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BlackRock darà a Ionity i mezzi per crescere ancora

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BlackRock, una delle più grandi società di investimento al mondo, darà a Ionity i mezzi finanziari per raddoppiare la rete di ricarica HPC in tutta Europa.

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Michael Hajesch, presidente di Ionity.

BlackRock metterà 500 milioni di euro per raddoppiare la rete HPC

Ionity stava vivendo un momento di impasse. Le società fondatrici, i grandi nomi dell’auto made in Germany, non sembravano intenzionate ad investire ancora (la Volkswagen, in particolare, farà una sua rete, anche in Italia). I mezzi per completare la rete ad alta potenza, e renderla più competitiva con i Supercharger Tesla, arriveranno da un aumento di capitale di 750 milioni di euro, 500 dei quali versati appunto da BlackRock. Gli altri 250 milioni arriveranno dagli attuali proprietari di Ionity, ovvero Audi e Porsche del Gruppo VW, Daimler-Mercedes, BMW, Ford e Hyundai-Kia. Le nuove risorse, scrive la rivista tedesca Manager Magazin, consentirebbero a Ionity di passare alla Fase Due. Aggiungendo altre 400 stazioni alle prime 400, tuttora in via di completamento. Sarebbe un’ottima notizia anche per l’Italia: si parlare di altre 25-30 stazioni, in un Paese in cui sono soprattutto le ricariche ad alta potenza ad essere insufficienti.

In Italia in arrivo altre 25-30 stazioni HPC

Il consistente aumento di capitale è indispensabile per Ionity, dato che l’installazione delle ricariche ad alta potenza (fino a 350 kW) è costosissima. Si parla di 5-600 mila euro a stazione. Erano state così incaricate diverse banche d’affari di trovare nuovi partner, offrendo la quota (si parla del 22%) che ora, salvo imprevisti, finirà a BlackRock. In estate si era parlato di negoziati avviati con Renault e Shell, con un interesse molto forte soprattutto da parte del primo. Ma non è escluso che, in futuro, altri investitori si aggiungano. L’investimento da parte del colosso finanziario americano, ovviamente, si inserisce in una logica diversa rispetto ad aziende impegnate nel settore automotive. In fin dei conti la parte più onerosa del lancio di Ionity, con la messa a punto di tecnologia e modello di business, è terminata. Ora si può puntare su un futuro fatto di rendimenti bassi, ma abbastanza certi.

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2 COMMENTI

  1. Ionity ed Electrify America sono nati per controbilanciare i Superchargers Tesla , ma possibile che un consorzio di blasonate case Tedesche non è stato in grado di mettere a terra una rete funzionante ? Persino Diess si è lamentato

  2. Purtroppo ognuno corre per se stesso, ci ritroveremo tra qualche anno con una miriade di operatori che come al solito visto lo storico faranno cartello, un vero peccato perché potrebbe nascere qualcosa di buono, spero solo di sbagliarmi.

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