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Bird lancia il suo Cruiser, Facebook uno scooter-robot

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Novità in arrivo dall’America a due ruote: sono lo scooter Bird Cruiser del colosso dello sharing californiano e il “Self Balancing robotic motorcycle” ideato, udite udite, da Facebook. Il primo arriverà entro l’anno, il secondo è un’idea ancora sulla carta appena presentata all’ufficio brevetti.

Bird alza il tiro e da leader mondiale dei servizi di monopattini e bici in sharing parte alla conquista del mercato dei ciclomotori elettrici. Il suo Bird Cruiser ha infatti le caratteristiche per rivoluzionare ancora una volta il mondo delle due ruote elettriche. Le prime immagini diffuse dalla compagnia californiana mostrano un veicolo  semplice ed essenziale nelle forme.

Il Bird Cruiser

A metà fra scooter e monopattino

Al colpo d’occhio sembra la perfetta fusione di due tipologie di veicolo: quella del monopattino e quella dello scooter. Rispetto  ad entrambe ha ruote più grandi (da 20 pollici) e pneumatici più larghi; rispetto ai monopattini ha in più una spaziosa sella imbottita biposto; rispetto ai tradizionali scooter non ha nessun accenno di carrozzeria o carenatura. E può essere commercializzato sia con i pedali di una e-bike, sia con il poggia piedi di un ciclomotore. E stato studiato espressamente per diversificare la flotta di veicoli in ridesharing con marchio Bird, introducendo  un mezzo adatto a percorsi extraurbani e al noleggio a lungo termine. Non sarà in vendita per l’uso privato.

Una puntata fuori dalle città

 

Spiccano poi il robusto forcellone telescopico e il grande pacco batteria da 52 V che lascia supporre un’autonomia più ampia e una potenza di almeno 1 kW, sufficiente per affrontare salite e percorsi accidentati. Bird Cruiser è dotato inoltre di freni idraulici a disco e di un display LCD per l’interconnessione.

Secondo il Ceo di Bird Travis VanderZanden «l’ingresso nel settore dello scooter sharing  rappresenta una grande opportunità. La diffusione di questi mezzi alternativi elettrici contribuisce a ridurre il numero delle auto circolanti nelle città ,rendendole più vivibili». I nuovi mezzi, progettati e sviluppati in California, dovrebbero entrare in servizio negli Stati Uniti a partire dall’estate.

Che ci fa Facebook con lo scooter-robot?

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Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook

Tempi sicuramente più lunghi ma obiettivi ancora più ambiziosi per un progetto elettrico che riguarda addirittura Facebook: un due ruote elettrico robotizzato. Il colosso fondato da Mark Zuckerberg,  ha infatti depositato il brevetto di un motociclo elettrico rivoluzionario, con ruote indipendenti ciascuna dotata di un motore, e un sistema a giroscopio che lo mantiene in equilibrio anche senza conducente. Il progetto è avvolto da un fitto mistero. Circola soltanto lo schema che correda la richiesta di brevetto, schema dal quale è anche difficile desumere le funzionalità.

 

Il progetto è denominato “Self-Balancing Robotic Motorcycle”. E’ basato su due blocchi ciascuno con motore, freno a disco orizzontale e ruota movimentati da un sistema di cinghie. I due blocchi sono uniti da una piattaforma centrale che potrebbe ospitare le batterie e il sistema di controllo. Ciascun elemento può muoversi a 360 gradi assumendo anche l’assetto di un hoverboard.

Ma la domanda che tutti si fanno è a cosa servirebbe un mezzo del genere, e perché dovrebbe servire proprio a Facebook che si occupa di tutt’altro?

La risposta più gettonata è che Facebook voglia sfruttare il suo immenso patrimonio mediatico per lanciare un servizio di sharing urbano. Quel che potrebbe distinguerlo dai numerosi concorrenti come i vari Bird, Uber, Lime, Spin  e Skip sarebbe la possibilità di utilizzarle “a chiamata”. Secondo altri osservatori il nuovo scooter robot potrebbe diventare un cargo per consegne a domicilio senza conducente.

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