Nel dicembre 2025 il mercato cinese dei camion pesanti elettrici e elettrificati (NEV) ha vissuto un passaggio simbolico ma rilevante: le immatricolazioni hanno superato quelle dei modelli diesel. Con 45.300 unità registrate nel solo mese, la quota ha raggiunto il 54% del totale, segnando un punto di svolta per il trasporto pesante nel più grande mercato mondiale.
I dati, pubblicati dal portale specializzato CV World, includono non solo i camion full electric, ma anche plug-in hybrid ed extended range, categorie che in Cina rientrano nella definizione ufficiale di NEV (new energy vehicle). È la prima volta che questa famiglia di veicoli supera la soglia del 50% nel comparto heavy-duty, un risultato che riflette sia dinamiche strutturali sia fattori contingenti.
Su base annua, la penetrazione dei camion NEV si è attestata al 29%, più del doppio rispetto al 14% del 2024.

Effetto incentivi e corsa di fine anno
Secondo gli analisti di CV World, il picco di dicembre è stato fortemente influenzato dalla fine di un programma di rottamazione incentivata, che permetteva di ottenere sussidi acquistando un nuovo veicolo in cambio di uno usato. A questo si è aggiunta l’anticipazione di nuovi costi fiscali per l’acquisto di NEV a partire dal 2026, elemento che ha spinto molte flotte ad anticipare le decisioni di investimento.
Il risultato è stato un dicembre eccezionale: le immatricolazioni NEV sono cresciute del 198% rispetto a dicembre 2024 e del 62% rispetto a novembre, che già rappresentava un mese molto forte. Tuttavia, la tendenza non si limita al solo finale d’anno.
Una crescita che parte da lontano
Dopo un avvio stagionalmente debole, tipico del mercato cinese, la quota dei camion NEV ha iniziato a stabilizzarsi intorno al 25% già nei primi mesi del 2025, salendo verso il 30% in autunno e superando nettamente questa soglia negli ultimi due mesi dell’anno. Nel complesso, il mercato cinese dei camion pesanti è cresciuto del 21% su base annua, ma la domanda di veicoli elettrificati è aumentata in modo sproporzionato.
Le 231.100 immatricolazioni NEV del 2025 rappresentano infatti un incremento del 182% rispetto all’anno precedente, segnale che va oltre il semplice effetto incentivi e indica un cambiamento più profondo nel modello economico del settore.

La svolta economica dei camion elettrici
Un elemento chiave è la competitività economica dei camion elettrici. Secondo quanto riportato da CN EV Post, i veicoli commerciali a batteria in Cina sono ormai in grado di essere sostenibili. Xia Nan, Sales Director Commercial Vehicles di CATL, ha stimato un risparmio di circa 1,2 milioni di yuan (circa 146 mila euro) rispetto a un camion diesel su un ciclo operativo di dieci anni.
CATL gioca un ruolo centrale in questa transizione. Nel 2024 ha lanciato il brand Tectrans dedicato alle batterie per veicoli commerciali e ha introdotto soluzioni di battery swap per camion, con tempi di sostituzione di pochi minuti. Già a metà 2025 il gruppo aveva ipotizzato una elettrificazione del 50% del comparto entro tre anni, una previsione che oggi appare meno ambiziosa di quanto sembrasse inizialmente.
In Cina mercato sempre più maturo
Anche la struttura industriale suggerisce una fase di maturità. Secondo l’International Council on Clean Transportation (ICCT), i cinque principali costruttori – FAW, Dongfeng Motor, Foton-Daimler, Shacman e Sinotruk – controllano il 75% del mercato diesel dei camion pesanti in Cina ma anche già il 61% delle vendite nel segmento a zero emissioni.
Per gli analisti, questo allineamento indica che il mercato dei camion elettrici sta raggiungendo una stabilità simile a quella dei modelli tradizionali, con grandi costruttori in grado di scalare produzione, tecnologie e reti di assistenza.

Da sperimentazione a realtà: anche in Europa?
Non è ancora chiaro quanto rapidamente questi modelli NEV potranno essere adattati agli standard UE, né quali volumi arriveranno effettivamente sul nostro mercato. Tuttavia, il messaggio che arriva dalla Cina è che l’elettrificazione del trasporto pesante non è più solo una sperimentazione, ma una realtà industriale su larga scala.
Per l’Europa, la sfida sarà capire come replicare la sostenibilità economica vista in Cina, integrandola con infrastrutture di ricarica, politiche industriali e una filiera energetica coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione.
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