Blink Charging ha avviato negli Stati Uniti un sistema di pagamento in criptovaluta per la ricarica rapida dei veicoli elettrici. In alcune stazioni DC fast charge selezionate, gli utenti possono ora pagare la sessione utilizzando USD Coin (USDC), una stablecoin ancorata al dollaro.
L’iniziativa punta a rendere più flessibile l’esperienza di ricarica e ad intercettare una domanda crescente di pagamenti digitali alternativi. La novità è attualmente limitata a un paio di siti-pilota, ma l’azienda ha l’obiettivo di estendere progressivamente il servizio ad altre stazioni Blink nel corso del 2026, testando nel frattempo affidabilità e risposta del mercato.

Come funziona il sistema Blink Charging
Il pagamento in criptovaluta introdotto da Blink supporta USD Coin su quattro reti blockchain: Ethereum, Arbitrum, Polygon e Base. La scelta di una stablecoin, e non di criptovalute più volatili, mira a ridurre i rischi legati alle oscillazioni di prezzo, un aspetto cruciale quando si parla di pagamenti per servizi quotidiani come la ricarica elettrica.
Al momento, la funzionalità è attiva in due stazioni di ricarica rapida in Florida, entrambe dotate di infrastrutture DC fast charge. L’azienda parla di una prima fase operativa, utile a raccogliere dati e feedback prima di un’eventuale diffusione su scala più ampia.

Pagamenti digitali e ricarica: nuovi orizzonti
Per Blink, l’introduzione dei pagamenti in criptovaluta rientra in una strategia più ampia volta a semplificare l’accesso alla ricarica e ampliare le opzioni di pagamento. Harmeet Singh, CTO dell’azienda, sottolinea come una parte crescente dei clienti sia interessata all’uso di asset digitali anche per beni e servizi di uso quotidiano.
Un sondaggio, citato dalla stessa Blink, indica che circa il 50% degli adulti sarebbe disposto a utilizzare stablecoin per acquisti quotidiani, con percentuali ancora più alte tra Gen Z e millennial. Dati che, pur da contestualizzare, suggeriscono una potenziale convergenza tra mobilità elettrica e nuovi strumenti finanziari digitali.

Le criptovalute per la ricarica: un valore concreto o solo un aumento della complessità?
L’iniziativa è certamente innovativa, e curiosa, ma va letta con cautela. I sistemi di pagamento per la ricarica pubblica sono già oggi un tema sensibile, tra interoperabilità, trasparenza tariffaria e semplicità d’uso. L’introduzione delle criptovalute potrebbe rappresentare un’opzione aggiuntiva, ma difficilmente una priorità nel breve periodo, anche alla luce di un quadro regolatorio più stringente.
Tuttavia, il caso Blink mostra come i gestori stiano esplorando nuove integrazioni tra infrastrutture di ricarica e servizi digitali, un filone che potrebbe trovare applicazioni più mature in futuro, ad esempio in contesti di fleet management, smart city o integrazione con sistemi energetici decentralizzati. Resta da capire se il pagamento in criptovalute aggiungerà valore concreto senza aumentare la complessità.
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