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Bonus mobilità 2021: chi l’ha visto? C’è chi aspetta ancora quello del 2020

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e-bike turismo elettrico
A Cagliari sono riprese le escursioni con le bici elettriche

Bonus mobilità 2021 chi l’ha visto? Sfugge ai radar la norma – definito anche con relativa dotazione finanziaria dal decreto clima del 2019 (qui il link) – di cui tante testate e siti web parlano in questi giorni. Titoli ottimistici, peccato finiscano quasi tutti con il punto interrogativo. Speriamo di essere smentiti, ma ancora il bando non si vede.

I soldi sono previsti, quindi, se comprate una bici, forse un monopattino ma con più incertezza, conservate con cura i documenti fiscali per eventualmente chiedere il rimborso. Intanto proprio in questi giorni fioccano le domande dei lettori che chiedono: perché non mi hanno rimborsato l’acquisto dell’anno scorso? Per fortuna ci sono anche buone notizie: in alcuni Comuni viene offerto  l’incentivo per l’acquisto dell’e-bike o si viene pagati se si va al lavoro pedalando (bike to work) e si lascia l’auto a casa.

Soldi dal decreto clima

ebike

Il pacchetto di incentivi statali è stato approvato nel 2019 e prevede un contributo in cambio della rottamazione del mezzo inquinante. Un format cambiato nel 2020, causa  pandemia, con la cancellazione dell’obbligo della rottamazione. E’ andata molto bene, nonostante diversi pasticci, con ben 663.710 tra bici, e-bike e monopattini elettrici finanziati. Qualcuno è rimasto fuori.  Non abbiamo visto i documenti e le singole pratiche però se i lettori ci hanno scritto, in questi ultimi giorni, c’è qualcosa da chiarire.  Marina si chiede. “Non ho ancora ricevuto il bonus per l’acquisto effettuato a giugno 2020. Perchè?“. Domanda in attesa di risposta.

Sulla stessa linea Fabio: “Non ho ancora ricevuto il rimborso per la bicicletta acquistata nel 2020 (e relativa registrazione sul sito). Rimango perplesso in quanto non ho alcun intermediario a cui richiedere informazioni in merito!“. Si aggiunge anche Boris: “Anche noi fino ad ora non abbiamo ricevuto nessun bonifico, con domanda approvata e tutto! Ma e possibile????“. Infine Claudio: “Dopo aver fatta domanda entro il periodo valido per bonus bici nell’anno 2020 (con fattura n°… del 14/07/2020 per l’importo di @ 500,00) non ho ancora ricevuto il relativo rimborso. gradirei cortesemente conoscere il motivo grazie“. Ci hanno scritto anche Roberto e un lettore che si firma Tarantino che scrivono di aver partecipato al click-day del 3 novembre. Anche loro in attesa di risposta e bonifico.

Buono da 1500 euro per rottamare auto o motociclo

Con il decreto clima è stato previsto un fondo, “Programma sperimentale buono mobilità‘”, con relativa dotazione finanziaria. La pandemia ha cambiato tutto: per il 2020 erano previsti 70 milioni, ne sono stati spesi 215. E sono soldi, come si legge nel decreto, che provengono “dalle aste delle quote di emissione di CO2“.

Cosa prevede il buono mobilità? La rottamazione entro “il 31 dicembre 2021 di autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi“. Una pratica più complessa rispetto a quella dell’anno scorso, ma che dà diritto a “un buono mobilità pari ad euro 1.500 per ogni autovettura e ad euro 500 per ogni motociclo rottamato da utilizzare, entro i successivi tre anni, per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita“. C’è da sapere quando, e soprattutto se cambierà qualcosa nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.

Si aspetta Roma, ma pedalano Foggia, Parma, Schio e altri…

Incentivi Foggia
Foggia punta sulla mobilità sostenibile

In attesa di numeri, importi, scadenze e date da Roma segnaliamo alcune interessanti iniziative dai Comuni. Iniziamo dal programma “Foggia in bici” con la città pugliese che vuole promuovere e incentivare l’utilizzo della bicicletta e la microeconomia urbana. Un fondo finanziato con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in concreto si riceve un kit Pin Bike per calcolare e quindi ricevere l’incentivo per gli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola (25 centesimi per km percorso). Massimo 30 euro al mese (link il bando). Anche la Ferrari da un contributo ai dipendenti: fino a 50 euro al mese.

