BYD aggiorna Dolphin Surf e Atto 3: più autonomia, ricarica Flash e LiDAR

BYD Dolphin Surf e Atto 3



BYD lancia in Cina gli aggiornamenti 2026 di due modelli chiave della propria gamma elettrica: la citycar Seagull (conosciuta in Europa come Dolphin Surf) e il SUV compatto Atto 3. Le novità riguardano autonomia e tecnologia di bordo, ma anche sistemi di guida assistita avanzati e ricarica ultra-rapida. 

BYD Dolphin Surf e Atto 3 2026
La citycar elettrica BYD Dolphin Surf

Dolphin Surf: piccola elettrica sempre più sofisticata

La nuova BYD Seagull/Dolphin Surf debutta in Cina con quattro versioni aggiornate molto accessibili, con prezzi intorno ai 10mila euro equivalenti.

L’elemento più interessante è l’introduzione opzionale del sistema di assistenza alla guida “God’s Eye B” con tecnologia LiDAR, una soluzione che fino a poco tempo fa era riservata a vetture premium molto più costose.

L’aggiornamento 2026 introduce poi nuove colorazioni esterne e un abitacolo rivisto, con display centrale da 12,8 pollici e sistema DiLink 150.

BYD Dolphin Surf e Atto 3 2026

Dotazioni al top, autonomia oltre i 400 km

Restano compatte le dimensioni (3,78 metri di lunghezza), ma crescono le dotazioni tecnologiche.

Tra gli optional compaiono infatti: navigazione assistita urbana, riconoscimento dei semafori, guida automatizzata nelle rotatorie, ricarica wireless da 50 W, sedili anteriori riscaldati e frenata automatica d’emergenza.

Dal punto di vista tecnico, tutta la gamma utilizza un motore elettrico da 55 kW, con due opzioni batteria: 30,08 kWh per 305 km di autonomia massima dichiarata e 38,88 kWh per 405 km.

In generale, si tratta di aggiornamenti interessanti per una citycar che punta chiaramente anche all’export europeo. Resta però da capire se le versioni più avanzate con LiDAR arriveranno davvero anche nel mercato UE, dove costi, omologazioni e strategie commerciali potrebbero cambiare sensibilmente l’offerta.

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Atto 3 cambia passo con Blade Battery 2.0

Importanti aggiornamenti anche per BYD Atto 3, il SUV elettrico già presente in Europa e in Italia.

La novità principale del modello 2026 è l’adozione della seconda generazione della Blade Battery 2.0, associata a una piattaforma aggiornata e alla tecnologia di ricarica Flash Charging. Secondo le anticipazioni cinesi, l’autonomia potrebbe arrivare fino a 630 km nel ciclo CLTC.

Le versioni più potenti toccherebbero inoltre i 326 CV, segnando un deciso passo avanti rispetto all’attuale Atto 3 europea (204 CV).

BYD Dolphin Surf e Atto 3 2026
La versione 2026 dell’eSUV BYD Atto 3

Più comfort e assistenza alla guida

BYD punta molto anche sul comfort di bordo. Il nuovo Atto 3 introduce infatti migliorie sensibili: display rotante da 15,6 pollici, tetto panoramico, sedile passeggero “queen seat” con maggiore spazio e anche un mini frigorifero integrato.

Dotazioni tecnologiche riguardano anche l’intoduzione del sistema di assistenza God’s Eye C e il controllo stabilità pneumatici ad alta velocità.

A livello di design esterno, il modello evolve con fari più sottili, nuovi cerchi e paraurti ridisegnati.

Sul fronte prezzi, infine, in Cina il SUV dovrebbe partire da circa 15.000 euro equivalenti, con sovrapprezzi per le versioni dotate di LiDAR.

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Cinesi “aggressivi” anche sulle entry-level

L’aggiornamento di questi due modelli mostra bene quanto il mercato cinese delle auto elettriche stia entrando in una nuova fase. BYD non compete più soltanto sul prezzo, ma sta cercando di portare tecnologie avanzate anche nelle fasce entry-level.

Per l’Europa, e l’Italia, la questione diventa particolarmente interessante: molte delle innovazioni oggi introdotte in Cina potrebbero arrivare nei prossimi anni anche sui modelli destinati al mercato europeo, aumentando ulteriormente la pressione sui costruttori tradizionali nel segmento delle compatte elettriche e dei SUV accessibili.

  • LEGGI anche: “BYD Atto 2 DM-i: la plug-in che sembra elettrica” e guarda il VIDEO Test di Marco Berti Quattrini

Visualizza commenti (2)
  1. Non capisco l’interesse di parlare di migliorie di modelli Cinesi, fatelo quando una casa rende disponibili gli aggiornamenti in Italia.

    1. io trovo interessante invece aver subito notizie di quanto esce sul mercato mondiale e vedere come viene adattato nelle varie aree di distribuzione, a volte con significativi miglioramenti, altre volte con colpevoli peggioramenti in nome del risparmio (ho letto di molte vetture europee fare pessime figure nei test sicurezza sud americani perché private di ADAS, strutture di rinforzo o altro…).

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