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Cantieri a emissioni zero? Diventiamo scandinavi

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cantiere zero emissioni

Conviene diventare un po’ scandinavi per vedere i cantieri italiani più silenziosi e con meno emissioni inquinanti nelle nostre città.

Alla transizione digitale ed energetica serve una scossa: quella culturale

Samoter
Il convegno di Vaielettrico a Samoter

Serve la  transizione culturale visto che quella tecnologica in direzione decarbonizzazione, nonostante i limiti non indifferenti, già oggi potrebbe assicurare una piccola ma preziosa rivoluzione nel mondo delle costruzioni e movimento terra. Questa è una delle conclusioni del convegno organizzato da Vaielettrico a Samoter, il salone delle macchine per costruzioni che si tiene a Verona Fiere fino a domenica 7 maggio.

Nella tavola rotonda moderata da Massimo Degli Esposti  e Gian Basilio Nieddu di Vaielettrico sono intervenuti i colossi mondiali del settore – Komatsu e JCB – una matura e internazionale azienda italiana come Tesmec e la triplice emiliano romagnola della componentistica formata da Bonfiglioli Group, Flash Battery e Ghedini Attachements.

Gran richiesta di macchine elettriche in Nord Europa

“Questa macchina elettrica a Bauma si sarebbe venduta bene– indica l’immagine del mezzo da lavoro da 25 tonnellate Emanuele Viel di Komatsu – per il mercato nord europeo “. Anche il manager  di JCB giovanni Pellizza  conferma l’importanza del fattore culturale nella scelta di macchine elettriche o a basse emissioni nella parte settentrionale del vecchio continente. Niente di nuovo. É la stessa storia dall’automotive con la grande distanza tra noi e loro.

Edilizia elettrica
L’escavatore elettrico nel primo cantiere senza combustili fossili ad Oslo

Alla tavola rotonda di Vaielettrico, organizzata insieme a Samoter, c’è una linea di pensiero che accomuna tutti: c’è un limite all’elettrico: oltre certe potenze non si può andare. Almeno finora, visto che il futuro (delle batterie) é tutto da scoprire.

E’ l’ammissione di un limite ma allo stesso tempo la conferma di una realtà, JCB (ha festeggiato i 1000 mini escavatori venduti) e della potenzialità dei cantieri urbani a emissioni zero. Sono infiniti i piccoli lavori nelle nostre città che si possono eseguire a emissioni zero. Non mancano i modelli di piccoli escavatori e piccole pale che riescono ad assicurare una giornata di lavoro. Con benefici per la qualità dell’aria, per i polmoni di cittadini e lavoratori e l’udito di tutti. La Tesmec già oggi assicura servizi con mezzi a batteria per la posa dei cavi e sta preparando la sua gamma tutta a batteria  per essere pronta nel 2025 alla svolta elettrica norvegese nei cantieri come conferma Marco Paredi.

Samoter
Tutti i relatori del convegno

Con l’elettrico si può. C’è da capire fino a quante tonnellate di batterie ci si può spingere. Komatsu osa con la nuova macchina, ma a Samoter abbiamo visto anche un Hitachi che va oltre la taglia mini.

L’opzione idrogeno tra fuel cell e motore endotermico e l’ibrido di transizione

C’è un altro mondo e altre misure e potenze che al momento non si possono elettrificare, ma le emissioni si possono ridurre. Con l’idrogeno come propone JCB che lo utilizza attraverso un motore termico dopo aver registrato problemi di prestazioni con la fuel cell. Anche qui la tecnologia esiste, i mezzi funzionano ma c’è il non piccolo problema (tutto da risolvere) della produzione dell’idrogeno verde, o meglio rinnovabile, e del sistema di distribuzione.

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Il tavolo dei relatori illustrazione del differenziale dei consumi tra macchina termica e ibrida

L’ibrido, presentato da Komatsu, che ruolo gioca nel processo di decarbonizzazione? Tecnologia di transizione verso le emissioni zero.  E Viel porta numeri: “Abbiamo fatto un confronto tra la macchina termica  e quella a propulsione ibrida, quest’ultima riduce del 30% le emissioni. Numericamente si traduce con otto automobili in meno su strada“. Questo il confronto per un modello che ha inciso sulle vendite per il 40%. Non male.

Bonfiglioli ottimizza le macchine, Flash Battery lo sviluppo delle batterie

Michele Pennese di Bonfiglioli Group oltre a ricordare i benefici sulla riduzione dell’inquinamento acustico del motore elettrico ha spiegato quanto con l’ottimizzazione dei diversi motori che compongono una macchina per le costruzioni si risparmi energia. “Il diesel è sempre in funzione, consuma ed inquina. I motori elettrici si azionano quando servono“.  Una notazione importante perchè permette di estendere l’autonomia.

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Righi di Flash Battery illustra gli scenari del pianeta batterie

Stesso discorso per le batterie che dopo l’impennata dei prezzi dell’anno scorso registrano un calo dei prezzi. Non è proprio il crollo atteso ma si sta andando verso la buona strada  e con un grafico il Ceo di Flash Battery Marco Righi ha illustrato come da qui fino al 2030 – con strategiche tappe intermedie  – si attendono  sostanziali novità per avere prodotti non solo più economici ma pure più performanti. “E’ importante la sveglia legislativa come nel caso della Norvegia per i cantieri o la data del 2035 per l’auto, ma alla fine sarà il mercato a scegliere grazie allo sviluppo tecnologico”.

L’ingegnere  Fabio Ghedini di Ghedini Attachments, ha realizzato numerosi dispositivi (gli attachments) utili per diverse funzioni delle macchine da lavoro elettriche, ha espresso bene il concetto con la metafora: “Nessuno prima acquistava i Led ora li abbiamo tutti“. Insomma la rivoluzione tecnologica arriva ben prima di quella economica e culturale che determina la vera svolta.

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