La vittoria di Luis Hamilton a Barcellona e un lusinghiero report degli analisti Morgan Stanley rimettono in carreggiata la Ferrari dopo la sbandata di Luce. In un lunedì borsistico particolarmente effervescente per la firma della tregua in Medio Oriente, il titolo Ferrari ha chiuso a 319,35 euro, in progresso del 4,7% da venerdì e del 12% dal minimo del mese, toccato dopo il lancio della sua prima hypercar elettrica (nel grafico qui sotto).


Morgan Stanley: nuovi clienti e termiche “da collezione”
Le azioni Ferrari sono tornante sotto i riflettori degli investitori dopo che la banca d’investimento Morgan Stanley ha migliorato la propria valutazione sul titolo, portandola da Equal Weight a Overweight, con prezzo obiettivo da 330 a 380 euro per azione. Secondo il report, nell’ultimo anno il mercato borsistico ha penalizzato il Cavallino (-26%) ben oltre le difficoltà reali del suo business.

Per Morgan Stanley anche il lancio di Luce ha suscitato più perplessità del dovuto. Da un lato, scrive la banca, una gestione prudente della produzione potrebbe limitare eventuali rischi reputazionali dovuti a un design così lontano dai canoni di Maranello, lasciando comunque aperta la possibilità di attrarre una nuova categoria di clienti.
Con chi se la vedrà Ferrari Luce? Denza Z e BMW M3, per esempio…
Il prezzo? No problem, crescono i super ricchi nel mondo
Dall’altro, la progressiva elettrificazione della gamma potrebbe aumentare il valore commerciale degli ultimi modelli termici, sia usati sia nuovi, rinnovando l’interesse dei collezionisti. Infine gli analisti sottolineano che l’elevato prezzo (attorno ai 600 mila dollari) non deve spaventare in un mondo in cui aumentano a dismisura i super ricchi. Ferrari opera infatti in una fascia di mercato rivolta prevalentemente agli ultra-high-net-worth individuals, una categoria in forte espansione nel corso dei prossimi anni. Stati Uniti e Cina sono destinati a rappresentare la quota più rilevante di questa espansione.
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