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Biossido d’azoto nelle nostre città: l’Ue condanna l’Italia

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biossido d'azoto

La Corte di Giustizia Ue (leggi) condanna l’Italia per il mancato rispetto, “sistematico e continuativo”, del valore limite annuale fissato per il biossido d’azoto (NO2) in varie zone del Paese. E questo valga a spiegare, una volta per tutte, perchè è urgente l’abbandono dei motori termici e la transizione alla mobilità elettrica. 

biossido d'azoto

Da un decennio,  ormai, è noto che il traffico e la combustione dei carburanti fossili genera nelle aree urbane concentrazioni di biossido di azoto estremamente dannose per la salute. E da un decennio le autorità europee  chiedono interventi concrerti per ridurre più velocemente tali emissioni.

Le colpe del traffico, i rischi per la salute

Ora la Corte di Lussemburgo stabilisce che l’Italia è venuta meno a precisi obblighi. Sono quelli fissati dalla Direttiva 2008/50/CE in seguito al superamento dei valori limite di concentrazione di biossido d’azoto NO2. Ma i piani per la qualità dell’aria adottati non permettono né di conseguire detti valori limite, né di limitare il loro superamento. La procedura d’infrazione era iniziata a luglio 2014, quando la Commissione  aveva inviato una prima lettera di messa in mora all’Italia.

Scrive l’Associazione Cittadini per l’Aria: «Il biossido d’azoto, che proviene principalmente dalle emissioni dei veicoli diesel, nelle città può avere concentrazioni anche doppie rispetto al fondo urbano, esponendo chi vi cammina e chi vi abita ad un rischio grave a breve e a lungo termine.  La ricerca scientifica ha ormai assodato una associazione fra l’esposizione all’NO2 e mortalità e morbosità per tutte le cause, cardiovascolare o respiratoria, e cancro ai polmoni mentre molti studi hanno indagato e ricollegato a questo inquinante esiti alla nascita (basso peso alla nascita, nascita prematura), disturbi metabolici (diabete tipo 1) e allo sviluppo neuro-comportamentale dei bambini».

Grandi città e grandi porti nel mirino

Significativo che le violazioni sistematiche e continuative si siano verificate nelle aree urbane. In particolare, negli agglomerati di Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Firenze, Roma, Genova e Catania. «Neppure durante il periodo della pandemia _ denuncia l’Associazione _ si è posto in essere – come accaduto invece in tante città europee – un vero sforzo per trasformare la mobilità dando spazio alle persone, alla mobilità attiva e ad una visione nuova delle nostre città».

tanto fumo dai camini

Fra le aree oggetto di condanna, vi sono anche due città portuali, Genova e Catania. QUI le emissioni delle navi ormeggiate hanno un peso di primaria grandezza nel contribuire all’inquinamento.

 

Anna Gerometta, presidente dell’Associazione Cittadini per l’Aria sostiene in una dichiarazione che «La pianificazione e attivazione delle misure deve essere più veloce e più focalizzata». Inoltre vanno «adottate con urgenza tutte quelle misure che consentano di dimezzare il traffico nelle nostre città nel più breve tempo, dando spazio a una mobilità diversa».

Un primo bilancio delle morti premature

Cittadini per l’Aria ha promosso per tre anni (2017, 2018, 2020) il progetto NO2 No Grazie. E’ una campagna di monitoraggio civico in migliaia di punti nelle aree urbane di Milano, Roma, Brescia, Napoli. Grazie alla collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio, ha concluso che in un anno tipo, l’esposizione al biossido di azoto causa  a Milano 1507 morti premature e 1713 a Roma.

IL NOSTRO PARERE Questa non è la prima sentenza di condanna per l’Italia. Già nel  2020 l’Ue ci aveva censurato per le emissioni di PM 10. E pende un altro procedimento per le emissioni di PM 2,5. Eppure continuiamo ad incentivare le auto a benzina e diesel e a disquisire di “neutralità tecnologica” pur di salvare il motore termico. Cos’altro servirà per  aprirci gli occhi?

