Dal 1° ottobre 2026 in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna è previsto il divieto di circolazione per le auto Euro 5 Diesel, dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi), dalle 7:30 alle 19:30. Un divieto che tocca le aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti. Ci sarebbe anche il Piemonte, ma con l’escamotage della distribuzione di sconti, ben 14 milioni, per l’acquisto di HVO ha dribblato il fermo. E le altre tre Regioni? Il blocco dovrebbe essere confermato, ma come succede con l’Euro 4 esiste la scappatoia: il MoVe-In.
Come funziona la scatola nera che permette di circolare anche con il blocco?
Il MoVe-In (MOnitoraggio VEicoli INquinanti) non è una soluzione dell’ultimo minuto pensata per aggirare il blocco del traffico. Il sistema esiste da anni ed è già utilizzato nelle regioni interessate dai divieti per i veicoli più inquinanti, oggi fino alla classe Euro 4. Per questo, nel bacino padano non si sono registrate proteste legate all’introduzione dei nuovi limiti. Ma di cosa si tratta? Di una forma alternativa di restrizione: invece di limitare la circolazione in determinate fasce orarie o giornate, MoVe-In applica un tetto massimo di chilometri annuali ai veicoli più inquinanti.

Chi aderisce a MoVe-In non è più soggetto ai blocchi orari e giornalieri, ma a una limitazione chilometrica. Il sistema monitora il totale dei chilometri percorsi all’interno delle aree soggette a restrizioni, in qualsiasi giorno e fascia oraria, fino a un massimo annuale stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo. Il controllo avviene tramite una scatola nera installata sul mezzo, che rileva le percorrenze reali grazie al collegamento satellitare con un’infrastruttura tecnologica dedicata.
Chi aderisce al servizio MoVe-In deve rispettare il numero massimo di chilometri assegnati ogni anno al proprio veicolo. Se si raggiunge questo limite, non è più possibile usare la deroga chilometrica prevista dal servizio. In pratica, una volta superata la soglia, non si può più circolare con l’auto (a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno) fino alla fine dell’anno di validità del servizio.
Non vale durante i blocchi temporanee, quanto costa e quanti chilometri si possono percorrere
La limitazione dei chilometri prevista da MoVe-In non vale quando vengono attivate le misure temporanee per l’eccesso di inquinamento. In quei giorni, anche chi ha aderito al sistema deve rispettare i blocchi del traffico finché le misure non vengono sospese. Quanto costa? Il primo anno si spendono sui 50 euro – 30 per il montaggio e 20 per il servizio – che calano a 20 nei successivi. Grazie ad una App si può controllare il saldo dei chilometri rimanenti da percorrere.

Ma quanti chilometri si possono percorrere? Dipende dalla categoria. Alcuni esempi. In Emilia Romagna un Diesel Euro 0 o Euro 1 ha un’autonomia di 1000 chilometri, ma con l’Euro 4 si sale a 8mila chilometri. Non si è molto lontani dalla percorrenza media annua dell’automobilista italiano che supera i 10.000. Considerando che non contano i chilometri fuori aria, il blocco per tanti e grazie al MoVe- In ha un effetto limitato.
I limiti con l’EURO 5?
Restiamo in Emilia Romagna dove le comunicazioni offrono questi numeri:• 10.000 km per cat. M1 –
Automobili
• 11. 000 km per cat. N1 –
Veicoli leggeri
• 15. 000 km per cat. N2 e
N3 – Veicoli pesanti.
La soglia prevista per le auto Euro 5 è più alta rispetto a quella delle Euro 4 e si avvicina di più alla percorrenza media nazionale. Ma a cosa serve davvero questo sistema? MoVe-In permette un piccolo risparmio di chilometri percorsi e quindi di emissioni, ma non risolve il problema sanitario legato all’inquinamento atmosferico.

Il piano per la qualità dell’aria prevede anche altre misure, come gli incentivi per le auto a basse emissioni. Tuttavia, come ha segnalato la Corte dei Conti, vengono finanziate anche auto termiche, riducendo così l’efficacia complessiva delle politiche ambientali.
Per migliorare davvero la qualità dell’aria, basterebbe puntare con decisione — come sta facendo la Cina — su una forte elettrificazione dei veicoli.
Qui i link alla sezione MoVe- In delle diverse Regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto.
- LEGGI anche: Stop ai diesel Euro 5? “Sacrosanto, la Val Padana soffoca” e guarda il VIDEO



