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BMW iX, Nissan e-Power,Pininfarina, Tritium / Settimana flash

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Svelata ufficialmente la BMW iX, in arrivo a fine anno: prezzi da 80 mila euro.

BMW iX, il nuovo Suv elettrico di Monaco. Le polemiche sul Nissan e-Power. E poi la Pinifarina Battista, e la ricarica plug&play di Tritium. Settimana flash.

BMW iX: in una versione autonomia oltre i 600 km

Un altro Suv elettrico, questa volta targato BMW (dopo la IX3, qui la prova in autostrada). La Casa di Monaco ha fornito le specifiche tecniche delle due versioni xDrive40xDrive50, che verranno lanciate entro l’anno con prezzi che in Germania partiranno da 77.300 euro.

BMW iX

Il listino per l’Italia non è ancora stato reso noto, ma visto il maggior carico fiscale si può ipotizzare che parta da 80 mila euro. Ecco le caratteristiche tecniche:

  • la versione xDrive 40 avrà un motore sull’asse posteriore e una potenza di oltre 300 CV, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi. La batteria avrà una capacità lorda di oltre 70 kWh, con un’autonomia WLTP di oltre 400 km.
  • La versione xDrive50, avrà il doppio motore, sull’asse anteriore e sul posteriore, con potenza complessiva di oltre 500 CV e accelerazione 0-100 km/h in meno di 5″. Maxi-batteria con capacità lorda di oltre 100 kWh e autonomia di oltre 600 km. 

BMW iX e…/Polemiche social per l’e-Power di Nissan

Polemiche sui social per la scelta di Nissan di pubblicizzare i nuovi propulsori e-Power come  un “sistema a motore elettrico al 100%“. Sul piano di principio, l’affermazione di Nissan non è falsa. I modelli equipaggiati con e-Power, come Note o Qashqai, effettivamente usano sempre l’energia elettrica per muovere le ruote. Ma la fonte di energia non è la batteria, come in un EV,  ma un motore a benzina che funge da generatore.
bmw ix
In passato anche altre Case giapponesi sono finiti nel mirino dei consumatori per avere presentato come elettriche auto che in realtà erano semplicemente delle ibride. L’accusa era di giocare sulla scarsa informazione della massa degli automobilisti per indurli ad acquisti poco consapevoli. Ma nel caso di Nissan le proteste sono state ancora più veementi, perché la Casa giapponese è stata un pioniere dell’elettrico, lanciando la prima Leaf in tempi non sospetti. E ora si accinge a mettere in vendita un secondo modello molto atteso, la Aryia. 

A Torino la prima uscita su strada della Battista

La prima uscita pubblica su strada della nuova hypercar elettrica targata Pininfarina,  la Battista, non poteva che avvenire a Torino. Le strade del capoluogo piemontese non sono l’ideale per dare sfogo ai 1900 Cv della Battista. Ma si voleva riaffermare il legame con la città nella quale la vettura è stata concepita. E da dove, a fine anno, inizieranno a partire i 150 esemplari programmati, per clienti molto danarosi di tutto il mondo.bmw ixbmw ix

Il tour cittadino fa seguito al completamento dei test di sviluppo ad alta velocità effettuati sulla pista del Centro tecnico di Nardò. È nell’impianto pugliese che i collaudatori della Pininfarina, tra cui l’ex pilota di F1 Nick Heidfeld, hanno messo alla frusta la Battista. Il giro attraverso la città, invece, si è svolto in collaborazione con il  partner di sviluppo tecnologico, Danisi Engineering, e con il Politecnico di Torino, che stanno attualmente lavorando insieme al progetto Torino City Lab. Si tratta di una collaborazione sullo studio delle tecnologie future come la guida autonoma e il 5G in Piemonte.

Da Tritium un altro passo per la ricarica plug&play

Un altro passo verso la ricarica plug&play, senza più tessere o app, ma col semplice riconoscimento elettronico dell’auto da parte del connettore. Tritium ha annunciato che la tecnologia è stata implementata a livello globale nelle colonnine RT50, che forniscono ricariche DC a 50 kW.. Il CTO dell’azienda australiana e co-fondatore, James Kennedy,  confronta la funzione plug&play con la semplicità di collegare un telefoino per caricarlo. In effetti l’operazione rende la ricarica elettrica più semplice del pieno di benzina o gasolio, in cui devi comunque abilitare la pompa con carta di credito, bancomat o contanti.

Come funziona la tecnologia plug&charge, senza tessere né app, in un grafico messo in rete da Tritium.

La tecnologia utilizzata dal produttore australiano è conforme allo standard ISO 15118 per proteggere la comunicazione tra l’infrastruttura e l’auto contro le manipolazioni. Ma per fruirne occorre che anche i veicoli siano abilitati al plug&play. Al momento la tecnologia è utilizzata solo da Tesla per i suoi Supercharger e da Porsche per la Taycan. Tritium con le sue colonnine ad alta potenza fornisce tra gli altri anche Enel X e Ionity. Qui altre info.

— Leggi anche: Plug&Charge, la ricarica facile e automatica, questo vogliamo

 

 

 

 

 

 

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