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75 COMMENTI

  1. -vanno «adottate con urgenza tutte quelle misure che consentano di dimezzare il traffico nelle nostre città nel più breve tempo, dando spazio a una mobilità diversa».-
    qualche proposta di anna gerometta sull’attuazione di quanto chiede? nessuna. immagino che il suo sottinteso sia “ci deve pensare la politica..”
    io un’idea al riguardo l’avrei: sequestrare tutte le auto.. e fanc@@@!!

    qui, ovviamente, parliamo di casa nostra, ma vedendo la cartina sopra me lo sono chiesto: ma l’ue vuole i danari anche dalle nazioni del “bubbone rosso” al centro?

    • dimenticavo: ma come si fa a stabilire che in un anno tipo(?) 3220 persone siano morte (tra roma e milano) per biossido d’azoto? 3220 autopsie?
      non è che poi questi 3220 me li ritrovo anche nelle statistiche covid?

      ultima ma non ultima: quando è che la morte è matura?

      • …aaah, l’ignoranza questa amica del cuore!

        uno si probabilità e statistica aiuterebbe tantissimo
        il concetto di popolazione, di campione, di universo, di curva gaussiana

        ma nel nostro amato Paese tutti si sentono in diritto non tanto di parlare anche a sproposito, come Chupa,
        ma addirittura di avere ragione e conoscere la verità
        NONOSTANTE non sappiano un tubo di quello di cui sproloquiano.

        • spesso ignoranza va a spasso con stupidità.. che la segue 😎

          infatti io ho posto una domanda critica ben sapendo che tutte queste “certezze” sono frutto di “forse e può darsi” e non di REALTA’.

          per capirlo bastava -non è che poi questi 3220 me li ritrovo anche nelle statistiche covid?- inteso che nelle statistiche morti di covid sono entrati molti che sono andati per altro..
          e non detto da chupa, ma denunciato da diversi medici, di cui il più conosciuto è bassetti..

          quindi, al netto della curva gaussiana, milanesio venne per.. e finì..
          pazienza

          • quando uno parla di statistica

            e scrive “molti” senza indicare
            né QUANTI, né la FONTE dello studio ma solo le interviste di un pur rispettabile medico che NON ha prodotto studi statistici in merito

            beh, saluti,
            restiamo al bar, non mi interessa

          • pensa che è fondato sulla statistica
            il funzionamento di qualsiasi semiconduttore
            dal diodo al più sofisticato transistor usato per fare microprocessori ..

            eppure ..
            funzionano !!

            la scienza , non la filosofia o la politica della supercazzola
            o è dimostrabile o non è scienza

            ma roba per Kazzenger
            cit. Crozza

          • milanesio: quando uno si rende conto di essere stato “turlupinato” e si attacca a studi..🤷‍♂️🤣🤣

          • nello: e quindi?
            quale sarebbe l’attinenza coi miei 2 commenti?

            non hai trovato posto sotto altri scritti?

          • massimo, mi mardaviglio di te!!
            1) un primario dell’ospedale di genova racconta come avvengono le cose nel suo ospedale e sono balle? 🤦‍♂️ numero 1..
            2) non sarebbe neanche da spiegare, ma il mio “turlupinato” era diretto al milanesio che pensava di rendermi suo simile ma a cui è andata male.. 🤷‍♂️😂

            PS: le persone che abbisognano di studi anche per sapere come mettere le mutande.. 😎👌
            e poi non si fidano comunque 👏👏👏

          • Confesso di non aver capito un tubo di questo suo commento. Unica certezza: non val la pena di continuare questa presudo discussione.

  2. LA CONVENIENZA DI PRENDERE UNA MULTA!!
    Gli amici della LEGA hanno fatto un bel calcolino tondo tondo: “ci conviene spendere soldi oppure pagare la multa?”
    Così hanno parcheggiato tutti i suv in doppia fila e se ne sono andati a cena (qualche leghista anche ne posto per gli handicappati).
    Questa la sostanza.
    Se l’Europa mettesse la multa di 20 miliardi di euro vedi se i governatori delle 4 regioni interessate non si muoverebbero come degli squali.
    Invece… l’infrazione del 2014 .. la lettera del 2018 … la raccomandazione del 2020…
    Come ho scritto in precedenza il Veneto è la regina dell’affare dove per un decennio sono stati sversati miriadi di inquinanti conciari e della ormai notissima Miteni… … .. ma se vai a prendere 1 litro di diserbante ti dicono che ci vuole i patentino.

