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Blitz degli ambientalisti contro Toyota e BMW

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Blitz degli ambientalisti contro Toyota e BMW: i manifesti pubblicitari dei due brand sostituiti da poster con accuse di negligenza sui temi climatici.

Blitz degli ambientalisti: sostituiti 400 cartelloni pubblicitari

È accaduto nello scorso fine settimana in Francia, Germania, Inghilterra e Belgio. Più di 400 affissioni pubblicitarie dei due marchi sono state sostituite da altre preparate da tre associazioni ambientaliste. In una si vede una Toyota RAV 4 con una grande scritta che recita “Let’s ruin everything“, che si può tradurre in “Roviniamo tutto!“. In un altro il soggetto è invece un Suv della BMW con le fiamme all’interno e le parole “Climate breakdown guaranteed“,  “Crollo climatico garantito“. L’azione era stata pianificata dopo la pubblicazione del rapporto di InfluenceMap sulle aziende più recalcitranti ad affrontare la sfida climatica a livello globale. Un rapporto da cui Toyota era uscita particolarmente male, finendo nel mirino delle tre associazioni, The Subvertisers’ International, Brandalism ed Extinction Rebellion. Si tratta, ovviamente, di azioni del tutto illegali.

blitz degli ambientalisti
Un altro manifesto pubblicitario sostituito nottetempo da un cartellone con uno slogan contro Toyota: “Ignora i bambini, brucia il pianeta”.

Nel mirino soprattutto la Casa giapponese

“Toyota ha spinto i suoi annunci ‘Beyond Zero’ sulla sostenibilità mentre esercitava pressioni sui governi per indebolire i piani per l’aria pulita”, ha spiegato Tona Merriman, portavoce di Brandalism. “Minacciando azioni legali per proteggere i loro profitti a spese di un clima vivibile. Le loro pubblicità sono disoneste” . Toyota è finita nel mirino non solo per la riluttanza a passare alle auto a emissioni zero, ma anche per i finanziamenti elargiti negli Stati Uniti al Partito Repubblicano. Ovvero alla formazione che, soprattutto durante la presidenza Trump, si è battuta in difesa dei carburanti di origine fossile. Nel mirino degli ambientalisti c’è anche la moda dei Suv, considerati del tutto inefficienti sul piano dei consumi. Una posizione che fa proseliti anche nei piani alti delle Case auto, come dimostrano le parole pronunciate dal n.1 della Citroen, Vincent Cobée

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50 COMMENTI

  1. ricordo una puntata di Top gear (quello vero) dove venivano mostrati “alfieri” dell’ecologia a cacciare possessori di suv in procinto di parcheggiare (non rammento se anche imbrattando le auto). l’esperimento da loro condotto fu di parcheggiare 3 grosse e “consumose” berline e vedere la reazione di questi: nulla, inosservate.
    al rientro in studio dal servizio, jeremy fece notare che le 3 auto avevano lo stesso identico impatto ambientale (consumi, co2 ecc) delle varie range rover e simili che turbavano i sonni di questi paladini..

  2. Premessa: sono a favore dell’abbandono, in modo sostenibile, ma rapido, dei carburanti fossili da sempre… Quanto meno dalle scuole elementari. Ciò per l’evidente fatto che inquinano e causano una pletora di malattie. Non sono neppure sfavorevole alla tagliola del 2035, anche se farlo solo a casa nostra avrà un impatto abbastanza modesto.

    Sulla riduzione della CO2 applico il principio di prudenza, ovvero che è meglio tenere sotto controllo le emissioni se non siamo in grado di equilibrarle secondo natura (ovvero con le piante).

    Ciò detto, il primo che mi definisce petrolhead o roba del genere, si può beccare un’amabile pernacchia virtuale.

