Anche la birra si produce con il sole. Quella Ichnusa, storico marchio sardo oggi nel Gruppo Heineken, nel suo stabilimento isolano oggi conta su oltre 15mila pannelli fotovoltaici. La capacità installata è di 8,6 MW, l’estensione è di 137.000 metri quadrati, per una produzione di circa 15 GWh annui. Così Engie Italia ha coperto l’intero fabbisogno elettrico diurno della sede di Assemini – siamo nel sud Sardegna – in un territorio dove è attivo da anni un parco eolico. Siamo vicini al grande centro Lidl che abbiamo visitato e dove si copre metà del fabbisogno aziendale. E da poco in Sardegna il cementificio Buzzi Unicem soddisfa la sua fame energetica con un parco fotovoltaico. I NoWat manifestano, le aziende scelgono il sole.
Un PPA di 15 anni contro la volatilità dei prezzi
Annunciato l’anno scorso il progetto oggi ha tagliato il traguardo. Engie Italia e Heineken Italia hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 15 anni. Cosa vuol dire? Si tratta di un contratto di fornitura di energia rinnovabile dove Heineken si impegna per 15 anni ad acquistare da Engie l’energia prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico. In cambio l’operatore energetico garantisce prezzi stabili e prevedibili nel lungo periodo.

Un modello sempre più diffuso. «Meccanismi di stabilizzazione dei prezzi nel lungo termine, come i PPA, consentono di proteggere produttori e industrie dalla volatilità dei prezzi del gas, fissando condizioni economiche stabili nel medio e lungo periodo». Questo succede in Sardegna nelle stesse settimane dove la Regione Sardegna ha avviato gli espropri per la realizzazione del metanodotto che si vuole completare in «tempi brevi».
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Per il fabbisogno notturno si studia l’accumulo
L’impianto permette di soddisfare il fabbisogno diurno, ma si consuma energia anche la notte. Per affrontare questo bisogno le due aziende stanno valutando «l’introduzione di soluzioni di accumulo tramite batterie, che permetteranno di immagazzinare l’energia rinnovabile prodotta durante il giorno e renderla disponibile anche nei momenti di minore generazione».
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Oltre le dichiarazioni consuete sono interessanti le parole di Monica Iacono, ceo Engie Italia. «Grazie a strumenti come i PPA e a soluzioni on-site, siamo in grado di garantire alle aziende stabilità dei prezzi nel lungo periodo, con risparmi complessivi tra il 20% e il 25%. Stiamo sviluppando iniziative come questa in tutta Italia, per raggiungere 200 MW di capacità installata entro il 2030».

Alexander Koch, amministratore delegato di Heineken Italia. “È un punto di riferimento tra i progetti fotovoltaici del Gruppo Heineken in Europa. Il sole della Sardegna accompagna da sempre i momenti in cui si beve una Ichnusa. E da oggi, questo sole accompagna anche il modo in cui la produciamo».
Escludendo questi lodevoli progetti, è un peccato che nell’isola del sole e del vento le centrali a carbone siano state prorogate al 2038, si stia avviando la metanizzazione e si ostacolino, a volte anche nelle aree industriali, gli impianti di rinnovabili. E che si arrivi agli attentati.
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Impianto fotovoltaico a terra con pannelli bifacciali e inseguitori monoassiali (movimento da est a ovest), nel sud della Sardegna:
– potenza nominale 8,6 MW
– produzione annua energia 15 GW-h = 15.000 MW-h
– > resa = 15.000/8,6
= 1744 ore equivalenti annue
-> resa espressa come capacity factor =
= 1744 / 8760 = 20%