BYD ha ottenuto ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, un contratto per fornire 11,275 GWh di sistemi di accumulo destinati a uno dei più grandi impianti solari al mondo. Un volume di batterie equivalente, in termini di capacità complessiva, a quello necessario per oltre 186 mila auto elettriche.
L’accordo riguarda il progetto Round The Clock, sviluppato dalla società emiratina Masdar, che abbina un parco fotovoltaico da 5,2 GW a un gigantesco sistema di accumulo per garantire la disponibilità di energia rinnovabile anche durante le ore notturne.

Batterie, dalle auto allo storage
L’aspetto più interessante non è tanto la dimensione del contratto, quanto la tecnologia impiegata. BYD utilizzerà infatti batterie derivate dalla propria esperienza nella produzione di accumulatori per veicoli elettrici, adattate però alle esigenze di un impianto stazionario.
Le celle impiegate appartengono all’evoluzione della famiglia Blade Battery, ma sono progettate per applicazioni di rete con capacità molto superiori rispetto a quelle destinate alle automobili. Ogni modulo contiene celle da 2.710 Ah e BYD garantisce che sono pensate per ridurre il numero di collegamenti elettrici, semplificare il sistema di gestione della batteria e migliorare affidabilità e manutenzione.
Secondo il colosso cinese, ogni container standard da 6 metri può ospitare fino a 10 MWh di capacità di accumulo.
Un impianto per produrre energia H24
Il progetto di Abu Dhabi prevede complessivamente circa 19 GWh di batterie. La quota affidata a BYD è pari a 11,275 GWh, mentre la restante parte sarà fornita dall’altro grande produttore cinese Sungrow.
L’obiettivo è consentire all’impianto fotovoltaico di erogare elettricità anche quando il sole non è disponibile, trasformando quindi una produzione per sua natura intermittente in una fonte molto più continua e programmabile.
È questo uno dei principali campi di sviluppo dell’accumulo elettrochimico: non solo immagazzinare l’energia prodotta nelle ore di massimo irraggiamento, ma contribuire alla stabilità della rete elettrica.

La spinta dello storage a batteria
Il contratto conferma come i produttori di batterie nati nel settore automobilistico stiano ampliando rapidamente il proprio raggio d’azione verso i sistemi di accumulo stazionario.
La competizione, tuttavia, non riguarda soltanto la tecnologia ma anche la filiera industriale. Oggi i produttori cinesi beneficiano delle enormi economie di scala costruite grazie al mercato delle auto elettriche, potendo impiegare competenze, processi produttivi e approvvigionamenti comuni sia per la mobilità sia per i grandi impianti di accumulo.
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