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Byton M-Byte, arriva il Suv cinese con schermo da 48″!

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Il Byton M-Byte è già in produzione, con prezzi che partiranno da 45 mila più Iva.

Byton M-Byte, ecco un altro Suv elettrico cinese destinato ad arrivare quanto prima anche in Italia. La produzione è già iniziata nello stabilimento dell’azienda di Nanchino. E anche nel modello di serie c’è l’incredibile schermo touch già visto nei prototipi: è montato in orizzontale, con 48 pollici di base!

Byton M-Byte in 3 versioni, con autonomia fino a 460km

Eh sì, la Cina è proprio ripartita, come abbiamo segnalato in un recente articolo sul via alla produzione della Polestar 2 e della Aiways. Quella della Byton, poi, è una duplice scommessa: non si tratta solo di conquistare quote di mercato in Europa puntando sui prezzi, ma anche di dimostrare che la qualità cinese è a livelli di eccellenza. Gli esperti di CleanTechnica, per esempio (qui il report), sono rimasti colpiti dalla pulizia e dalla razionalità degli ambienti di lavoro, quasi da fabbrica svizzera. Buon segnale.

Byton M-Byte
Il profilo del Byton M-Byte: è lungo 4.875 mm (poco meno di una BMW X5), largo 2.195 mm e alto 1.665 mm.

Nelle immagini si vedono i primi esemplari del M-Byte usciti dalla catena di montaggio, con una linea filante, da cross-over più che da Suv. Il primo modello della Byton sarà disponibile in tre versioni. L’entry-level (si fa per dire) avrà una batteria da 72 kWh, con un’autonomia WLTP di 360 km, motore posteriore con potenza massima di 200 kW (272 CV). Ci sarà poi una versione con batterie da 95 kWh e 460 km di autonomia, con motore da 300 kW (408 CV), sempre con trazione posteriore. Infine, con lo stesso motore e lo stesso pacco-batterie, ci sarà la Performance, con trazione integrale  e range ridotto a 435 km.

Byton M-Bite

Prezzi da 54.900 euro, si prenoterà versandone 500

I prezzi per l’Europa partiranno da 45 mila euro più Iva (in Italia quindi 54.900 euro), da cui detrarre l’incentivo di 6 o 4 mila euro (con o senza rottamazione). Le prenotazioni si apriranno dopo l’estate con un versamento di soli 500 euro, ma il nostro Paese non sarà tra i primi mercati in cui il M-Byte verrà venduto. La precedenza verrà data alle realtà in cui l’auto elettrica è più diffusa, ovvero Svizzera, Germania, Norvegia, Francia, Olanda e Svezia. In ognuno di questi mercati Byton ha stretto un accordo con un partner locale che lo assisterà nella commercializzazione: in Francia, per esempio, si tratta di BYmyCAR, una delle maggiori reti di vendita del Paese.

Byton M-Byte
L’incredibile schermo-touch della Byton M-Byte, con base di 42 pollici: grande aiuto per chi guida o distrazione?

Come si diceva, quel che colpisce nel M-Byte è il grande schermo (qui un video) che avvolge in orizzontale tutto il cruscotto. I costruttori si stanno dividendo in due fazioni (guarda l’articolo): c’è chi, sulla scia di Tesla, ama avere un grande tablet con cui armeggiare per tutte le funzioni di infotainment. E chi, come Nissan e Porsche, ritengono che si tratti di un orpello inutile. Byton, come si può vedere, appartiene decisamente alla prima scuola, ma a modo suo.

 

 

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2 COMMENTI

    • Sono molto stupito che di questo non si parli: si fanno tanti studi sulla sicurezza, forse un approfondimento (con dati oggettivi) su vantaggi e svantaggi di cruscotti così invasivi e cattura-attenzione andrebbe fatto.

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