    Va però detto che la diretta connessione tra le emissioni e l’aumento di temperatura è una semplificazione giornalistica e politica, perché nel 1985, dopo decenni di incontrollate emissioni di CO2, la temperatura era scesa esattamente allo stesso livello del 1880, ovvero dell’era preindustriale, ed è risalita nei 40 anni successivi senza alcuna linearità tra le emissioni ed il delta di aumento della temperatura globale. Sono dati scientifici e sono gli stessi riportati in tutti i vari Ipcc. Perciò è vero che la temperatura sta aumentando ma, quanto alla diretta correlazione con la CO2, non stiamo parlando di una certezza ma di un rischio ed è quanto riporta lo stesso Ipcc 2022 che, mi rendo conto, quasi tutti citano senza averlo letto o capito. La CO2 è certamente uno dei fattori di aumento della temperatura, ma il procedimento logico con cui la si accusa di essere il “killer” che cagiona il delta climatico è un ragionamento ad esclusione. Ovvero: se non la CO2, chi altri? Questo, però, magari andava bene nelle storie di Sherlock Holmes (tolto l’impossibile, ciò che resta è la soluzione, per quanto improbabile) ma non è molto accettabile secondo il metodo scientifico. Anche perché, per chiarezza, stiamo parlando di fluttuazioni relativamente modeste e ritenere certi cataclismi ed Armageddon con 2 o 3 gradi in più, tralasciando che con quella temperatura si affermarono Babilonia e la civiltà egizia, sa un pochino di affermazione pretestuosa ed anche qui si capisce che l’Ipcc non è stato nemmeno sfogliato, perché vi si legge che un aumento intorno ad un grado sarebbe addirittura vantaggioso.

    Questo è il motivo per il quale chi appende manifesti senza avere studiato non mi piace. Preferisco chi studia e fa conferenze ed argomenta le proprie posizioni.

    • bravo!
      è piacevole leggere la verità ogni tanto, che non è fatta di imminenti catastrofi climatiche a causa dell’uomo (benché siamo una specie distruttiva).
      si vuole promuovere l’auto elettrica? lo si faccia, ma con le giuste argomentazioni.

    • A me spiace che ci si dimentichi sistematicamente dei morti per inquinamento nei vari ragionamenti.
      Saprà sicuramente trovare il documento con il quasi mezzo milione annuale di decessi imputabili all’inquinamento da trasporto.
      E siamo ancora a fare dei distinguo?

      • Ho premesso che sono assolutamente favore all’eliminazione dell’uso dei carburani fossili, perciò non mi sembra che siamo su sponde opposte, anzi proprio io ho parlato dell’inquinamento che basta ed avanza per prendere decisioni drastiche.

        Sul resto, ovvero sulla CO2 come unico fattore climaterante, detto con tutta la simpatia, ho riportato solo i dati noti e condivisi dalla comunità scientifica e dello stesso Ipcc 22 che è un po’ la “bibbia” degli ambientalisti. Non è questione di fare dei distinguo, è che la conoscenza diretta dei dati è sempre meglio della vulgata politico-giornalistica degli stessi.

        Nota a margine: uno non vale uno, almeno in alcune materie scientifiche. Ma certamente uno vale uno quando ti dicono che per 150 anni la temperatura media globale è cresciuta costantemente e poi vai a guardare e semplicemente non è vero. Sono più che certo che l’ambientalista medio questo non lo sappia.

      • Senz’altro. Io lo trovo perfettamente tollerabile, così come quelli causati dall’industria eccetera, per esempio. O quelli causati dal fumo, o dall’alcool. O da stili di vita poco salutari. Quindi?

        • a me il cambiamento climatico ha fatto saltare il tetto 2 volte in 3 anni,
          tetto che ho ereditato e che giaceva al sole intonso da 70 senza avere mai subito tempeste di vento quali abbiamo visto nell’estate 2020 e 2022 nella mia zona, Piemonte sud: roba tipo Kentucky.
          e ho visto un pioppeto di 400 piante interamente raso al suolo, 350 piante distrutte.
          anche questo mai successo a memoria di anziani.

          tanto che le assicurazioni non accettano più di stipulare polizze che invece stipulavano ben volentieri fino a 5 anni fa.

          anche io quindi trovo già il presente “perfettamente tollerabile”.

          aaah, non capire un tubo della dinamica dei sistemi retroazionati….

