BMW iX5 in arrivo con un’autonomia da record, 845 km. Ma con un’enorme batteria da 141kWh e un prezzo di oltre 106 mila euro. Lo stesso della versione ibrida plug-in.
BMW iX5 in arrivo, con prezzi di oltre 105 mila euro

Diciamo subito che non sarà questa l’auto ideale per chi cerca modelli molto efficienti.Per la nuova iX5 60 xDrive in arrivo a marzo 2027 la BMW annuncia unconsumo compreso tra 20,1 e 23,9 kWh/100 km. Con una massa totale di 2.900 kg. Ma la capacità della batteria le consente comunque di arrivare fino a 845 km di autonomia nella versione più virtuosa (il minimo è comunque di 645 km). Non ci sono altri Suv elettrici in circolazione ad arrivare a queste percorrenze. E in autostrada secondo i primi calcoli si arriva a sfiorare i 500 km di percorrenza reale. Quanti alla ricarica rapida, la iX5 arriva a un massimo di 460 kW, che garantisce un 10-80% in 23 minuti, con una potenza media netta di 257 kW. Ovviamente occorre trocare stazioni che eroghino queste potenze, cosa al momento non semplicissima.
Potenza di 578 Cv, da 0 a 100 in 4,6″


Il powertrain è formato da due motori: uno sincrono con rotore avvolgibile nel posteriore e uno asincrono nell’anteriore. L’insieme può erogare un massimo di 425 kW, ovvero 578 CV, per 805 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è annunciata in 4,6 secondi, dato notevole per un’auto di questa stazza. La velocità massima è limitata a 210 km/h. La nuova ix5 fruisce della sesta generazione della tecnologia eDrive di BMW. Con tecnologia 800V e ricarica bidirezionale. Con nuove celle cilindriche (altezza di 120 millimetri), installate per la prima volta nella batteria ad alta tensione. La iX5 viene svelata in un momento particolare per BMW Group, costretto a lanciare un profit warning per una situazione di mercato sempre più complicata. Ma il lancio della nuova gamma elettrica continua senza scossoni.
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2900 kg, 141 kWh di batteria, non capisco dove vogliano arrivare. Non credo sia questa la direzione giusta dell’elettrificazione, andrebbe eliminato qualsiasi incentivo, compreso il bollo gratuito, anzi andrebbe tassato per la massa eccessiva, oltre le 2 tonnellate non credo si possa parlare di auto ecologica, soprattutto se poi i consumi superano i 20 kWh/100 km di wltp
Si documenti un pò: qualsiasi veicolo elettrico, di qualunque dimensione e peso, utilizza circa un quarto dell’energia utilizzata da un veicolo termico sullo stesso percorso. Meno energia significa meno inquinamento e meno emissioni di gas serra. Dall’efficienza energetica alle emissioni/2 Cosa cambia (in meglio)
Sono certo che lei sappia meglio di me che la BMW X5 non nasce su una piattaforma nativa elettrica e deve far convivere diverse tipologie di powertrain e cosi si finisce per scendere a compromessi. Il prezzo da pagare? L’efficienza, e i consumi in kWh di questo gigante ne sono la prova provata. La mia prima esperienza nel mondo delle BEV è stata con una Volvo XC40: un’ottima auto ma la cui efficienza energetica non è minimamente paragonabile a quella della mia attuale Tesla Model Y. Vengo al punto. Concordo pienamente con lei sul fatto che un’auto elettrica inquini meno di una a combustione interna. Tuttavia, la logica profonda di chi sceglie una BEV dovrebbe essere quella di alleggerire il più possibile la nostra impronta di CO2 sul pianeta. Consumare circa 25 kWh per percorrere appena 100 km significa dimenticare la realtà energetica italiana: una realtà in cui, a seconda del periodo dell’anno, tra il 50% e il 60% dell’energia elettrica proviene ancora da fonti fossili e non rinnovabili. E a quel punto, l’anima “green” rischia di rimanere solo sulla carta di circolazione.
Facciamo due conti. Una BMW x5 diesel consuma fra 7,5 e 8,5 litri di gasolio per 100 km. Un litro di gasolio contiene circa 10,7 kWh di energia chimica. Quindi il consumo di energia oscilla fra 80,25 e 90,95 kWh per 100 km: fra tre e quattro volte i 25 kWh delle versione elettrica (anche prendendo per buono il suo dato, leggermente abbondante). Nel caso della benzina il risultato è ancora più favorevole all’elettrico. Vero che oggi l’elettricità è prodotta per il 50% circa da fonti fossili, ma nel 2030 la quota scenderà sotto il 30% e nel 2050 tenderà a zero. Conclusione: l’auto elettrica che lei compra oggi, sarà sempre più pulita negli anni a venire; quella termica continuerà a bruciare derivati dal petrolio (in 10 anni circa sette volte il suo peso) e ad emettere gas dannosi e CO2 per 40-50 tonnellate nel suo intero arco di vita.
Aggiungo anche che da tempo è possibile utilizzare a casa (o in azienda) forniture di elettricità da fonti esclusivamente rinnovabili.
E anche la maggior parte dei fornitori di ricariche stradali eroga elettricità prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili.
Quindi meglio un’auto elettrica efficiente che consuma poco ma anche se fosse poco efficiente (come certe Volvo o Polestar o questa BMW) meglio un’auto elettrica oggi e domani che un’auto a combustibili fossili.
Sembra di dire un’ovvietà…
Con un altra tonnellata di batteria magari passavano anche i 1000KM…
Questi stanno malissimo.
D’altra parte il popolo bue (adeguatamente condizionato per anni da Quattroruote e compagnia) capisce solo il parametro “autonomia”…
ai tedeschi spesso piace esagerare… per una Mercedes che comincia a vincere dopo aver sverniciato le proprie auto la corsa (le famose Frecce d’Argento) ogni tanto si inventano un assurdo tipo il Panzer VI Tiger I da ben 57 tonnellate che letteralmente affondava nel terreno dei campi di battaglia…
3 tonnellate di SUV BEV sono un assurdo che andrebbe tassato moltissimo così come gli assurdi “cugini” termici, giusto per scoraggiarne la produzione..
Altra grandissima “colpa” di questo modello nativo multienergia è pure la possibilità di farsi tentare della versione ad idrogeno, facendo così sprofondare l’incauto acquirente in una improbabile ricerca di distributori H2 di ricarica e poi, dopo una decina d’anni d’uso… scoprire che non sarà rivendibile perché le esageratamente costose bombole dell’idrogeno non saranno revisionabili se non a costi di auto completa…. e non potrai neppure usarla come pollaio in giardino perché comunqe è un oggetto “pericoloso ed inquinante” ☠️.
Poi non ci lamentiamo se i pragmatici cinesi ci portan via ogni anno sempre più grandi fette di mercato europeo e mondiale….