BMW iX3 supera tutti: 781 km con una sola carica nel test NAF

BMW iX3 test NAF


Promo Estiva Vai Elettrico


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Nel tradizionale test promosso dall’associazione automobilistica norvegese NAF, il nuovo SUV elettrico iX3 ha percorso 781 km con una sola ricarica, risultando l’auto con la maggiore autonomia tra tutte quelle messe alla prova. Il traguardo è stato ottenuto in condizioni di guida reali ed è addirittura superiore all’autonomia ufficiale dichiarata nel ciclo WLTP.

Il risultato del test rappresenta un importante banco di prova per BMW, che punta molto sulla nuova generazione di veicoli elettrici sviluppati sulla piattaforma Neue Klasse, destinata a diventare il riferimento tecnologico del marchio nei prossimi anni.

BMW iX3 test NAF
La nuova BMW iX3 ha percorso 781 km senza mai ricaricare

Nuova iX3, autonomia oltre le promesse

Quando BMW ha presentato la nuova iX3, aveva annunciato un salto tecnologico rilevante: fino al 30% di autonomia in più e tempi di ricarica più rapidi del 30% rispetto ai modelli attuali. Il test NAF sembra confermare queste promesse.

La versione iX3 50 xDrive ha infatti raggiunto 781 km prima di esaurire completamente la batteria, superando anche l’autonomia WLTP dichiarata (770 km).

Pur non riuscendo a battere il record assoluto stabilito nel 2025 dalla Lucid Air – capace di percorrere 832 km – il risultato ottenuto dal SUV BMW è particolarmente significativo perché riguarda un modello destinato a diventare uno dei pilastri della strategia elettrica della Casa bavarese.

BMW iX3 test NAF

Lucid e Mercedes inseguono

Durante il test NAF la iX3 si è messa alle spalle diverse competitors di ultima generazione, a partire dalla Lucid Gravity. Il nuovo SUV elettrico del costruttore americano ha raggiunto 720 km con una sola carica. A completare il podio la Mercedes-Benz CLA 350 4Matic, fermatasi a 675 km.

In classifica anche diversi marchi cinesi e coreani, a conferma di come la competizione sull’autonomia stia diventando sempre più intensa. Soprattutto nel segmento dei SUV elettrici di grandi dimensioni.

Come funziona il test norvegese

Il test organizzato annualmente da NAF, insieme alla rivista Motor, è considerato uno dei più attendibili per verificare la distanza tra le dichiarazioni dei costruttori e le prestazioni reali.

Tutti i veicoli partono da Oslo con la batteria completamente carica e percorrono lo stesso tragitto fino all’esaurimento dell’energia disponibile. Le auto vengono guidate in modalità standard, utilizzando il recupero di energia in frenata e il cruise control adattivo quando necessario.

L’obiettivo non è stabilire il record assoluto di percorrenza, ma verificare quali modelli riescano realmente a rispettare o superare le promesse dei rispettivi costruttori.

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Già 50mila ordini

Per BMW il risultato arriva in una fase cruciale. Le prenotazioni della nuova iX3 sono già aperte negli Stati Uniti e in Europa e il modello rappresenta il primo tassello concreto della strategia Neue Klasse.

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Oliver Zipse, nei primi sei mesi di commercializzazione il nuovo SUV avrebbe già raccolto oltre 50.000 ordini, pari a circa un terzo delle vendite complessive del marchio nello stesso periodo.

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Visualizza commenti (5)
  1. È quantomeno singolare che i benchmark sull’autonomia delle BEV vengano tracciati sugli standard della viabilità norvegese, dove i 100 km/h in autostrada rappresentano il culmine del brivido. La realtà per un automobilista italiano è decisamente più dinamica: viaggiare a 130 km/h costanti sui continui saliscendi dell’A14 da Pesaro in giù, alternando riprese repentine per superare i mezzi pesanti mentre si è tallonati dal tipico turbodiesel tedesco a velocità di decollo, mette a dura prova la fisica delle batterie. Misurare l’efficienza energetica con i parametri di Oslo, applicandoli alla giungla della rete autostradale italiana, fa sorridere per eccesso di ottimismo.

    1. Vero, tendenzialmente più a nord vai più sono lenti ma è comprensibile , i vichinghi erano abituati alle barche ed alle slitte con le renne quindi è normale che siano timorosi di auto vere che possano accelerare oltre i 100kmh e solo a metà anni 90 sono riusciti a costruirne una.

  2. Non mi capacito dei risultati del test NAF; se nell’uso normali consumo circa un 15-20% più del dato omologativo come fanno questi a fare meglio?

    1. La mia BEV nell’uso “normale” in condizioni avverse ( 80/90 KMH) fa meno del WLTP omologato, in tutte le altre condizioni fa di più, anche un 20% in più ( e nella media annua “tutte le altre condizioni” sono decisamente a favore).

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