“L’opzione V2H presenta diversi problemi tecnici e normativi in Italia per le abitazioni collegate alla rete. Ora BMW pubblicizza e vende la IX3 con la funzione V2H e la relativa wallbox per gestire il carico e scarico, cosa ne pensate? Siamo certi che si possa realmente utilizzare questa funzionalità in Italia?„ Roberto B.Sì, ma solo rispettando le prescrizioni CEI
Risposta-Sì. Nulla vieta di utilizzare la batteria dell’auto per alimentare l’abitazione se il veicolo e la wallbox rientrano, come nel caso della BMW iX3, tra quelli abilitati alla bidirezionalità. C’è una sola condizione: che l’impianto rispetti i disciplinari previsti per isolarla dalla rete se necessario. La ragione è intuitiva: è indispensabile impedire che sia immessa corrente non richiesta che potrebbe compromettere il bilanciamento o addirittura rappresentare un grave rischio nel caso di interruzioni per lavori. Lo stesso, insomma, che avviene per gli edifici dotati di impianti di auto produzione (il caso più classico è quello del fotovoltaico).

In termini tecnici, lo stato dell’arte è questo: il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ha disciplinato l’uso dell’auto elettrica come accumulatore di energia al servizio della casa con le specifiche CEI 0-21 (connessioni alle reti BT) e CEI 64-8 (prescrizioni per la progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico di bassa tensione). Entrambe menzionano espressamente il caso della ricarica bidirezionale, assimilandolo a quello dei generatori.
Nella 64-8 alla sezione 722 è scritto:
-722 Alimentazione dei veicoli elettrici
-722.1 Campo di applicazione
Le prescrizioni particolari contenute nel documento si applicano: ai circuiti previsti per alimentare i veicoli elettrici ai fini della loro carica, e ai circuiti previsti per il trasferimento inverso di elettricità dai veicoli elettrici fino al punto di connessione.
LEGGI anche: Ricarica domestica: è un must, ma che rompicapo! e guarda il VIDEO

