Home Pianeta Cina Byton: un gioiello in cerca di investitori

Byton: un gioiello in cerca di investitori

0
CONDIVIDI
BYTON

La prima auto di casa Byton non è ancora stata commercializzata ma la casa di Nanjing non ha ancora finito di mettere in sesto la propria salute finanziaria.

Ne è prova il fatto che al CES di Las Vegas dove Byton ha debuttato gli sviluppatori di questo nuovo concept di auto elettrica puntassero a interessare dei possibili investitori con il proprio progetto. A detta loro qualcuno si è fatto avanti ma è chiaro che l’obbiettivo non sia ancora stato raggiunto.

Prova di ciò è il lancio di una nuova campagna di raccolta fondi tesa ad assicurare alla neonata casa sino-tedesca la sopravvivenza in un campo che è già diventato un terreno di forte concorrenza, soprattutto per la fascia alta in cui Byton sembra volersi inserire col prezzo del suo primo modello. La richiesta è di 400 milioni di dollari.

La ricerca di uno sponsor importante non si è ancora conclusa e per come si stanno mettendo le cose potremmo assistere a un’altra grande meteora del mondo della mobilità elettrica. Fino ad ora Byton è riuscita a raccogliere 200 milioni di dollari dalla Suning Holdings Group (possessore anche della squadra di calcio italiana F.C. Internazionale) ma a quanto pare quei soldi non bastano. Se i soldi non si trovano Byton potrebbe scomparire dai radar. Senza contare il fatto che la storia della casa, creata da ex Nissan, Toyota e BMW, di certo non invoglierà queste grandi case automobilistiche a puntare sul progetto di transfughi che pensavano di potercela fare da soli.

BYTON

Sogno infranto? Forse no. In fondo la cifra ricercata non è, nel mondo degli investimenti di grande portata, proibitiva. Quel che stupisce è che nessun altro gruppo cinese si sia interessato all’investimento. Ma una possibile spiegazione potrebbe essere che col florido mercato dell’elettrico che c’è in Cina non è detto che convenga puntare su una casa automobilistica piccola e giovane (seppur con le idee chiare) che andrebbe a commercializzare le sue auto soltanto negli Stati Uniti.

La presentazione del primo modello a Las Vegas non ha nemmeno aiutato più di tanto visto che il prezzo si aggirerebbe intorno ai 45.000 dollari contro i 35.000 della Tesla Model 3 e molti consumatori potrebbero preferire una casa automobilistica “solida” come Tesla (nonostante le tante voci che denuncerebbero una certa permeabilità del sistema di Elon Musk) a una nuova proposta sicuramente avanti dal punto di vista tecnologico ma senza alcuna copertura sul fronte degli investimenti.