In Canada la ricarica a casa delle auto elettriche premia e può trasformarsi in una fonte di reddito. La società canadese ChargeLab ha annunciato l’aumento degli incentivi del programma ChargeLab Rewards, che riconosce 0,10 dollari canadesi per ogni kWh ricaricato a casa tramite wallbox compatibili. Per un automobilista medio il rimborso può superare i 350 dollari l’anno.
L’iniziativa può interessare anche l’Europa, dove programmi così immediati, che riconoscano un incentivo economico per ogni kWh ricaricato nell’ambito di un sistema di crediti ambientali, sono ancora poco diffusi.
Come funziona ChargeLab Rewards
Il nuovo incentivo è entrato immediatamente in vigore per i proprietari di abitazioni unifamiliari canadesi iscritti al programma. ChargeLab corrisponde 10 centesimi di dollaro canadese per ogni kWh ricaricato attraverso una wallbox intelligente compatibile, senza soglie minime di pagamento, fasce di premio o periodi di attesa.
I pagamenti vengono effettuati ogni tre mesi e, considerando che un automobilista canadese ricarica mediamente oltre 3.500 kWh all’anno, il contributo supera i 350 dollari canadesi annuali.
È previsto anche un bonus di 25 dollari per ogni nuovo utente che aderisce al programma tramite il sistema di segnalazione (referral).
I crediti di carbonio finanziano gli incentivi
Alla base dell’iniziativa ci sono le Clean Fuel Regulations (CFR), il sistema canadese che incentiva le aziende che investono nella riduzione delle emissioni, attraverso carburanti alternativi. Questo genera crediti di crediti di carbonio.
Polestar con Octopus per la ricarica che fa risparmiare 300 euro all’anno
ChargeLab raccoglie questi crediti grazie ai dati sulle ricariche effettuate dagli utenti e reinveste parte dei ricavi sia per finanziare i premi destinati agli automobilisti sia per contribuire allo sviluppo di nuove infrastrutture di ricarica nel Paese.
L’azienda precisa tuttavia che ChargeLab Rewards non è un programma governativo, pur utilizzando il quadro normativo previsto dalle CFR.
Una Tesla Model 3 a meno di 25mila euro? In Canada ora è possibile
Nessuna nuova wallbox da acquistare
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è che, nella maggior parte dei casi, non è necessario sostituire il proprio caricatore domestico.
Il programma è infatti compatibile con numerose wallbox che supportano il protocollo OCPP (Open Charge Point Protocol), tra cui modelli dei marchi Autel, Leviton, Siemens e Wallbox. Altri dispositivi OCPP possono essere configurati per aderire al servizio.
Attraverso l’applicazione ChargeLab gli utenti possono inoltre accedere anche a diverse reti pubbliche canadesi senza costi di roaming aggiuntivi.
- LEGGI anche: E.ON scommette: «Le auto elettriche diventeranno batterie per la rete» e guarda il VIDEO

