BYD e Leapmotor, altri report di utilizzo reale



BYD e Leapmotor: i lettori continuano a rispondere al nostro invito di raccontare come vanno le loro elettriche cinesi. Oggi due report: uno, breve sulla Atto 3, l’altro (più lungo) sulla B10. Vaielettrico risponde. Per scriverci col vostro di report: info@vaielettrico.it

BYD e Leapmotor: “Vedo solo due difetti nella Atto 3”

byd e leapmotor

“Sono possesore da un mese di una BYD ATTO 3 evo. Provengo da una Honda HRV ibrida, due mondi diversi, ma con qualità degli interni simili, ovvero di buona qualità. La BYD è superiore per reattività degli adas, telecamere per il parcheggio, schermo reattivo da ben 15,6 pollici, software semplice all’uso.

Con due pecche: 1)la pianificazione con ricarica durante un viaggio molto… spannometrica, da migliorare il sistema di Google. 2) essere quasi obbligati, se si vuole utilizzare il sistema di Google, ad effettuare l’abbonamento di 100 euro. Questo in quanto con il tetering non viene e non può essere utilizzato per far funzionare il software di google.E, dopo aver speso oltre 40 mila euro, non sarebbe stato male offrirlo per il primo anno Per il resto, per ora, auto ottima“. Gian Luca Fiscaletti

BYD e Leapmotor: “Ho preso la B10 dopo la Spring per la moglie”

Una foto d’archivio con l’arrivo della B10 in Europa, salutata dal management Stellantis dell’epoca.

“Guido da quando avevo 18 anni, adesso ne ho 72. Ho guidato macchine di ogni tipo e marca: Innocenti Austin, Fiat 850 spider, Fiat 600, Citroen Dyane 6, Talbot Horizon, Ford Sierra, Alfa 33, Citroen Xara Picasso. Quattro anni fa mia moglie doveva cambiare auto, la sua precedente era arrivata a fine vita. Fu così che prendemmo l’occasione degli incentivi disponibili in quel periodo e acquistammo la nostra prima auto elettrica, una Dacia Spring.

Già allora ci organizzammo installando una wallbox in garage, questo ci permise di contenere i costi di utilizzo. Questa citycar nel tempo ci ha soddisfatto molto seppur con i suoi grossi limiti. Ma veniamo alla machina che abbiamo ora, si perchè la mia ormai ventiduenne Xara Picasso, nonostante vada ancora benissimo, nonostante i suoi 258.000 km, era l’ora di cambiarla. Dopo prove valutazioni e giri per concessionari abbiamo optato per una Leapmotor B10.

“Fatti i primi 2.800 km ne siamo contenti, consuma…”

BYD e Leapmotor

Dopo un’attesa di 4 mesi è finalmente arrivata, da circa un mese e mezzo, e ne siamo molto contenti. Abbiamo fatto 2.800 km circa facendo anche un viaggio di 420 km di andata e altrettanti al ritorno. Media dei consumi finora: 18,1 kWh/100 km. Non bassa, confrontandola con altre elettriche, ma comunque rispetto alla vecchia Picasso mi fa spendere la metà, ricaricando quasi solo a casa. Vorrei anche rassicurare chi ha timore delle soste prolungate per la ricarica. Nel viaggio menzionato, ho dovuto fare soste sia all’andata che al ritorno, una carica completa non mi bastava per l’intero viaggio.

Mi sono fermato ad un Tesla Supercharger: 9 minuti e venti secondi, 22,85 kWh caricati, per un’autonomia acquisita di circa 120 km, quanto bastava per arrivare a destinazione con un certo margine. Scordatevi  i 434 km di autonomia dichiarati. Specie in autostrada, dove le elettriche consumano di più. L’autonomia con 67 kWh di batteria come la mia, è in media di 370 km, e non sono uno che smanetta.

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Pregi e difetti: “Comoda per viaggi lunghi, ma il navigatore…”

È  silenziosa e comoda, adatta per viaggi lunghi, molto spaziosa sia per i passeggeri che per i bagagli. In città consuma molto poco, quasi a livello della Spring di mia moglie. Cose che mi piacciono meno: il navigatore, nonostante la cura nella realizzazione, è molto da affinare. Non è preciso nel dare i messaggi vocali, nelle rotonde mi dice di uscire troppo tardi quando ormai sono entrato nella via di uscita. Nelle svolte avverte con troppo anticipo.

In un paio di occasioni mi ha fatto sbagliare uscita. Messaggi come “prendi la rampa“, “non andare in discesa“, sono generici e poco chiari. In altre occasioni dà messaggi inutili se non fastidiosi. E mette confusione quando nelle curve strette e nei tornanti dà il messaggio di girare a destra o a sinistra. Non capisci se devi fare una svolta o si tratta di una curva stretta. A volte segnala di essere uscito dal percorso, ma non è così, dopo riprende il funzionamento regolare. Per il resto va bene, è molto reattivo, bella la grafica e ben sviluppato“. Mario Baracchi

– Leggi anche: come vanno le Leapmotor, T03 e B10

BYD e Leapmotor

Come vanno le cinesi /  Un tassista: “Quasi 100 mila km in BYD Atto 3 e sembra nuova”

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