BYD rilancia i sistemi ADAS: “Riducono a un sesto gli incidenti gravi”

BYD guida assistita



BYD continua ad accelerare sulla guida assistita. Secondo i dati presentati dal colosso cinese, i sistemi ADAS installati su quasi 3 milioni di veicoli avrebbero ridotto gli incidenti gravi a un sesto rispetto ai livelli registrati nella guida tradizionale. I numeri arrivano mentre il costruttore prepara una nuova offensiva tecnologica sul sistema “God’s Eye”.

BYD guida assistita

La guida assistita prolifera

BYD dichiara che i propri sistemi di guida assistita di livello L2 sono ormai disponibili su quasi tutta la gamma EV del marchio e vengono utilizzati su oltre 60 modelli.

La diffusione è ormai molto ampia: BYD parla di quasi 3 milioni di veicoli equipaggiati con queste tecnologie. In base ai dati interni dell’azienda, il tasso di incidenti gravi – misurato attraverso l’attivazione degli airbag ogni 10 milioni di chilometri percorsi – sarebbe sceso fino a circa un sesto rispetto alla guida umana tradizionale.

I dati sono stati presentati direttamente da Yang Dongsheng, vicepresidente senior di BYD e responsabile del centro ricerca sulle nuove tecnologie automotive.

BYD mette al lavoro 5.000 ingegneri per migliorare i sistemi ADAS

Meno incidenti e parcheggi… senza graffi

Uno dei dati più interessanti riguarda il comportamento reale degli utenti. BYD sostiene che i sistemi di navigazione assistita vengono attivati in oltre il 50% dei viaggi, mentre le funzioni di parcheggio assistito raggiungono un utilizzo dell’86%.

Secondo il costruttore cinese, i piccoli urti e graffi in manovra sarebbero diminuiti fino a un cinquantesimo rispetto alla guida manuale, grazie alle funzioni integrate nel sistema proprietario God’s Eye.

BYD guida assistita

Intelligenza artificiale e aggiornamenti continui

Alla base della piattaforma BYD c’è la nuova architettura Xuanji, che integra elettronica di bordo, gestione energetica e sistemi intelligenti in una struttura unificata. L’azienda ha spiegato di utilizzare modelli AI basati su cloud computing, simulazioni di scenari complessi e reinforcement learning per migliorare continuamente gli algoritmi.

Il dato più impressionante riguarda la quantità di informazioni raccolte: BYD dichiara di generare ogni giorno circa 190 milioni di chilometri di dati di guida. Questo permetterebbe aggiornamenti software molto rapidi, con iterazioni degli algoritmi ogni tre giorni.

Sul veicolo vengono invece utilizzati modelli di physical AI per prevedere i comportamenti stradali e calcolare le reazioni difensive in tempo reale.

Paradosso BYDTest estremi, per sicurezza ad alta velocità

BYD ha mostrato anche i risultati dei test effettuati in condizioni critiche: pioggia intensa, neve, fondo stradale a bassa aderenza e persino scoppi ad alta velocità degli pneumatici.
Secondo il gruppo cinese, la piattaforma intelligente sarebbe in grado di stabilizzare il veicolo entro 200 millisecondi grazie alla gestione coordinata di motori elettrici e telaio.

BYD sostiene inoltre di aver effettuato test di stabilità con pneumatici esplosi a velocità superiori ai 200 km/h nei propri scenari di validazione interna.

In Cina il primo laboratorio ADAS che simula traffico e meteo estremi

Offensiva anche europea… ma con prudenza

L’offensiva tecnologica di BYD arriva mentre il marchio continua a espandersi anche nel mercato europeo. Dove però il tema della guida assistita resta molto sensibile dal punto di vista normativo e della responsabilità legale. Per questo motivo non è detto che tutte queste tecnologie potranno essere replicate integralmente anche nel Vecchio Continente, dove i regolatori mantengono un approccio più prudente.

Cosa che non accade in Cina, dove i grandi costruttori stanno invece accelerando rapidamente sull’integrazione dell’Intelligenza artificiale nei veicoli di serie. Con aggiornamenti OTA continui e forte integrazione tra elettrificazione e software.

  • LEGGI anche: “E dopo la guida autonoma? Le auto connesse e cooperative” e guarda il VIDEO

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Plenitude frena le installazioni, mercato EV ancora piccolo

Articolo Successivo

Anche Xpeng ha il suo robotaxi

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!