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Campionato europeo della ricarica: non siamo poi così male…

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Italia in buona posizione in Europa per installazioni di ricarica (Credit foto Be Charge).

Campionato europeo della ricarica: non siamo poi così male…Magari non vincerà il titolo, come la Nazionale di calcio, ma l’Italia è comunque da prime posizioni. 

Campionato europeo…/ Una colonnina ogni 7 EV

campionato europeo della ricarica
Nel grafico di AVERE France il numero di punti di ricarica (a sinistra) e il numero di auto per punto di ricarica.

Non lo diciamo noi, lo dicono ultime rilevazioni statistiche di AVERE France, un punto di riferimento per il settore a livello europeo. L’aggiornamento è al primo luglio scorso. E ci racconta una realtà diversa dal quadro desolante che spesso dipingono i nostri media per lo stato della rete di rifornimento per auto elettriche in Italia. Come numero di punti di ricarica siamo al 5° posto assoluto, ma dietro a Paesi in cui il circolante di EV è ben più consistente del nostro. La prima è l’inarrivabile Olanda, a quota 82.172, seguita da Germania (48.929), Francia (45.428) e Regno Unito (35.465). Noi siamo a quota 22.038. Ma è chiaro che le installazioni si adeguano all’entità della potenziale clientela. E infatti, se guardiamo al numero di veicoli per punto di ricarica, troviamo addirittura l’Italia balzare al secondo posto. Ogni 7 EV da noi c’è una colonnina, contro le 4 dell’Olanda. La Francia ci insegue a quota 12, il Regno Unito a 14 e la Germania addirittura a 18.

In Italia tre problemi da affrontare. E intanto la 500…

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La top ten della vendita di auto elettriche in Francia in agosto. Grafico di AVERE France.

campionato europeo

Questo non significa, naturalmente, che da noi siano tutte rose e fiori. Ci sono tre aspetti che ancora non convincono. Uno è legato al bassissimo numero di stazioni fast e ultra-fast, quelle che consentono a chi viaggia di ricaricare in mezz’ora al massimo, evitando lunghissime soste. Il secondo, segnalato più volte su questo sito, è che troppe colonnine figurano fuori servizio o comunque impossibili da usare per problemi di collegamento. Il terzo, infine, attiene alla distribuzione geografica: ottima densità di colonnine al Nord (soprattutto) e al Centro, ancora insufficiente in Meridione. Ciò detto, non siamo al Medio Evo della ricarica di cui si sente parlare molto spesso sui media. Ultima notazione legata all’Italia elettrica: nelle statistiche di AVERE c’è l’ aggiornamento delle vendite di EV in Francia. Ebbene: la Fiat 500  veleggia al 5° posto, battendo a domicilio la più insidiosa concorrente tra le piccole, la Renault Twingo ZE.

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7 COMMENTI

  1. Condivido con l’esito di questo articolo.
    Manca un paese importante in queste statistiche europei : Norvegia che basterebbe tutti quanti…. La vendita mensile di auto indicano la quasi estinzione delle auto a benzina e diesel. Insieme rappresentano appena 8% delle vendite. Le auto puramente elettriche sono a più 65%. La differenza essendo le PHEV.

    Dispongo di una Tesla modello 3 ed è un piacere fare lunghe distanze perché le ricariche non sono un problema avendo accesso alla grande rete di Superchargers. Disponiamo della DS3 Crossback E-Te se jonge auto da città. A luglio abbiamo deciso di andare ad Elba con questa vettura dalla provincia di MB per avere l’esperienza di dovere cercare caricatori. Non è stato facile. Sotto Cesina non c’è più una sola colonnina Fast o Ultra Fast. Non parliamo neanche della situazione sull’isola. Drammatica.

  2. Delle 23.000 presenti sul territorio italiano, ad oggi, il 15% o non è funzionante o non è ancora operativo..
    Fate voi…

  3. Il rapporto vetture/colonnine è fuorviante perché se nessuno compra auto EV, le colonnine restano deserte. Mentre spesso chi potrebbe esser interessato all’EV si scoraggia per la difficoltà a trovare fisicamente delle colonnine, non a trovarle libere.
    Sarebbe più indicativo il rapporto colonnine/abitanti, quindi a spanne:
    1° Paesi Bassi 0,004681991
    2° Francia 0,000665093
    3° Germania 0,000582516
    4° Regno Unito 0,000520259
    5° Italia 0,000371902
    Nei Paesi Bassi ci sono 12 volte le colonnine dell’Italia in rapporto alla popolazione.
    Quindi l’automobilista italiano in dubbio se comprare un’auto EV deve arrangiarsi a casa, perché non troverà molte colonnine sulla sua strada. Certo, se le troverà saranno libere, ma sarà una questione successiva.
    Forse sarebbe ora di pensare all’infrastruttura di ricarica come si pensa alle ferrovie, alle autostrade, ecc., ovvero come qualcosa di indispensabile e che necessita di coordinamento e centralizzazione. Se devo sperare che Enel/BeCharge/Ionity/ecc. si muovano a compassione e mi mettano qualche colonnina nei posti che frequento sto fresco. 🙁
    Scusate la lunghezza del post e non crediate che voglia denigrare le auto elettriche, sono fortemente a favore della mobilità elettrica.

  4. Continuo a pensare che il punto di svolta per le elettriche sia portare i punti di ricarica nelle aziende, ovvero sul posto di lavoro.

  5. Il problema che conteggiano anche le colonnine AC da 22 kW, se conteggiassero solo le Fast DC, per l’Italia è un disastro solo pochi punti percentuali delle nostre colonnine sono fast

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