BYD contro CATL, è guerra delle batterie in Cina fra test artigianali e accuse

BYD e CATL


IPlanet Promo


IPlanet Promo


Promo Estiva Vai Elettrico

La sfida fra BYD e CATL, i due grandi protagonisti cinesi delle batterie per auto elettriche, sta assumendo contorni sempre più insoliti. E va ben oltre densità energetica, sicurezza e e tempi di ricarica: diventa a tutti gli effetti un duello reputazionale 

A riaccendere il confronto sono stati due episodi apparentemente distinti: da una parte il caso del blogger Cai Shen Dao, finito nel mirino di un’azione regolatoria per le sue valutazioni sulla Blade Battery 2.0 di BYD; dall’altra lo smontaggio artigianale di una cella CATL prelevata da una Xiaomi SU7, messa a confronto con una cella FinDreams di pari capacità. In Cina, commenta il sito CarNewsChina.com, il confronto tecnico si sta trasformando in una vera battaglia, con un interesse pubblico difficilmente paragonabile alla normale discussione sulle batterie.

Due batterie, due filosofie industriali

Il confronto nasce da una differenza concreta. Nel teardown della cella CATL Shenxing LFP da 186,7 Ah utilizzata sulla Xiaomi SU7 Standard Edition, il tecnico indipendente Aichi New Energy ha rilevato una massa di 3,4 kg. La cella FinDreams di BYD, con la stessa capacità nominale, pesava invece 3,2 kg. Dai dati misurati deriva una densità energetica gravimetrica calcolata di 175,7 Wh/kg per CATL contro 186,7 Wh/kg per FinDreams. Nelle foto qui sotto alcune fasi del test sulle celle batteria CATL

Ma il dato più interessante è forse quello architetturale. La cella CATL utilizza quattro elementi avvolti, i cosiddetti jelly roll, all’interno di un involucro in alluminio. La cella Blade di FinDreams adotta invece una struttura molto più lunga e stretta, con elettrodi e separatori impilati. Sono quindi due interpretazioni profondamente diverse della stessa chimica LFP e della stessa capacità nominale.

Ma dietro questi dati oggettivi, il test indipendente dimostra che le celle BYD sono più performanti di quella Catl perchè contengono più energia in un minor peso.

Il caso Blade Battery 2.0 alza la temperatura

Parallelamente, BYD si trova al centro di un’altra vicenda. Il regolatore cinese del cyberspazio ha inserito l’account Bilibili Cai Shen Dao in un’azione contro contenuti ritenuti falsi o fuorvianti. Il caso è collegato anche alle prove effettuate sulla seconda generazione della Blade Battery durante una ricarica ad alta corrente di una Fang Cheng Bao Ti 3.

BYD e CATL
Disassemblaggio del pacco batterie CATL

Il caso Blade Battery 2.0 alza la temperatura

Parallelamente, BYD si trova al centro di un’altra vicenda. Il regolatore cinese del cyberspazio ha inserito l’account Bilibili Cai Shen Dao in un’azione contro contenuti ritenuti falsi o fuorvianti. Il caso è collegato anche alle prove effettuate sulla seconda generazione della Blade Battery durante una ricarica ad alta corrente di una Fang Cheng Bao Ti 3.

Durante una delle prove erano state rilevate temperature superficiali superiori a quelle indicate dal sistema di gestione della batteria. Un successivo test di laboratorio aveva registrato un picco di 78,5 °C sulla superficie di una cella esposta, contro circa 70,5 °C riportati dal sistema del veicolo. Sono differenze di misura interessanti, ma non costituiscono da sole la prova di un difetto della batteria, né permettono di stabilire la sicurezza o la durata dell’intero pacco.

BYD e CATL
Il BYD Blade 2.0 durante lo smontaggio della batteria. Credito: Cai Shen Dao

È proprio qui che la vicenda diventa particolarmente delicata: la discussione tecnica sulla batteria si intreccia con la reputazione commerciale del costruttore.