siamo alla follia più totale
e stiamo ancora solo all’inizio, ne vedremo delle belle.
in effetti è veramente folle essere arrivati a questo punto dopo oltre quaranta (40 ! ) anni di dibattiti in cui si sapeva che saremmo arrivati a questo.
Decenni e decenni di confronti tra due fazioni di tecnici e scienziati che, per varie ragioni” hanno confuso i già ignoranti e distratti elettori italiani fino a decidere di lasciar perdere… e restae così… fino all’attesissimo disastro.
Aria irrespirabile che causa migliaia di morti / malati ogni anno… terreni contaminati e non recuperabili ad uso agricolo… Aree urbane costrette a ormai inutili misure “tampone” per piccoli miglioramenti “a cronometro” che rendono costosa e complicatissima la vita ai meno abbienti (impossibilitati a comprare auto BEV/NEV e dover far gimcane per gli spostamenti… o cambiar costosi impianti di riscaldamento domestico perché legalmente impossibilitati ad usare pellet e focolai – come han fatto nella mia regione – per non aumentare a dismisura le nocive polveri sottili che ci avvolgono in molti periodi dell’anno….
ti ripeto Paolo.. hai ragione tu. “siamo alla follia più totale
e stiamo ancora solo all’inizio, ne vedremo delle belle” ….
Se non cambiamo mentalità rapidamente… i “posteri” ci malediranno.
Basilio hai mai visto fermare un euro 3
Ma questi blocchi di cui si parla nell’articolo riguardano solo le auto diesel?
euro 2 benzina metano gpl
credo (?) siano solo i diesel.. ma ho trovato divertente il refuso.. non so se era voluto per far fare un salto sulla sedia a molti 🙂
io con l’euro 3 e 4 ho sempre circolato senza mai essere fermato da chissa chi, e se serve gioco la carta della legge 104 e vanno a farsi benedire
..e a forza di prendersi gioco delle norme anti-inquinamento si finisce a farsi benedire… al camposanto.
Amen.
Se ha diritto alla legge 104 niente da dire, ma detto questo non è un vanto dire di circolare comunque con l’auto inquinante che crea forti problemi sanitari
Anche i cibi industriali e le sofisticazioni alimentari creano forti problemi sanitari.
Conservanti coloranti addittivi, pesticidi e concimi chimici,
il grano che arriva via nave dall’ america nelle stive piene di topi.
I farmaci che se leggi i foglietti illustrativi risolvono 1 problema e ne creano 3…..è un terno al lotto……
si… tanti consumi privati son dannosi .. ma generalmente per chi li fa.
quando si emettono fumi (di sigaretta 🚬o di scarico 🚗💨💨) purtroppo gli esiti nefasti colpiscono tutto e tutti… e pure in modo permanente.
Il consumo alimentare non è privato, riguarda tutti…..
I farmaci purtroppo da una certa età in poi vengono usati da molti….
Le antenne dei telefoni che ho di fronte a casa non le ho chieste io,ma sono li che svettano…o ma non fanno niente…..
La mia non è inquinante , è a norma in base alla omologazione con cui è stata prodotta e la rottamo quando si staccheranno le ruote o scoppierà il motore e non sarà di alcun vantaggio e convenienza ripararla. Se non vogliono che circolo fanno nient’altro che impedire che possa essere assicurabile, che no si possa più pagare il bollo e che in fase di revisione venisse messo fermo amministrativo per difformità tecniche. Però no possono farlo come no possono imporre l’uso di scatolette per il controllo dei km percorsi
Eraldo
Ogni vettura è inquinante…la tua lo sarebbe teoricamente nei limiti regolati dalla norma omologazione…se venisse guidata su strada come durante i test di omologazione..
Peccato che tra il dichiarato ed il reale su strada si debba moltiplicare X volte secondo il tipo di vettura…
Ma quello che dici seppur vero non conta perché vale la norma ed il metodo di omologazione ed in fase di revisione vengono inseriti quei parametri per la verifica di conformità di legge. Anche le.elettriche vengono vendute con dei parametri di consumo che sono difformi da quello che poi si ha nell’uso normale ma è normale la cosa perché i test normati sono tali per creare dei percorsi e dati ripetibili che non sarebbero applicabili basandosi su un uso discrezionale di qualsiasi utente su qualsiasi altro percorso. Per il suv EV ne dichiarano 26 kW/100 km medi ma generalmente sono sui 30 kW/100 . Per i suv a benzina vedo invece un po’ di più coerenza tra il dichiarato a libretto ed il reale tendo valori attorno ai 5kml nell’ uso urbano ed extra urbano perché il motore gira sempre basso e dai 40 kmh è stabile in 4 marcia. 1000 giri . La bella cosa dei suv usa pre 2010 che molti sopra le 2 t di massa non dichiarano le emissioni in omologazione e non vengono riportate ma vengono stimate per analogia ai camion cilo whtc (3,5 t in su) non riferiti alle vetture quelli posseduti hanno trasferito nel libretto papale papale il riferimento alla categoria light duty ed heavy duty con emissioni calcolate in g/ kWh e non g/km