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Bruko, la-ebike artigianale di Bologna

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Bruko è una e-bike fatta in legno a mano da un artigiano a Bologna. La costruisce Paolo Brunello, reastauratore ex giocatore di baseball

Passare dal diamante alla pialla è stato facile per Paolo Brunello, veneto trapiantato a Bologna negli anni 80 per giocare a baseball in Fortitudo. Professionista delle basi prima e del restauro poi, ha impiantato la sua attività in un’ antica bottega di via Arienti. Da qualche anno si è dedicato a Bruko: un’idea condivisa con la socia Sara Koller (Bruko = Brunello + Koller). Longboard, skimboard, occhiali da sole e infine nel 2017 la bici a pedalata assistita.

Una bici che prende il nome Brukobike, «creata basandoci sullo studio della stratificazione del legno arrivando ad ottenere un telaio resistente e sicuro, ma assolutamente non pesante, perfetto per il  passeggio cittadino». Come dice lo stesso Brunello in un’intervista a Bologna Today. Una bici che si rifà a quelle in carbonio per linea sportiva, ma con il calore del legno in più.

Nei giorni scorsi la Brukobike è stata testata sulle salite della Val di Fiemme con grande sodisfazione dei progettisti. Nel week end sarà anche presente a Rimini per il Ttg Travel experience per chi volesse vederla dal vivo. Il primo prototipo di questa e-bike artigianale è volato in Norvegia insieme al suo primo acquirente. Un reagazzo passato per Bologna un paio di anni fa.

Come è Bruko bike

Il telaio è interamente realizzato a mano con tempo di costruzione di un mese e una garanzia di unicità data dal procedimento di costruzione artigianale. La bicicletta Bruko è realizzata con stratificati di rovere, betulla e mogano, con fibre incrociate che garantiscono un’alta tenuta.

Il motore OLIeds Made in Italy (fatto a Cesena) unisce in un unico intervento motorizzato il sistema Torque e il sistema PAS 250 W con 80nm di coppia. Bassa rumorosità, basso consumo e elevata fluidità sono garantiti.

Batteria al litio creata su misura con cella Samsung con una potenza di 400 W. L’autonomia prevista è di circa 50/60 km con un medio utilizzo di assistenza. Tutte le informazioni sotto controllo grazie al display integrato  che segnala la temperatura esterna, carica, livello di assistenza e velocità istantanea.

Monta freni a disco e il sistema di illuminazione a led si accende in automatico.

«Prima di arrivare a questo risultato c’è voluto molto studio, una moltitudine infinita di tentativi e perfezionamenti. Stratificazione del legno e curvatura delle assi per ottenere un telaio resistente e sicuro, ma allo stesso tempo leggero e adatto ai percorsi urbani e naturali».

Per conoscere i prezzi basta andare sul sito e contattare il duo artigiano. Ma assicura Brunello che si rimane attorno ai 1000 euro.

Come lavora Bruko bike

Le idee e i primi prototipi nascono in laboratorio nel cuore di Bologna, ma i prodotti “handmade” sono il risultato di una collaborazione tra vari artigiani locali. «Diversificare il lavoro significa ottenere un prodotto di altissima qualità, che per noi è la priorità. Così rappresentiamo il vero made in Italy».

Qualità dei materiali utilizzati e loro utilità vengono testati uno per uno. Si lavora sempre e comunque un pezzo unico di legno, senza mai fare inserti o assemblaggi. Per questo ogni bici è diversa dall’altra. «Abbiamo tanti collaboratori giovanissimi, che ci appoggiano perché credono nel progetto di Bruko.  Da videomaker, fotografi  a ingegneri e rider: con il loro prezioso aiuto stiamo vincendo le sfide che questo progetto ha portato nel team».

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