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Bologna: batteria monopattino manda a fuoco negozio

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negozio distrutto
Bologna Extreme Bike

Esplode la batteria al litio di un monopattino in ricarica, parte la scintilla e il rogo distrugge il negozio di bici Extreme Bike. E’ successo ieri mattina a Bologna, nel locale che si affaccia lungo via San Donato, una delle arterie radiali che dal centro portano alla periferia della città. Nonostante il pronto intervento del proprietario non c’è stato niente da fare.

Non è il primo incendio da monopattino, ne avevamo scritto a novembre 2019 quando le fiamme erano divampate in una casa di Milano provocando la morte di due giovani (leggi qui) e più di recente quando, sempre a Milano, un incendio aveva danneggiato un rivenditore di scooter e bici elettriche (qui).

extreme bike
Le bici distrutte dalle fiamme nel negozio di Bologna andato a fuoco per una batteria di un monopattino

Ieri noi eravamo presenti nelle vicinanze, circa 30 minuti dopo l’incendio. In auto, incolonnati in fila, la strada chiusa per centinaia di metri dalla transenne, la polizia municipale a deviare il traffico, i vigili del fuoco a tentare di domare le fiamme. Il fumo tutt’ intorno. Una scena quasi apocalittica per il quartiere popolare. E tutto a causa di una batteria al litio.

Il proprietario non è riuscito a spegnere l’incendio

L’esercente e titolare del negozio Extreme Bike, si chiama Enrico Turella, e  ha ricostruito la vicenda:  il monopattino era custodito nel locale in attesa di riparazione. A un certo punto la batteria al litio è esplosa e sono partite le fiamme, Turella ha buttato fuori il monopattino, ha imbracciato l’estintore ma l’azione non ha prodotto risultati e il rogo si è allargato a gomme e cartoni.

batteria monopattino
L’interno del negozio

La palazzina è stata evacuata, ma comunque un’anziana si è sentita male ed è stata soccorsa dal 118 per aver respirato troppo fumo. I danni sono pesanti: due appartamenti sono stati dichiarati inagibili mentre una decina di inquilini ha abbandonato la propria abitazione. Per capire bene tutte le cause dell’incendio oltre la polizia sono interventi per gli accertamenti del caso gli agenti della Scientifica.

La disperazione del proprietario per il rogo dalla batteria del monopattino

Sulla pagina Facebook il titolare ha lasciato un messaggio di dolore: “Purtroppo Extremebike chiude e non so se riaprirò e se riuscirò a farlo, mi dispiace solo di una cosa non tanto di aver perso tutto, ma di aver lasciato con forza il mondo a cui ho dedicato la mia vita, anni di passioni e duro lavoro ma sempre fatto con tanta passione”.

batteria monopattino
Le bici di Extremebike bruciate

A seguito del tragico incidente di Milano che causò la morte di due giovani fidanzati, scrivemmo più volte di monopattini e sicurezza. Per evitare questi incendi è indispensabile usare tutte le la precauzioni del caso. in particolare liberare le vicinanze della batteria da oggetti infiammabili.

LEGGI ANCHE: Monopattini: ecco come si innesca l’incendio delle batterie

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7 COMMENTI

  1. Ho parlato anch’io con Turella di cui ero cliente regolare. In realtà le cose sono andate un po’ diversamente. Il monopattino era in carica ma faceva uno strano rumore e lui lo ha portato nel laboratorio per capirne l’origine. A quel punto si sono sprigionate all’improvviso fiamme altissime che hanno incendiato copertoni e cartoni sospesi in alto nel laboratorio. Nonostante il suo intervento con l’estintore per spegnere il monopattino e metterlo fuori dal negozio le fiamme e il fumo denso gli hanno impedito di rientrare e l’incendio è diventato devastante. Morale se un monopattino comincia a fare qualche stranezza bisogna immediatamente buttarlo all’aperto per evitare il peggio.

  2. Per capire quanto il problema è serio, basti pensare che gli incendi che hanno devastato l’Australia lo scorso hanno prodotto una quantità di co2 pari a quanta ne emettono ogni anno 116 nazioni classificate tra le meno inquinanti. Un negozio di monopattini elettrici che va a fuoco non ne produce altrettanto, è ovvio, ma certo è un problema serio e servono linee guida non solo per la sicurezza degli operatori ma anche per evitare una impennata dei costi assicurativi per la categoria e l’immissione di co2 inutile.

    • Il problema c’è. E’ serio, ma ha letto dell’autobus andato a fuoco? Per fortuna l’autista ha avuto i riflessi pronti. E di autobus, e non solo a Roma, ne vanno a fuoco tantissimi, ma pure le ambulanze. Sono poi piene le cronache locali delle auto andate a fuoco.

    • Incendi boschivi in australia, CO2, CO, in quantità industriali, riscaldamento atmosferico, perdita di migliaia di kmq di verde, habitat e biodiversità, anche perdite di vite umane e attività produttive. Danni a breve, medio e lungo termine. Area di impatto molto estesa.

      Monopattini che prendono fuoco in negozio, rischio diretto per la vita di persone che possono essere nel o vicino al locale in quel preciso momento. Danno economico ad azienda ed immobile. Danni a breve termine, area di impatto limitata.

      Perché mischiare le cose ? 🙂

  3. Soprattutto nel caso di rivenditori e riparatori, bisognerebbe sensibilizzare di piú sul rispetto delle regole di sicurezza. Poi si spera che gli incendi diminuiscano ulteriormente con il miglioramento della qualitá di batterie e relativi Bms..

  4. Mi dispiacce che un negoziante possa perdere tutto dovuto ad un incendio di batterie
    Dobbiamo incorraggiare a chi sostiene l’elettrico
    Perche non fare un fondo di solidarieta per incoragiare chi va nel senso giusto?
    Se fatte un fondi di crowd funding metto simbolicamente 50€
    Riusciremo ad andare avanti se siamo tutti solidari

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