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BMW i3 in pensione a quota 250 mila

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BMW i3 in pensione dopo avere raggiunto il traguardo delle 250 mila auto prodotte. A giorni uscirà di produzione uno dei modelli-pionieri dell’elettrico.

BMW i3 in pensione
DESIGN DI ROTTURA / Altro stile rispetto alla gamma BMW benzina-gasolio.

BMW i3 in pensione: una storia iniziata nel 2011

È stata la stessa Casa di Monaco a dare l’annuncio con un breve post su Instagram:   “L’obiettivo è raggiunto: poco prima della fine della produzione in serie del #BMWi3, abbiamo superato il quarto di milione 😅👏🥂🎊😅. Oggi, una BMW i3 nera è uscita dalla catena di montaggio come il 250.000esimo veicolo prodotto. Diciamo GRAZIE – ai nostri clienti, ai nostri fan e, naturalmente, a tutti i dipendenti senza i quali questo successo non sarebbe stato possibile“. Si chiude un capitolo iniziato nella fase pionieristica dell’elettrico: la i3 fu svelata come concept al Salone di Francoforte 2011. Per poi entrare in produzione nel 2013, quando i modelli elettrici si contavano sulle dita di una mano e la stessa Tesla muoveva i primi passi. Un’auto coraggiosa, con un design di rottura rispetto alla gamma termica di BMW. A lungo proposta anche in versione Range Extender, come antidoto all’ansia da ricarica.

La BMW i3 va in pensione.
IL primo prototipo della BMW i3, presentato nel 2011 a Francoforte.

Molte offerte nel mercato dell’usato, a prezzi…

Esaurite le ultime produzioni nel giro di qualche mese, la i3 diventerà disponibile solo sul mercato dell’usato. Una buona occasione soprattutto per chi ne farà un uso prettamente cittadino. Già ora sui siti specializzati, come Autoscout 24, la prima BMW elettrica è una delle poche auto a batterie ad avere una notevole disponibilità di prodotto. Si parte dai circa 13 mila euro dei modelli più datati, ma con chilometraggi ancora contenuti, fino ai 40 mila euro delle km 0, in pratica automobili nuove. L’offerta che riproduciamo, disponibile presso un Salone di Roma, è di 13.990 euro per un esemplare del 2014, con 49 mila km percorsi. Ovviamente, come per qualsiasi elettrica di seconda mano, un controllo della capacità residua della batteria è d’obbligo preliminare prima di qualsiasi acquisto.

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4 COMMENTI

  1. È stata la prima BEV che ho provato e mi ha fatto innamorare dell’elettrico 7 anni fa, però fa ridere 250.000 auto in 11 anni considerando che Tesla solo nel primo semestre 2022 (anno difficilissimo) ha già consegnato 310.000 esemplari. Guardando questi numeri la i3 è stata un puro fallimento, 6 mesi contro 11 anni è uno sproposito per il business e i costi di M3 e MY sono simili alla i3.
    Io festeggerei poco.

  2. Le linee che rompono con la tradizione spesso non sono ben viste. La “vecchia” i3 è a pieno titolo nella categoria. Personalmente l’ho sempre ammirata, è uno di quegli oggetti per i quali non c’è la via di mezzo, o la adori o la disprezzi, in toto. Ha comunque il pregio di avere testato su strada le tecnologie, così da poterle migliorare. Una apripista per l’attuale futuro.

    • Concordo con Ettore. La i3 è stata l’auto che ha attirato la mia attenzione verso l’auto elettrica. Circa 10 anni fa, andai al salone dell’auto di Ginevra soprattutto per vedere i3, 500e e Zoe. Per me è stata una bella auto. Non la comprai perché la batteria era un po’ piccola per le mie esigenze.

  3. Prezzi del nuovo spropositati, specifiche tecniche risalenti ad un’altra era geologica. Non mi mancherà, credo abbia rappresentato bene il modo sbagliato di fare un’auto elettrica, ovvero quando questa doveva essere per forza strana e diversa, un esperimento futurista. Per fortuna quest’era si è conclusa, come dimostra l’attuale gamma di BMW: tutti modelli NORMALI, costruiti sul pianale delle auto a benzina ma soprattutto con la loro estetica (e non strani quadri di Picasso come questi).

    Forse non tutti sanno che da 2 mesi è in vendita la nuova BMW i3 eDrive35L (avete notato che si chiama sempre i3?), basata anche questa sulle linee della normale BMW serie 3 (meno male! infatti è bella!), trazione posteriore, 286 cv, 400 nm di coppia, batteria 66.1 kWh, 0-100 in 6.2″, autonomia CLTC 526 km, prezzo 50000 euro. Ma solo in Cina, perché, si sa, da noi in Europa ci devono spennare, quindi meglio non farci sapere che esiste qualcosa di elettrico di più economico di una serie 4 da 70000 euro e mungerci il più a lungo possibile.

    Ma, con la prossima generazione, tra 5 anni (complice anche la nuova normativa europea), la daranno anche a noi: sarà prodotta in Ungheria e ci sarà anche la versione touring. Cominciate a risparmiare …

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