Il caso regolatorio non equivale a una condanna penale e, secondo quanto riportato, non è stato pubblicato un documento della polizia che confermi le accuse riferite dal blogger nei confronti di BYD.

Perché in Cina interessa così tanto

La spiegazione va cercata nel peso che BYD e CATL hanno nell’industria dell’auto elettrica cinese. Non si tratta semplicemente di due fornitori che competono su qualche decimale di densità energetica: le loro tecnologie influenzano costi, autonomia, tempi di ricarica, packaging e posizionamento dei veicoli elettrici.

Per questo il teardown della Xiaomi SU7 assume un significato più ampio. Il pubblico può vedere fisicamente cosa c’è dentro una cella CATL e confrontarlo con una soluzione BYD, mentre i test sulla Blade Battery 2.0 alimentano contemporaneamente il dibattito sulla sicurezza.

La batteria diventa così il terreno sul quale si misura la credibilità tecnologica dei due gruppi. Le due aziende si contendono anche il titolo di principale produttore mondiale di batterie auto e si stanno sfidando nello sviluppo delle prime versioni commerciali delle batterie a stato solido. Entrambe puntano a passare dai prototipi all’industrializzazione entro il 2027.

  • LEGGI anche: “CATL senza freni: quattro nuove batterie super performanti in arrivo” e guarda il VIDEO

 

Visualizza commenti (4)
  1. in rete si trovano in vendita celle batteria CATL con chimica LFP con densità energetica 175 – 185 – 195 – 204 Wh-kg

    cioè le celle CATL esaminate dallo youtuber sono “solo” 176 Wh-kg ma perchè sono la versione a carica ultra-rapida ( es. 5-C oppure 6-C ), con alcuni compromessi sulla densità energetica per permettere tali record di velocità di carica

    discorso simile per le Blade 2 di BYD, hanno aumentato a densità “solo” a 187 Wh-kg, non tanto più delle precedenti Blade, ma hanno alzato parecchio la velocità di ricarica

    celle Blade 2 poi ne anche un’altra versione.. ma i comunicati stampa erano un po’ confusi sui dati di densità energetica, apparentemente il ramo marketing cerca di restare sul vago, senza mettere numeri chiari, anche per la competizione serrata di annunci di novità tra BYD e CATL

  2. Per nostra fortuna…il titanico scontro tra BYD e CATL avviene in Cina…e con milioni di cinesi che faranno da tester sul campo delle conseguenze di molteplici modalità d’uso e soprattutto ampia disponibilità di sistemi di ricarica fino a potenze MegaWatt…
    Quando arriveranno queste nuove batterie in Europa (e soprattutto in Italia…ove ancora non si sono dispiegate sul territorio molte concessionarie) avremo già vari report sul funzionamento nel tempo di questa nuova generazione…in attesa dello scontro sulla prossima a stato solido…
    Ci aspettano sviluppi interessanti 😁

    1. Sono d’accordo, stiamo vivendo una seconda fase delle elettriche (se non contiamo la primissima un secolo e passa fa). Adesso la ricerca sulle batterie sta galoppando forse anche più di quando le Li-Ion hanno cominciato a diffondersi negli anni ’90. Ne vedremo delle belle

      1. Si Villi 😁 ora sta iniziando l’ accelerazione nello sviluppo delle varie tecnologie coinvolte ..e pure l’adozione diffusa delle tecnologie assistite da A.I. consente studi accelerati sui materiali innovativi ed il collaudo virtuale veloce prima di mandare in produzione i prototipi (a sua volta con processi supervisionati da A.I. per eliminare velocemente errori e difetti).

        L’ era dei veicoli elettrici è appena iniziata..e la velocità sarà quella simile alla Legge di Moore 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Vita dura per le due ruote: multe a Roma, stretta a New York e bici fermate a Como

Articolo Successivo

Car sharing Milano: licenze gratis per l'elettrico, 200 euro mensili per gli inquinanti

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!