        • Quindi.
          Quindi non tutti abbiamo la stessa obbiettività.
          Perché alcool e fumo danneggiano gli altri in senso economico (io pago per curare chi si distrugge i polmoni o il fegato o il cuore, ma muore lui), l’inquinamento danneggia anche me in forma diretta.
          Ragionamento elementare.

          • Anche la produzione industriale. Perchè lei è quello obiettivo, che quando risponde però fa cherry picking.

          • L’astuto
            Se rispondo facciamo la marmellata.
            Scelgo di graziare gli altri lettori.
            Chi ha capacità critiche si è già fatto la sua idea.

    • il fatto di aver argomentato in italiano corretto e non da bar
      non cambia il contenuto che invece è in palese contrasto con le evidenze scientifiche.
      il commento è interessante, usa sottili insinuazioni come cavalli di troia in direzione dell’obiettivo che è quello di insinuare il dubbio che sterilizza.
      la scemenza del raffreddamento del 1980 ne è un esempio,
      è come dire che siccome oggi fa freddo allora l’Italia è situata geograficamente al Polo Nord.

      faccio presente che è di dominio pubblico quel documento interno degli scienziati di Exxon, che nei primi anni ’70 avevano previsto sia l’incremento della CO2, sia l’incremento della temperatura, sia la correlazione tra le due: parliamo di Exxon, non di “pericolosi collettivi anarco-ecologisti”.

      https://www.science.org/doi/10.1126/science.abk0063

      il dubbio è sano.
      spargere dubbi giocando sull’ignoranza della gente ha un che di inquietante.
      a quel punto “don’t look up”

  3. La cosa più assurda di questo articolo è definire ecologisti un manipolo di esaltati che ritengono:
    1) i cambiamenti climatici sono causati dalle auto private a motore endotermico;
    2) il punto 1) si può risolvere sostituendo le suddette auto termiche con altrettante auto elettriche.
    Follia allo stato puro o tanta furbizia?!?

    • Direi semplice incapacità di comprendere il testo.
      Infatti non c’è scritto niente di quello che ha capito lei.
      Il punto 1 e 2 sono una sua puntuale invenzione.
      A parte Extinction Rebellion, gli altri due si occupano di advertising e nessuno ha fatto le dichiarazioni che lei attribuisce ai tre e a Vaielettrico. Dunque?

    • 1) il cambiamento climatico è ANCHE causato dalle auto a motore termico
      2) no, non basta: è proprio il modello di sviluppo che va ripensato, piaccia o meno
      e aggiungo
      di esaltati è piena la storia
      ma a me delle persone che acquistano lo spazio, preparano dei poster molto curati anche graficamente e li espongono legalmente senza danno per nessuno
      sinceramente tanto esaltati non sembrano…

      invece ci sono gli esaltati in giacca e cravatta molto più pericolosi, tipo questi qui:
      https://www.lescienze.it/news/2023/01/17/news/exxonmobil_modelli_climatici_corretti_ignorati_riscaldamento_globale-11098867/

      Ora, tu avessi 20 anni e sapessi che il tuo destino è orientato verso il collasso
      cosa faresti? staresti sul divano a guardare Titanic in tv?
      oppure andresti a devastare qualche sede di questi “esaltati in giacca e cravatta”
      ecco
      quelli dell’articolo non fanno nè l’uno nè l’altro
      usano il linguaggio contemporaneo per denunciare:
      cosa’altro dovrebbero fare?

      • Certo che i cambiamenti climatici sono dovuti ANCHE alle AUTO PRIVATE TERMICHE. Stando ad un rapporto sbandierato come verità assoluta su questo sito e quindi sicuramente dalla vostra parte, sono responsabili per il 6% delle NUOVE emissioni di CO2 a livello mondiale. Dunque, mi spiegate come mai governi, giornali, siti, pseudo-ambientalisti, etc si concentrano solo su questo miserabile 6% ignorando i veri responsabili dei cambiamenti climatici? E io non dovrei pensare male dei succitati personaggi? Se avessi 20 sarei furente come lo ero appunto a 20 anni e cercherei quanto meno con il mio comportamento quotidiano di essere il più rispettoso possibile verso l’ambiente e chi compra una lavatrice a 4 route che pesa 2 tonnellate e mezza e divora 20 kw per fare 100 km non dimostra il ben che minimo rispetto nei confronti dell’ambiente!!!

