Home Tecnologia & Industria Brebemi sarà la prima eHighway? Ci lavorano Scania e Siemens

Brebemi sarà la prima eHighway? Ci lavorano Scania e Siemens

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Non solo Svezia, California, Germania (guarda) anche in Italia, grazie ad un marchio come Scania, si testa la prima eHighway. Parliamo dei 5 km della Brebemi, l’autostrada che collega Brescia con Milano, dove sono pronti ad installare una linea di cavi per l’alimentazione di Tir elettrici o ibridi. Anche nel 2012 si parlò di autostrada elettrica, ma alle parole non seguirono i fatti. E le tante colonnine attese, più le auto in car sharing non sono mai arrivate

Questa potrebbe essere la volta buona. Per ora si tratta di una sperimentazione, come è facile capire dai pochi chilometri interessati. Senz’altro significativa perché vede l’Italia in prima fila con Paesi come la Germania, Svezia e California che già stanno testando la conversione in elettrico delle autostrade per ridurre le emissioni nocive dei veicoli. I protagonisti tecnologici sono Siemens e Scania che hanno già lavorato insieme ai tre precedenti progetti. Il tratto interessato comprende i 5 chilometri tra i caselli Romano e Calcio dell’autostrada lombarda. Secondo il progetto, la partenza è prevista a settembre,  la corsia autostradale sarà infrastrutturata come una  linea di un filobus e i camion si collegheranno con il pantografo.

Un convegno per spiegare il progetto

Traffico di camion alla Brebemi

Per saperne di più sul progetto bisognerà attendere l’ 8 settembre (guarda) quando a Castenedolo, in provincia di Brescia, si parlerà di: “Trasporto elettrico delle merci su strada“. Tra i relatori anche gli ingegneri e i progettisti delle due società coinvolte. Il presidente di Brebemi Francesco Bettoni alla stampa locale, durante un evento in Lombardia, ha dichiarato che la scelta del tracciato è dettata da esigenze tecniche: si può lavorare con più facilità. Il presidente ha poi sottolineato di lavorare affinché nei prossimi anni si arrivi alla elettrificazione completa dell’autostrada. “Vogliamo realizzare la prima autostrada a economia circolare. L’energia per alimentare la rete sarà fornita dalla vicina rete ferroviaria e da appositi centri fotovoltaici realizzati lungo il percorso“.

Il presidente Bettoni

E’ una rivoluzione copernicana – ha detto Bettoni -. Oggi abbiamo delle emergenze: quella delle emissioni di CO2 e della decarbonizzazione. Questo vuole essere uno stimolo e un esempio di come si possono fare le cose con intelligenza”. Non mancano i camion completamente elettrici (guarda) che in questi tratti di strada, secondo i progettisti, potrebbero ricaricare le batterie per proseguire con la batteria carica il loro percorso.

Questa volta si faccia sul serio, non come il 2012

Per la Brebemi, prima ancora di essere terminata,  si parlò della prima autostrada elettrica d’Italia, con una estensione di 62,1 km. Basta leggere il comunicato stampa del 2012: “Una flotta di 72 auto elettriche, 18 parcheggi di interscambio con 144 punti di ricarica presso le uscite autostradali, 10 punti di fast charge, un’infrastruttura innovativa, con pensiline fotovoltaiche da fonti rinnovabili certificate.  La dimostrazione che l’auto elettrica non è solo per la mobilità urbana”.

Splendeva l’ottimismo: “L’asse Milano-Brescia potrebbe essere a breve il primo esempio di italiano di autostrada elettrica. Il progetto-pilota ZET – Zero Emission Travel (firmato da Clickutililty)”. Una visione positiva legata agli incentivi: “Lo studio di fattibilità si basa sulla disponibilità, a partire dal 2013, di incentivi all’acquisto o noleggio di auto elettriche, previsti dal Decreto Sviluppo (€ 5.000 a veicolo, su un costo medio di € 30.000 a veicolo)”. Ma quegli incentivi , con la caduta del governo Monti che li aveva promessi, non arrivarono ma e il progetto fu abbandonato. La Brebemi nei primi tempi fu sommersa dalle critiche perché poco utilizzata. Ora si rilancia con questa conversione all’elettrico, ma c’è da vigilare.

Il video di Siemens sulle eHighway