La corsa alla ricarica ultra-rapida entra in una nuova fase. Mercoledì BYD ha attivato in Germania la sua prima stazione Flash Charging da 1.500 kW e domenica sarà la volta dell’Italia con il taglio del nastro, a Bologna, della prima stazione italiana. Sono i primi tasselli di un piano molto più ambizioso: 3.000 siti in Europa entro la fine del 2026.
La prima stazione Flash Charging è operativa in Germania
BYD ha avviato la sua prima stazione commerciale di ricarica ultra-rapida in Germania, utilizzando la seconda generazione della propria architettura Flash Charging, capace di raggiungere una potenza massima di 1.500 kW.
Si tratta di valori molto superiori a quelli delle reti HPC oggi più diffuse in Europa, dove la maggior parte delle colonnine si ferma a 300-350 kW e solo le installazioni più recenti iniziano ad avvicinarsi ai 600 kW.
Secondo il costruttore cinese, i veicoli compatibili possono passare dal 10% al 70% di carica in circa cinque minuti e arrivare al 97% in nove minuti, mantenendo prestazioni elevate anche con temperature fino a -30 °C, grazie alla nuova generazione della Blade Battery 2.0.

Un piano da 3.000 stazioni in Europa
L’apertura del sito tedesco è solo il primo passo di un progetto molto più esteso. BYD prevede infatti di installare 6.000 stazioni Flash Charging fuori dalla Cina entro il 2026, delle quali 3.000 saranno in Europa.
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L’obiettivo è accompagnare l’espansione del marchio e soprattutto della gamma premium Denza, che utilizzerà questa tecnologia per offrire tempi di rifornimento sempre più vicini a quelli di un’auto tradizionale.
Parallelamente, il gruppo continua a sviluppare la rete domestica cinese, dove punta a raggiungere 20.000 punti di ricarica Flash entro la fine dell’anno. Finora le stazioni installate sono 6.100 in 300 centri urbani cinesi. Inclusa una nei pressi del Monte Everest in Tibet.
Cosa significa per il mercato italiano
Per il momento non sono stati comunicati dettagli sulla localizzazione delle future stazioni europee. L’Italia è uno dei mercati strategici per BYD. Infatti la prima stazione sarà inaugurata domenica 14 giugno in via Agucchi a Bologna, presso lo showroom Denza Barchetti appena aperto.
Un altro elemento da considerare è la compatibilità dei veicoli. Le potenze di 1.500 kW possono essere sfruttate soltanto da auto progettate con un’architettura elettrica dedicata e con batterie in grado di accettare correnti estremamente elevate. Oggi la maggior parte delle vetture elettriche in commercio in Europa ricarica tra 150 e 350 kW, rendendo questa infrastruttura una soluzione orientata soprattutto ai modelli di nuova generazione.
La sfida non è solo la potenza
L’arrivo di colonnine così performanti porta con sé anche nuove sfide per la rete elettrica e per gli operatori. Per questo BYD punta ad affiancare alle stazioni sistemi di accumulo energetico, in modo da ridurre i picchi di assorbimento e rendere più sostenibile l’erogazione di potenze così elevate.
Secondo i rapporti del settore, entro la fine di maggio BYD aveva costruito oltre 6.100 stazioni di ricarica rapida in tutta la Cina, con una copertura che si estende a oltre 300 città. L’azienda ha recentemente ampliato la rete nelle regioni di alta quota, includendo una stazione di ricarica rapida vicino al Monte Everest in Tibet.
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