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Boom Candela: venduti 60 motoscafi C-8 da 290 mila euro

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motoscafo candela
Il Candela C-8 in volo sull'acqua

Uno dei  motoscafi più venduti in Europa è elettrico e costa 290 mila euro. Una vera corsa all’acquisto quella per Candela C-8. Ben 60 unità  sono andate via in solo cinque settimane dal lancio commerciale. Sono oltre 17 milioni da incassare per il cantiere svedese.

Vaielettrico ha provato uno dei motoscafi di Candela Boats (leggi qui) e sono sorprendenti le emozioni date da questa barca volante. Prestazioni che lo rendono competitivo con i suoi cugini termici e con i benefit di una guida più fluida e  soddisfacente grazie alla silenziosità del motore. Senza dimenticare l’assenza della puzza data dalla benzina. Tutti elementi che hanno fatto presa sui diportisti a emissioni zero.

La forza di Candela C-8 è nei foils

I foils li conosciamo bene grazie alle sfide di Coppa America e funzionano bene su Candela: “Utilizzando una nuova versione del sistema brevettato dell’azienda, C-8 vola sopra le onde con una portata maggiore rispetto a qualsiasi altra barca elettrica, alimentata da un nuovo e silenzioso propulsore pod: il Candela C-Pod (leggi qui)” dice il portavoce Mikael Mahlberg.

Le novità rispetto al primo modello? “Il C-7  è più piccolo e costruito a mano, il C-8 è prodotto con logica industriale, quindi di massa e questo consente a Candela di venderlo a un prezzo in linea con le tradizionali barche premium a combustibili fossili“. In Italia il c-7 è stato acquistato da Umberto Amos di ABC Boats.

foil
Il foil di Candela C7 durante la nostra prova nella Laguna di Venezia.

Secondo i calcoli dell’azienda C-8  “è una delle barche premium da 28 piedi più vendute in Europa e il secondo o il terzo nella categoria di 28 piedi in Scandinavia, al di là della propulsione“. Era andata bene anche l’open Candela C-7 considerato “un vero successo di vendite, ma ancora un prodotto di nicchia. Con 30 unità consegnate dall’inizio della produzione nel 2019, C-7 ha guidato le vendite di barche elettriche premium in Europa grazie alla maggiore autonomia, alla maggiore velocità di crociera e alla guida più fluida rispetto ad altre barche elettriche“.

Candela C-8 è più grande e offrirà nuove funzionalità. Il punto di forza sono i foils: “Riducono il consumo di energia dell’80% rispetto ai tradizionali motoscafi, il C-8 può navigare per più di 2,5 ore a 20 nodi. Poi la grande fluidità: navigare a 30 nodi senza sentire le onde. Sarà come fare un giro sul tappeto magico“. Questa la metafora di Mikael Mahlberg.

Fatto in casa, autonomia da 50 miglia a 22 nodi

Tutto il software e la maggior parte dell’hardware, incluso il motore Candela C-Pod e il controller di volo che controlla le lamine in volo, sono progettati internamente da 25 ingegneri Candela.

Candela App
L’app che permette di organizzare la navigazione calcolando l’autonomia

E’ una barca completamente integrata. E’ finito il tempo della confusione data da una miriade di pulsanti e manopole. Tutte le funzionalità, compresa la pianificazione del percorso, sono gestite dal touch screen panoramico da 15,4 pollici”.

A una velocità di crociera di 22 nodi, il C-8 coprirà più di 50 miglia nautiche (92 km) con una carica della batteria da 45 kWh.

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Consegne a primavera 2022

motoscafo elettrico
Il motoscafo C-8 ha conquistato il cuore di tanti diportisti

In mari molto agitati il C-8 può essere guidato come una barca convenzionale, anche se con un’autonomia ridotta (sarebbe interessante sapere di quanto). I foils si ritirano premendo un pulsante sul touch screen, funzione  utile anche quando si entra in un porto poco profondo o quando si ripone l’imbarcazione su un rimorchi

La prima barca Candela C-8 verrà assemblata nello stabilimento di Candela Lidingö, a Stoccolma, nel mese di dicembre. Le prime consegne inizieranno nella primavera del 2022.

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2 COMMENTI

  1. Se già nella mobilità terrestre l’autonomia dei veicoli elettrici è un problema figurarsi in mare. Non si scherza quando si affronta una navigazione anche breve, basta una repentina variazione atmosferica pet mettere in crisi i naviganti se non addirittura in pericolo. Se su strada rimani a secco male che vada ti fermi e attendi il carro attrezzi, ma in mare non funziona per niente così. Se poi hai a che fare con passeggeri che vanno in panico nell’emergenza il dramma è in arrivo. L’autonomia per le imbarcazioni è un aspetto fondamentale, i consumi che siano mezzi a combustione o elettrici, salgono in maniera esponenziale con mare formato o vento avverso. La barca dell’articolo in oggetto dichiara una autonomia di 50 miglia, che di per sé è pochissimo, ma non da una indicazione in caso di navigazione difficoltosa. Forse non ha il coraggio di dire che con condizioni un po’ più “toste” del mare le 50 miglia diventerebbero un 30-40% in meno se non peggio. Meglio non avventurarsi con tal mezzo in queste condizioni è se si è già fuori… meglio non pensarci. Ben vengano tutte queste innovazioni elettriche ma nel mondo della nautica da diporto mi auguro che, sia chi vende che chi compra queste barche, abbiano bene in mente a quali problematiche di sicurezza di un settore embrionale.

    • Caro Mimmo sono originario di un paese che basa parte della sua economia sul charter, il trasporto passeggeri e le mini crociere. Con determinate condizioni di tempo le barche restano in porto e non esce nessuno. Candela fornisce una App per calcolare il percorso, l’autonomia… e si tratta di una barca da diporto di giornata non per le lunghe traversate. Detto questo gli do ragione su una cosa: Candela ha scritto che nei mari agitati cala l’autonomia e giustamente come chiede lei doveva e deve specificare il calo dell’autonomia. Almeno una stima.

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