Un contributo per l’acquisto della  bici elettrica viene concesso dal Comune  di Schio: il 10% del costo della e.bike per un massimo di 100 euro. Non male (qui il bando).  A Parma scelgono il rimborso se si sceglie la bici per andare al lavoro: “Il Bike to Work è questo l’obiettivo delle misure che l’Amministrazione ha previsto“.

Parma
L’assessore di Parma Tiziana Benassi con il cartello a difesa dei ciclisti

A disposizione  quasi 148 mila euro di incentiviper scoraggiare l’utilizzo di mezzi inquinanti e avvalersi delle due ruote“. In concreto si tratta di 20 centesimi a chilometro e nella misura massima di 50 euro mensili. Il Comune “doterà le aziende di una app che sarà in grado di misurare le distanze percorse in bici dai dipendenti nel tragitto casa – lavoro“. E se abitate in Piemonte è aperto il bando regionale che offre 150 euro per l’acquisto della e-bike, fino a 4mila per la moto elettrica o 10mila per l’auto elettrica (clicca qui) finanziata con 8mila anche dalla Regione Veneto (clicca qui).

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6 COMMENTI

  1. Per il buono legato alla sola rottamazione, ho sentito l’associazione Altroconsumo, anche a loro ad oggi risulta che non siano stati emenati i decreti attuativi.Teniamoci aggiornati.

  2. Qui in Valle d’Aosta c’è una legge regionale del 2019 che prevede contributi per l’acquisto di veicoli, nuovi o usati a bassa emissione, sotto i 70 gr/km di CO2, ma anche per le biciclette a pedalata assistita, hoverboard, segway, monopattini e monoruote, da un minimo del 15% per cento fino ad un massimo del 50%, e comunque non oltre gli 8mila euro (12mila per i professionali).
    Lo scorso anno è stata finalmente finanziata, ma i soldi sono stati poi spostati su altri capitoli per altre necessità e tanti che avevano chiesto il contributo (siccome è dato DOPO l’acquisto ed il relativo pagamento, non come il bonus statale che viene scontato dalla fattura) non l’hanno visto e non sono neanche stati informati del ritardo (l’Amministrazione regionale si prende ben 120 giorni di tempo per valutare la pratica) ed anzi, siccome il dirigente pubblico si sarebbe dimenticato di inserire l’informazione dell’esaurimento dei contributi sul sito della Regione, si è continuato ad accettare le domande, seppur consapevoli del fatto che non sarebbero state pagate.
    Si è poi scoperto, mesi dopo, che la gestione di questi contributi, rifinanziati lo scorso febbraio, è passata dall’Assessorato all’ambiente a quello dei trasporti, ma ad oggi, dopo ben 215 giorni, (95 giorni oltre la scadenza!) non è ancora stato pagato nulla.
    Il contributo regionale era stato decisivo nella scelta dell’acquisto di un’auto usata da un concessionario invece che da un privato, che per un mezzo simile (più recente), mi sarebbe costato un migliaio di euro in meno, più o meno l’entità del contributo pubblico.
    Viste anche le altre notizie su contributi simili, immagino che la gestione di questi fondi sia così “allegra” ovunque. O forse, chi decide come concederli ed instaura le procedure burocratiche, non è poi in grado di gestirle. Dopotutto valutare la fattura quietanzata e la carta di circolazione dell’auto, dove c’è scritto “elettr” nella sezione dedicata all’alimentazione, è veramente un’operazione difficile.

    P.S.: quando sono andato a pagare il bollo ed ero in ritardo io ho dovuto pagare una sanzione. Qui quando chiedo informazioni, dopo innumerevoli telefonate a vuoto, mi rispondono “non so che dirle”, ed il dirigente regionale “dice che non c’è”.

    • Grazie della segnalazione chiederemo spiegazioni, ma sui bonus ci sono anche tante buone pratiche in diverse regioni e città

  3. Buonasera è possibile avere la pec del ministero a cui scrivere per richiedere chiarimenti in merito al bonus mobilità legato alla rottamazione?

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