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Bper Banca mette il car sharing elettrico nel welfare aziendale

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Eugenio Garavini, Vice Direttore Generale vicario di Bper Banca

BPER Banca è impegnata nella mobilità sostenibile su più fronti. Oltre a sostenere l’Osservatorio Nomisma sulla smart mobility, ha avviato un percorso volto a ridurre e agevolare gli spostamenti dei dipendenti. In questo quadro la banca modenese ha presentato di fronte alla sede della Direzione Generale in via San Carlo a Modena, il risultato di un accordo stipulato in via sperimentale con Share’n Go, una delle più conosciute società di car sharing europee, presente in Italia con una flotta di 1500 auto elettriche modello ZD. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei propri dipendenti quattro auto brandizzate, da utilizzare principalmente per gli spostamenti tra le sedi di lavoro. Nel caso non fossero disponibili auto a uso esclusivo, è possibile usare qualunque altra vettura Share’n Go, alle medesime condizioni, anche nelle città di Milano, Roma e Firenze.
I dipendenti potranno fruire del servizio attraverso l’app Sharengo, da scaricare sul proprio smartphone. Direttamente dall’app si potrà prendere visione della dislocazione delle city car pubbliche disponibili, con l’indicazione della distanza dall’utente e dei chilometri di autonomia. I costi delle auto elettriche per uso aziendale (dal lunedì al venerdì) verranno addebitati alla banca e quelli delle city car a titolo privato direttamente al dipendente.

I mezzi potranno essere utilizzati nelle strade urbane (anche Ztl) ed extraurbane, escluse le tangenziali, e potranno sostare nei parcheggi liberi, in quelli riservati Share’n Go, e gratuitamente in quelli a pagamento e negli spazi in deroga al disco orario.
Nell’occasione il vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca
Eugenio Garavini ha dichiarato: “Con questa operazione abbiamo raggiunto uno degli obiettivi di riduzione degli impatti ambientali indicati nel Bilancio di Sostenibilità 2017. L’utilizzo delle nuove vetture, infatti, contribuirà in primo luogo ad agevolare gli spostamenti tra le diverse sedi di lavoro, ma potrà avere effetti positivi anche per quanto riguarda il percorso casa-lavoro. Si tratta, dunque, di un’ulteriore azione a favore di una mobilità più sostenibile, obiettivo che perseguiamo con numerose attività, frutto anche di collaborazioni con le realtà pubbliche e private del territorio”.