Autobus a idrogeno, questa volta verde. Parliamo di Cagliari, che oggi può contare su 203 autobus elettrici a batteria, 30 filobus e tre nuovi veicoli a celle a combustibile. Questi ultimi sono alimentati grazie a un impianto fotovoltaico composto da 900 pannelli. La parte più piccola della flotta che, entro il 2030, dovrà diventare completamente a emissioni zero: in totale 290 autobus. Dopo il recente avvio a Bologna l’idrogeno sui bus arriva in Sardegna.
Dove si produce l’energia degli autobus a idrogeno
In Sardegna prevale spesso la narrativa secondo cui l’isola produrrebbe troppa energia, perlopiù sporca, derivata da carbone importato e scarti petroliferi, e che quindi sarebbe necessario fermare le rinnovabili. Il progetto di CTM dimostra invece il contrario.
Pronto l’e-BRT Bergamo: 15 e-bus per 128 passeggeri ciascuno
Gli autobus a idrogeno vengono infatti riforniti nell’impianto Hyround, che dispone di 900 pannelli fotovoltaici per un totale di 1 MW di potenza installata. L’energia prodotta alimenta un elettrolizzatore alcalino da 500 kW, che genera l’idrogeno utilizzato dai mezzi. Il processo prosegue con lo stoccaggio e, come mostra lo schema tecnico, con una distribuzione su doppio canale:
idrogeno puro per il rifornimento degli autobus;
una miscela idrogeno–gas naturale immessa nella rete cittadina, contribuendo ai consumi domestici e del terziario.

Resta da capire a quale scala un modello di questo tipo possa essere esteso, considerando che la produzione di idrogeno richiede grandi quantità di energia rinnovabile. La strada è quella del mix energetico, ma la parte principale è svolta dagli autobus a batteria.
Cagliari diventa così la terza città italiana, dopo Bolzano e Bologna, a investire sull’idrogeno. E nella geografia nazionale si colloca sempre più vicino ai traguardi del Nord – in particolare Milano e Genova – sul fronte del trasporto pubblico elettrico.
Le emissioni zero viaggiano su 43 milioni di viaggi annui
La società del trasporto pubblico dell’area metropolitana di Cagliari serve oltre 320 mila residenti, gestisce 32 linee e supera i 43 milioni di viaggi annui. Numeri importanti, con un impatto positivo significativo sulla qualità dell’aria.

Sono chiare anche le parole del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ribadisce l’obiettivo: «Entro il 2030, tutti gli autobus circoleranno a zero emissioni».
La scelta dell’idrogeno risponde a una logica precisa: destinare i nuovi mezzi alle linee 9 (Cagliari–Decimomannu) e 19 (Quartu Sant’Elena–Assemini), cioè collegamenti suburbani più lunghi, dove autonomia elevata e tempi rapidi di rifornimento garantiscono continuità di servizio senza necessità di ricariche intermedie.
Passando ai dati tecnici comunicati:
- 350–600 km di autonomia per gli autobus a idrogeno, contro i 200–300 km dei mezzi elettrici a batteria.
- Rifornimento rapido: circa 10 minuti, un tempo paragonabile al diesel e compatibile con i turni di servizio.
I nuovi mezzi sono Solaris Urbino Hydrogen da 12 metri, con autonomia fino a 600 km. Nel caso di Cagliari, rispetto a Bologna, le bombole di idrogeno installate sono cinque e non quattro.
Sul fronte dei costi, il confronto:
- 606 mila euro per un autobus elettrico a batteria
- 678 mila euro
Attenzione però, più che il differenziale di acquisto tra i due autobus è importante il costo del “carburante”. Sul tema è preparato l’esperto Fabio Monzali che riconosce la «complessità dell’idrogeno, ma resta una prospettiva fondamentale, soprattutto quando il costo energetico diventerà più competitivo».
Boom di e-bus in tutta l’Ue. Ma sui camion elettrici è sempre la solita Italia
Al momento restano forti gli investimenti sull’elettrico come ricorda il presidente di CTM, Fabrizio Rodin: «Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio. Una volta completati i cinque siti di ricarica, CTM disporrà di un sistema di trasporto pubblico pienamente sostenibile e green». Il direttore generale Bruno Useli ricorda l’elettrificazione delle linee principali e secondarie grazie allo sviluppo delle infrastrutture, con nuovi impianti di ricarica in arrivo a Cagliari, Quartu, Monserrato e al Brotzu. Bene vedere come funzionano i bus a idrogeno, ma i numeri vedono una flotta soprattutto elettrica.
LEGGI ANCHE: A 2100 metri sulle Dolomiti con l’autobus elettrico di Man


Avanti con inefficienza energetica di usare idrogeno per trasporti e usi domestici…
Sarebbe interessante sapere cosa pensano gli utenti dei nuovi e-bus dopo qualche settimana di esercizio..