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BMW fa festa aspettando la e-Mini

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BMW ha festeggiato le 100mila auto elettrificate vendute nel 2017 illuminando il quartier generale di Monaco, il famoso ‘Quattro Cilindri’, per farlo apparire come una gigantesca batteria. Ma probabilmente occorrerà attendere il 2019 per avere, dopo la i3,  un nuovo modello electric-only: dovrebbe essere una Mini.

Kruger con il cliente n.100.000

Il presidente Harald Kruger non ha risparmiato una certa enfasi nel consegnare le chiavi della vettura numero 100mila (una BMW i3, appunto) a un cliente 80enne originario della regione Nord Reno-Westfalia: <Manteniamo le nostre promesse e questo segnale alto 99 metri sta illuminando la strada verso l’era della mobilità elettrica>, ha detto, <questo per noi è solo l’inizio, dall’introduzione dell’i3 a oggi abbiamo consegnato ai nostri clienti 200 mila veicoli elettrificati e di qui al 2025 ne lanceremo 25 nuovi. Il nostro precoce focus sulla electro-mobility ci ha permesso di raggiungere questo traguardo e proprio la mobilità elettrica continuerà ad essere la misura del nostro futuro successo>. Attenzione, però, perché elettrificati non significa elettrici: nel computo totale di herr Kruger entrano anche gli ibridi, mild o range extender che siano. Della i3 quest’anno sono state vendute 28 mila unità, ma anche in questo conto vanno incluse le versioni range extender, con un motorino a benzina di 600cc. che ricarica le batterie quando ce n’è necessità: l’auto si muove sempre in elettrico, ma con questa ‘stampella’ non si può parlare di elettrica pura.

Di qui al 2025 la BMW avrà in gamma 25 modelli elettrificati

Ma la gamma di modelli futuri delineati dal presidente comprenderà, ovviamente, anche delle elettriche pure: la prima ad arrivare dovrebbe essere la Mini, con un lancio sul mercato che i siti specializzati tedeschi collocano al 2019. Se la data verrà confermata, saranno passati dieci anni esatti da quando Monaco lanciò la prima Mini-E, nel quadro di un piano denominato BMW Project i. Era basata sul body di una Mini Cooper e poteva disporre già di un pacco batterie agli ioni di litio da 35 kWh, con una potenza-motore di circa 200 cavallii. La Mini-E fu resa disponibile a noleggio per privati nelle aree di Los Angeles e New York e successivamente in Inghilterra. La produzione terminò già nel 2010 e l’ultima apparizione di rilievo fu due anni dopo, nel 2012, nella flotta messa in campo dal gruppo BMW per le Olimpiadi di Londra. Si trattò in realtà di un’auto-laboratorio, che fu usata dai tecnici anche per accumulare esperienza in vista dell”uscita della BMW i3, poi avvenuta nel 2013. E’ chiaro che il modello a cui si sta lavorando ora è tutta un’altra storia e qualcuno parla addirittura, per il prossimo futuro, di un abbandono dei motori termici nella gamma Mini, sulla falsariga di quanto sta progettando la Smart, ma la notizia appare al momento piuttosto inverosimile. Quel che è certo è che il gruppo BMW sta investendo nelle batterie al litio allo stato solido di nuova generazione, con una resa considerata di almeno due volte superiore a quella delle batterie attualmente in produzione: pochi giorni fa è stato annunciato l’acquisto di una quota di Solid Power, una start up del Colorado, legata all’Università di Colorado Boulter, che ha sviluppato un brevetto per una batteria al litio ‘metal anode’ con cui superare i limiti (anche in termini di sicurezza) del sistema a ioni di litio. Diverso costruttori e componentisti stanno lavorando a questa soluzione: si tratta di vedere ora se Solid Power, che ha già attratto capitali di altri investitori, sarà la prima ad uscire dai laboratori per arrivare a un’industrializzazione su larga scala.