    Tanto i soldi per sovvenzionare LA TRANSIZIONE ENERGETICA l’Italia non li ha e MANCO li prende in prestito fra poco poco visti i tassi.
    Dunque:
    1)Ci teniamo l’inquinamento in pianura padana
    2)I soldi degli incentivi se li sono già presi i furbacchioni che si sono comprati la TESLA CON 18000 DI SCONTO DA LISTINO
    3) Mandiamo giù e avanti quando vediamo passarci di fronte una plug in da 300 cv in centro città perché sappiamo benissimo che cosa è.
    4) Prepariamoci a pagare tutti noi la transizione degli altri.

    • Caro Fede,

      un altro piccolo dettaglio, ringrazia quelli che tu chiami furbacchioni in quanto hanno avuto il coraggio di spendere sempre cifre importanti (anche togliendo 10 o 18k) acquistando vetture che non emettono inquinanti e che nel loro piccolo contribuiscono a migliorare la schifosa aria di questo paese.

    • Caro Fede
      Vedo che sei molto informato, comunque per non dimenticare, le multe le paghiamo noi, il costo della spesa sanitaria li paghiamo noi, gli sgravi sui carburanti li paghiamo noi, che poi il noi è esattamente il 37% della popolazione il restante NON lavora, e in più paghiamo sempre ni le mazzette a no non si dice, gli extra.
      E anche quelli che si prendono auto da 50k€ in su pagano le tasse in % ai loro redditi, quindi ben venga se comprano le elettriche tanto sono loro i primi poi verranno quelli dai 30k€ in su e forse poi ci saranno quelli dai 20k€ in su, perché per il semplice motivo che non avranno la possibilità di spendere quella cifra per un utilitaria/citycar quindi si prenderanno a meno di metà prezzo un usata benzina o diesel, e il problema non verrà risolto.

  3. Quello che non viene detto è che la qualità dell’aria, anche in Val Padana, è decine di volte migliore di 40 anni fa. Semplicemente continuiamo ad abbassare i limiti consentiti per legge. Vi consiglio di vedere i rilevamenti e lel serie storiche dell’ARPA il Lombardia. Tanto per essere chiari, eh.

    • Anche questo è vero, argometo che avevo già affrontato in altri contesti e con altre persone, non posso che confermare. Resta il fatto che la situazione della ridente Padania non è delle più salubri. Anche volendo calcolare i limiti più bassi

    • Epperò fra 40 anni vogliamo dire: “la qualità dell’aria è decine di volte migliore di 40 anni fa e centinaia di volte migliore di 80, anzi c’è così poco inquinamento che è diventata specie protetta”.

    • DE GUSTIBUS
      Il fatto che oggi sia migliore non significa che vada bene.
      Un panino con il filetto è migliore di un panino con l’hamburger ma un veleno è sempre un veleno. Se ha parenti morti a 60 anni per neoplasia al colon retto (la regione veneto ha fatto … … NON A CASO UNA CAMPAGNA PREVENTIVA….!!) questi ragionamenti non li fa oppure ci pensa bene prima di farli. … e poi non li fa comunque.
      Altrimenti c’è sempre una bella regione della Cina dove andare a vivere per avere gli stessi tassi di inquinamento degli anni 60.

    • Decine di volte, no, diminuzione tra 40 anni fa e 25 anni fa, sì e anche decisa, ma è diventato un quarto e non “decine” di volte inferiore, poi si assiste ad un sostanziale rallentamento negli ultimi 25 anni con una interpolata in lieve diminuzione (circa il 30% in 25 anni, pari ad una diminuzione dell’1% ogni anno, abbastanza costante), dalla pendenza troppo modesta: il valore ottimale in realtà è ZERO, si tratta di inquinanti totalmente artificiali (salvo eruzioni piroclastiche in stile Krakatoa) per i quali il nostro sistema respiratorio non è stato progettato.

