ultimo , per i fruitori del servizio e i cittadini di Bologna». (Guarda il video)

La flotta del car sharing bolognese Corrente

State lanciando il nuovo brand Yoused per l’usato garantito. Si sta sviluppando anche il mercato dell’auto elettrica usata? E’ vero che i prezzi cominciano ad essere competitivi?

«Abbiamo lanciato lo scorso anno il nostro brand YOUSED per la vendita alla clientela retail di una parte del nostro prodotto usato a fine noleggio. I risultati sono molto incoraggianti e sentirete presto parlare di nuove iniziative di YOUSED. Per quanto riguarda il remarketing di prodotto elettrico , i numeri sono ancora troppo limitati».

Svilupperete anche nuovi servizi per i clienti. Quali riguardano l’auto elettrica?

«Rilanciamo l’opportunità per i nostri clienti di avvalersi del servizio Roomy Car: una auto aggiuntiva, termica, di categoria superiore rispetto all’auto noleggiata per un periodo annuale limitato ma crediamo sufficiente per rispondere a quelle esigenze difficilmente coniugabili con la mobilità elettrica».

 

 

2 COMMENTI

  1. Resto dell’idea che se intanto fosse il settore pubblico (che siano comuni, Asl, taxi e via dicendo) a migrare verso l’auto elettrica (e se necessaria molta autonomia anche ibrido), sarebbe un buon modo per avere infrastrutture che poi serviranno al privato che, va da sè, oltre al prezzo d’acquisto (che scenderà nel tempo) è vincolato ad infrastrutture a macchia di leopardo.
    Ovviamente si tratta di un passaggio che deve essere fatto con la testa sulle spalle e qui molte amministrazioni comunali/statali … scivolano.

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