        • Guardi, noi non sbandieriamo nulla, scriviamo articoli cercando di farlo con onestá intellettuale, rispettando i punti di vista di tutti. Gradiremmo ricevere analogo trattamento.

        • -si concentrano solo su questo miserabile 6% ignorando i veri responsabili dei cambiamenti climatici?-

          Non mi sembra che le cose stiano andando esattamente così. Purtroppo non esiste un Moloch, qualcosa che lui da solo valga per il 50% delle emissioni di CO2 mondiali, con cui prendersela per primo e in misura prioritaria. Tutto concorre, e ogni voce anche in percentuale che sembrano a volte risibili.

          -una lavatrice a 4 route che pesa 2 tonnellate e mezza e divora 20 kw per fare 100 km –

          Ferma restando la mia assoluta predilezione per i motori sei cilindri che addirittura trovo adorabili se associati a due turbocompressori, giova ricordare che 100 km con 20 kW vuole dire grosso modo 100 km con 2 litri di benzina. 😉

          • Infatti il concetto del vero ambientalista ovvero rispettoso dell’ambiente è che i mostri su 4 ruote ad uso privato di ogni tipo debbano sparire e non essere rimpiazzati con qualcosa di altrettanto devastante e ancor più costoso. Però poi come farebbero le aziende automobilistiche e i pseudo-ambientalisti ad esse connesse a vivere?

        • “…i veri responsabili del cambiamento climatico…”
          …che sarebbero?
          ci fa un elenco?

          o non ha ben chiaro che ad oggi nessuna dei settori maggiormente coinvolti nelle emissioni di CO2 ha un impatto preponderante, mentre l’insieme è fatto di un serie di tanti 10% ciascuno?

          e che quindi non ci resta che affrontare il problema nel suo insieme, colpendo i singoli aspetti tutti insieme contemporaneamente,
          più o meno come si sta cercando di fare con il programma Fit for 55, per dirne uno?

          • Aziende energivore, navi da crociera, aerei per trasporto merci, centrali elettriche a carbone e a ga, trasporto merci su ruota…devo andare avanti o mi fermo qui???

    • BMW non è interessata a minimizzare l’inquinamento generato dalle sue auto dato che tutte le sue auto elettriche (eccetto la I3) CONSUMANO troppa energia.

      • beh Paolo, ovviamente non possiamo pretendere che tutte le case automobilistiche producano citycar. BMW è un brand sportivo e non si è mai parlato della morte di questo segmento. La i3 è stato un esperimento ma non è quella la nicchia di BMW. Dire che BMW è poco efficiente è come dire che Rolls Royce è poco efficiente: non sono auto nate per l’hypermiling ma concepite per soddisfare una nicchia di appassionati (la BMW serie M non è esattamente l’auto della bidella).
        Le auto sportive, per le elevate prestazioni, hanno batterie più grandi, pneumatici più larghi, spesso trazione integrale e inevitabilmente consumano di più. Anche in casa Tesla la Model 3 Performance consuma più della Model 3 RWD. Certo, BMW non è efficiente come Tesla ma nessun brand è efficiente come Tesla e questo non certo per cattiva volontà, anzi: è che per raggiungere i livelli di efficienza e messa a punto di Tesla ci vuole tempo e testa, non si può pensare di colmare quel gap in poco tempo.
        La BMW serie M elettrica è stata la serie M più venduta: sicuramente c’è un bel risparmio di CO2 pensando ai grossi motori a 6 e 8 cilindri delle serie M e la versione elettrica è fatta anche abbastanza bene considerando che è la prima volta che BMW si è cimentata con l’elettrico con un’auto davvero sportiva. Se il buongiorno si vede dal mattino, tutto promette molto bene …

