BYD vince causa contro blogger diffamatore: maxi risarcimento da 293 mila dollari

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BYD ha ottenuto una vittoria in una causa legale in Cina contro un noto blogger specializzato in auto elettriche. Il tribunale ha infatti ordinato al creator “Long Ge Talks EVs” di pubblicare scuse pubbliche e versare 2 milioni di yuan (circa 293 mila dollari) dopo aver diffuso contenuti ritenuti falsi o non verificati sui sistemi tecnici delle vetture BYD. Il caso non è isolato.

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BYD difende la propria reputazione

Il procedimento riguarda una serie di video pubblicati su piattaforme come Douyin e WeChat Channels dagli account “Long Ge Talks EVs” e “Managedian New Energy”, nei quali venivano commentati alcuni casi di riparazione di veicoli BYD.

La causa è emersa nel dicembre 2025. Dopo aver comunicato di aver ottenuto una prima sentenza favorevole, ora è arrivata la conferma dal Tribunale di secondo grado.

BYD causa blogger
Il blogger si scusa pubblicamente con BYD dopo la sentenza di risarcimento (fonte: carnewschina)

Secondo quanto riporta la Corte, il blogger avrebbe diffuso affermazioni non supportate da prove tecniche verificate riguardanti batterie, motori e sistemi elettronici di controllo delle vetture del marchio cinese. Il tribunale ha quidi dichiarato che i contenuti, falsi o fuorvianti, abbiano danneggiato sia l’immagine commerciale sia la reputazione dei prodotti dell’azienda.

La sentenza di secondo grado ha imposto al blogger di: interrompere la diffusione dei contenuti contestati, eliminare gli effetti reputazionali, pubblicare scuse pubbliche (poi pervenute) e versare un risarcimento di 2 milioni di yuan.

Li Yunfei, responsabile branding e relazioni pubbliche di BYD, aveva già dichiarato in precedenza che l’azienda accetta “critiche obiettive e basate sui fatti”, ma continuerà a utilizzare strumenti legali contro contenuti ritenuti inventati o diffamatori.

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I costruttori cinesi contro la diffamazione mediatica

Il caso BYD ha una certa rilevanza perchè non è isolato. Negli ultimi mesi, infatti, in Cina sono aumentate le controversie giudiziarie tra case automobilistiche e influencer del settore automotive.

Anche altri marchi, come XPeng o Great Wall Motor, sono stati coinvolti in dispute simili legate a contenuti online considerati diffamatori o dannosi per l’immagine aziendale.

Nel caso specifico, lo stesso blogger incriminato avrebbe affrontato anche un ulteriore procedimento relativo a veicoli del marchio Aito, con una condanna separata da circa 160 mila yuan.

Di certo, la crescente aggressività legale riflette l’importanza strategica della reputazione nel mercato cinese delle auto elettriche, oggi estremamente competitivo e caratterizzato da una forte presenza sui social media.

In Cina le piattaforme social e i creator automotive hanno assunto un peso enorme nell’influenzare le decisioni d’acquisto dei consumatori EV. Per i costruttori, soprattutto quelli impegnati nell’espansione internazionale come BYD, il controllo della reputazione online è diventato quindi un elemento strategico quasi quanto tecnologia, batterie e capacità produttiva.

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