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Bologna fa il pieno di taxi elettrici: 51 domande per 30 nuove licenze

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Bologna avrà presto 30 nuovi taxi elettrici, più altri 6 (ibridi, elettrici o a basse emissioni) attrezzati per il trasporto di disabili. Gli assegnatari della nuove licenze saranno selezionati fra le 51 domande giunte all’amministrazione in seguito al bando chiusosi il 12 ottobre scorso.

La notizia arriva alla vigilia dell’avvio del servizio Corrente, il car sharing full electric promosso dall’azienda del trasporto pubblico Tper che metterà in strada da sabato 27 ottobre 120 Renault Zoe blu, per arrivare a 240 vetture entro la prossima primavera. Bologna si conferma così una delle città italiane di punta nella conversione alla mobilità elettrica.

Il bando per le nuove licenze taxi ha ottenuto 51 adesioni, di cui 7 presentate da persone disoccupate. Delle 36 nuove licenze, 6  sono “prioritarie disabili” con copertura sulle ventiquattro ore per auto elettriche, ibride, a metano o Gpl e 30 vincolate all’utilizzo di veicoli elettrici, in attuazione delle nuove linee del Pums per promuovere una mobilità urbana integrata e sostenibile.
L’elenco degli ammessi sarà pubblicato a breve, assieme alla data della selezione che consiste in una prova scritta con domande a risposta multipla. Non è previsto il superamento di una soglia minima di risposte esatte; verrà stilata una graduatoria in relazione al punteggio ottenuto.

L’assessore alla mobilità del Comune di Bologna Irene Priolo

Il rilascio delle licenze avviene a titolo oneroso al costo di 175.000 euro ciascuna e gli introiti derivanti saranno destinati al miglioramento del servizio taxi. Il termine della fase selettiva e della verifica dei requisiti è previsto entro la fine di dicembre e l’entrata in servizio dei nuovi taxi nella primavera 2019, tenendo conto dei tempi tecnici per l’acquisto e la consegna dei veicoli elettrici e delle vetture attrezzate per il trasporto disabili.
“Davvero un buon risultato _ ha commentato l’assessore alle Politiche per la mobilità Irene Priolo _ perché puntare su licenze esclusive per mezzi elettrici non era affatto scontato e 7 domande sono di persone disoccupate. Pertanto, oltre al potenziamento del servizio pubblico sostenibile, saranno una opportunità nuova di lavoro”.