        Alcuni dati (nota metodologica: la capacità della batteria riportata è quella netta, l’autonomia è quella certificata WLTP):
        – BMW i4 eDrive40 MSport 340 cv batteria 80.7 kWh autonomia 590 km -> 7.31 km/kWh
        – BMW i4 M50 Sport 544 cv batteria 80.7 kWh autonomia 520 km -> 6.44 km/kWh
        – Polestar 2 Long Range 231 cv batteria 75 kWh autonomia 474 km -> 6.32 km/kWh
        – Polestar 2 Long Range AWD 408 cv batteria 75 kWh autonomia 482 km -> 6.43 km/kWh
        – Polestart 2 Long Range Performance AWD 476 cv batteria 75 kWh autonomia 480 km -> 6.4 km/kWh
        – MG4 Standard 170 cv batteria 50,8 kWh autonomia 350 km -> 6.88 km/kWh

        E insomma, BMW non è messa così male, dichiarare 6.44 e 7.31 km/kWh è tanta roba e riesce a fare meglio anche city car leggere come la MG4 Standard

        • -BMW è un brand sportivo e non si è mai parlato della morte di questo segmento. –

          Infatti lo si da per ovvio, giusto, necessario e scontato. 😛
          Perchè dunque parlarne? 😀

  4. Secondo me hanno fatto bene, sia Toyota che BMW non si risparmiano mai nell’attaccare l’elettrico e nel proporre soluzioni perditempo come l’idrogeno e gli e fuel.

    Personalmente avrei affisso anche manifesti su stellantis e tavares.

      • Me lo ha dato Massimo Degli Esposti con tanto affetto.

        E confermo la mia posizione in quanto la gente comune su queste cose non riflette, è presa dai mille impegni/problemi della vita quotidiana, in questo modo anche chi di fretta si reca al lavoro, a far la spesa ecc. ha la possibilità di avere uno spunto di riflessione che poi può approfondire.

      • Il suo Nick invece… Al momento ha dato del talebano ad Alessandro che è una delle persone più gentili e pacate (ma non pagate) di Vaielettrico e attacca sul personale anziché nel merito Caprone: cerchi di non essere un ossimoro, di commentatori lapidari e da lapidare saremmo già al completo.

  5. BMW produce i3 e i5, sostenibili e mediamente ecologiche, ha chiuso da tempo con la combustione. Toyota e’ lodevole per l’idrogeno, che spinge più dell’ibrido, in modo drastico. Suggerisco un bel po’ di psicologia.

    • Senza entrare nel merito se il rapporto di Influencemap sia veritiero o meno, Toyota e BMW sono le prime due aziende automobilistiche (in ordine decrescente di insostenibilità) che compaiono nella poco invidiabile classifica, difficile che un attivista potesse prendersela con altri, almeno si sono basati su qualcosa. Non risulta che BMW e Toyota abbiano denunciato per diffamazione Influencemap.

  6. Quando leggo queste notizie mi sovviene la famosa battuta di Billy Ray Valentine in Una poltrona per due: “Posso suggerirle l’uso del manganello?”

    • ah, guarda, puoi suggerire cosa vuoi (mettendolo in bocca a chi vuoi)
      basta che non pretendi che ti si dica che è una buona idea

    • il manganello…per fare il bis di Genova 2001?
      e poi trovarci tra 20 anni
      e scoprire che chi allora evocava il manganello contro gl ianti-globalisti
      oggi è un sovranista convinto, a favore delle produzioni locali, contro la finanza e le multinazionali

      cioè grossomodo quel che dicevano, allora, quelli da manganellare?

      • 🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️

        • riesci a smentire quel che ho scritto?
          dai dai, ti sfido! 🙂

          guarda che è una passeggiata
          riportarti le frasi di allora e chi le proferiva e dava addosso ai no-global
          e che ora è assolutamente contro lo strapotere delle multinazionali, dei poteri forti, della UE, e sostiene la bontà delle produzioni local, ecc ecc

          dai dai, su su, dai che il pillolone va giù, dai che fa dimenticare tutto, cosa vuoi che sia il pillolone Dimenticone!

    • “…l’uso del manganello”

      citando anche io un po’ di cinema
      “adoro i pian ben riusciti” – George Peppard nel ruolo di Hannibal Smith

    • -“Posso suggerirle l’uso del manganello?”-

      Non è mai un bel suggerimento.
      Perchè c’è sempre qualcuno che sarebbe ben felice di accoglierlo. 😉

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