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BMW e Torqueedo regatano insieme alla Vendée Globe, il giro del mondo in solitaria

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BMW e  Torqeedo dopo aver siglato un accordo sulla fornitura delle batterie stanno realizzando il sistema di propulsione per ‘Malizia’ dello skipper tedesco Boris Herrmann. Concorrente per lo Yacht Club di Monaco alla Vendée Globe: il giro del mondo in solitaria ovvero la regata delle regate.

La collaborazione tra i due marchi risale alla seconda metà del 2017 con la firma di un accordo per la fornitura delle batterie agli ioni di litio BMW – più connettori, cavi, sensori di monitoraggio e sistema di riscaldamento e raffreddamento – ai motori Torqeedo. Stiamo parlando e ne abbiamo già scritto della tecnologia derivata da quella sviluppata per la i3 che è stata integrata in Deep Blue, un sistema per motoscafi fuoribordo con potenze di 40 o 80 Hp. Parliamo di bolidi. I vantaggi di questa collaborazione sono spiegati con: contenimento dei costi, più sicurezza e maggiore autonomia.

Dal volante al timone oceanico

Nella presentazione della sinergia Alexander Kotouc, responsabile della gestione dei prodotti BMW i, dichiarò: La decisione di Torqeedo di utilizzare le batterie ad alta tensione BMW per il loro sistema di propulsione Deep Blue rappresenta una ulteriore prova che possiamo entrare nel futuro senza bisogno di compromessi sulle performance, l’innovazione e la sostenibilità”. A sua volta il CEO di Torqeedo, Christoph Ballin sottolineò: “Le batterie BMW ci consentono di offrire una tecnologia di propulsione elettrica all’avanguardia e una gestione integrata dell’energia per le imbarcazioni da diporto e le applicazioni marine commerciali”.

D’amore e d’accordo. Un fidanzamento che sta diventando relazione molto seria. Lo dimostra l’ultimo annuncio: i due marchi uniranno le forze per la realizzazione di una tecnologia elettrica leggera per lo yacht “Malizia” del velista oceanico Boris Herrmann che gareggerà per lo Yacht Club di Monaco alla Vendée Globe edizione 2020. Stiamo parlando della “regata delle regate” che si “corre” intorno al mondo, anche se a vela le barche sono molto veloci e performanti, seppure fragili visto che in media un terzo dei concorrenti si ritira e spacca l’imbarcazione. Per i due marchi è un investimento in ricerca e immagine.

Per le regate si riduce il peso

In una competizione così dura è fondamentale anche il peso minore della barca – deve imbarcare pure una cambusa con cibo per almeno 3 mesi – e questo è uno degli obiettivi dichiarati: “La realizzazione di un’alternativa alla centralina diesel, che pesa circa 380 kg (incluso il carburante) e si trova a bordo principalmente per ragioni di sicurezza – si legge in un comunicato congiunto -. Un’opzione potrebbe essere quella di sostituire questo con un motore entrobordo elettrico Torqeedo con batteria BMW i. Un motore elettrico può funzionare come un idrogeneratore mentre la barca è in navigazione, caricando le batterie al litio e fornendo energia ai sistemi di bordo”.

Una sfida avvincente sia dal punto di vista sportivo che della ricerca. La BMW ci tiene a sottolineare lo scambio di know out e l’importanza del trasferimento tecnologico: “tra la vela agonistica e la produzione automobilistica grazie alla lunga storia di coinvolgimento nella Coppa America. I materiali originariamente sviluppati per le competizioni come il polimero ultraleggero rinforzato con fibra di carbonio sono ora utilizzati per costruire i veicoli BMW i3 e i8. Dal 2017, le batterie al litio che alimentano i veicoli BMW sono state adattate per alimentare i sistemi di trasmissione elettrici di Torqeedo per imbarcazioni”.

“Il nostro partner tecnologico BMW sta conducendo un’intensa ricerca sullo sviluppo delle batterie per auto ibride ed elettriche. Condividiamo la visione comune di integrare queste batterie in “Malizia”. Sono le parole dello skipper Boris Herrmann che con le bandiere dello Yacht Club de Monaco porterà il messaggio elettrico in giro per il mondo. Ma oltre la questione immagine, liberarsi del motore termico è un elemento competitivo per la regata.