In Cina è stato presentato il primo telaio al mondo in alluminio monoblocco, realizzato tramite fusione a bassa pressione e destinato ai grandi SUV elettrici; debutta sul BYD Yangwang U8L. La struttura, sviluppata da Hubei Hantek, supera i limiti finora noti nella produzione di componenti ultra-grandi a parete sottile.
Il nuovo telaio a pezzo unico raggiunge una superficie di 4,2 m², con uno spessore variabile tra 4 mm e 50 mm, un rapporto oltre 12:1 che finora nessun altro progetto internazionale era riuscito a ottenere in un’unica colata di alluminio.

Le attuali soluzioni in alluminio, anche nei modelli premium venduti in Europa, richiedono l’assemblaggio di decine di componenti tramite saldature, rivetti o giunzioni complesse, che introducono punti deboli e aumentano i costi produttivi. La soluzione monoblocco di Hantek punta ad eliminare tali criticità e migliorare la robustezza complessiva del veicolo.
Un obiettivo che potrebbe influenzare l’evoluzione dei grandi veicoli elettrici destinati ai mercati globali, incluso quello europeo.
Un telaio leggero, rigido e robusto
Secondo Hantek, ottenere un componente così grande e sottile ha richiesto anni di ricerca per controllare in modo preciso la riempitura del metallo fuso e garantire una solidificazione graduale nelle zone con spessore variabile.
Questi aspetti sono fondamentali per assicurare uniformità meccanica, elemento cruciale in un settore – quello automotive elettrico – dove la riduzione dei pesi e l’aumento della rigidità contribuiscono direttamente all’efficienza e alla sicurezza.
Effetto Gigacasting: la Tesla tamponata da una moto è da buttare
La struttura monoblocco permette una distribuzione delle forze più omogenea e una migliore gestione degli impatti. Hantek sottolinea come il proprio alluminio avanzato, unito a trattamenti termici dedicati, offra un equilibrio tra resistenza, tenacità e durabilità a fatica.

Impatti industriali: ci pensano altre cinesi, e l’Europa…
Il telaio in questione debutta per ora sul BYD Yangwang U8L, SUV elettrico prestazionale di fascia alta lanciato in Cina lo scorso settembre.
Hantek collabora anche con altri marchi locali come NIO, Hongqi e Dongfeng Lantu, segno che il know-how sulla leggerezza strutturale sta diventando un elemento di competizione globale sempre più rilevante.
Sebbene al momento il progetto sia legato al mercato cinese, potrebbe aprire scenari interessanti anche per i costruttori attivi nel segmento europeo dei grandi SUV elettrici, dove la ricerca di soluzioni più leggere e rigide è centrale per raggiungere gli obiettivi di efficienza richiesti dalle normative UE.
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su un suv che costa a partire da 150k euro mi aspetto il top della tecnologia e resistenza; aspettiamo i test su strada e euroncap
Non dicono pero’ che un monoblocco, a differenza di un telaio fatto di diverse parti assemblate, che in un sinistro si danneggi anche marginalmente … significa buttare via tutto, compresa l’efficienza ed il risparmio che tale soluzione introduce.
Dal punto di vista economico… riparare un telaio già da anni (e con vecchie tecnologie) è folle…
Basta provare a chiedere il preventivo per riparare un tamponamento di medio livello (paraurti, fari, radiatore/i e poco altro) per sentire cifre che per gran parte del parco auto circolante sono impensabili da spendere ( e molti difatti si comprano una vettura usata..anche più vecchia).
Comunque quel che significa la tecnologia (e la dimostrazione di BYD) è che da una vettura così innanzitutto si esce vivi…. (e magari pure la vettura ne esce poco malconcia nonostante il peso dell’ albero….NB che ultimamente pure in Italia sta diventando un problema molto, molto frequente)