      Migliorare in questo contesto non ha valore di aumento della salubrità, ma solo di diminuzione della tossicità.

        • Lo zero è sottovalutato.
          Ha una estrema capacità di sintesi, sia in campo matematico che umano: esprime ad esempio il valore di certi pensieri e l’importanza che gli si può attribuire.
          Fortunato chi capisce, o pensa di, tutto.

    • sah, ma allora va tutto sempre meglio!

      e io che mi pensavo che l’inverno climaticamente folle eppure modellisticamente atteso
      insieme a tutti gli altri segnali che la natura ci dà in merito all’invasivita’ della nostra specie

      fosse da prendere con apprensione!

      ma va! L’Astuto dice che non c’è da preoccuparsi, d’altro canto lui sa, i suoi titoli e le sue competenze in materia ambientale sono ben note a tutti,
      e lui non teme certo di metterle in mostra mettendoci anche NOME e COGNOME e non un nickname qualunque…

      tranquilli! L’Astuto dice che va meglio di 40 anni fa, QUINDI non c’è da fare nulla!

      • Lei COnfonde la CO2 (che non è oggetto di questo articolo) con l’inquinamento ambientale, non sa leggere le serie storie dell’ARPA Lombardia ma da a mi dell’ignorante. Dopo una figura così le consiglio di evitare altri commenti.

        • no caro!
          so benissimo che CO2 e NO2 (e NOx vari) causano effetti BEN DIVERSI sulla salute dell’uomo (zero, o sostanzialmente zero per la CO2 ai livelli atmosferici)

          semmai è lei che non legge cosa ho scritto.

          Oggi NO2, causato per lo più dai diesel, ieri e domani la CO2 causata dalla mobilità endotermica per una fetta consistente del totale (vedasi dati del parlamento europeo: https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20190313STO31218/emissioni-di-co2-delle-auto-i-numeri-e-i-dati-infografica )
          e insomma
          è un po’ come il malato di cirrosi epatica che non beve più…a solo un bicchiere a pranzo, uno a cena, un cicchetto dopo cena, un bianchetto alle 11 del mattino: certo che è meglio di prima quando si scolava 3 litri di dolcetto al giorno, ma il suo sistema si è rotto e non regge più .

          che vogliamo fare, arrivare a una morte rapida intentare di drizzare la baracca SIA della CO2 che di NOx che di tutto il resto?

          perché di questo sì tratta

  4. Però i no-volt si attaccano alla CO2 necessaria per produrre le batterie e al mix energetico di produzione dell’energia elettrica (che sarebbe comunque vincente per le BEV).
    Cominciamo a trasformare i NO2 in “CO2 equivalenti” ? e il particolato?

  5. Il problema riguarda i porti, le metropoli e la pianura padana, il resto dell’Italia non ha problemi, dopotutto basta guardare la cartina. Dove vedere il verde e dove il rosso?

    Nel comune affianco al mio c’è il traffico, la Ztl e le strisce blu. Nel mio comune, a 5 km di distanza, non c’è mai traffico, non le strisce blu e non la Ztl.

    In sostanza: se c’è un problema in una città o in una regione non significa che quel problema riguarda tutta la nazione o tutto il continente.

    • Quindi, ‘in sostanza” che si arrangino quelli dei comuni interessati, agli altri che gli frega, giusto? Il bellissimo concetto di società all’italiana, fatta di 60 milioni di orticelli. Che se la comprino i milanesi l’auto elettrica per risolvere il LORO problema, gli altri in provincia possono continuare a sgasare col v6 4000cc.

      Come se i gas oltretutto rispettassero i confini comunali…

      • Giusto, senza contare che a difendere prodotti o abitudini divenuti insostenibili oltre che obsoleti si distrugge, oltre all’ambiente, anche l’economia.
        Purtroppo a molti non è chiara l’urgenza, diverrà chiara soltanto quando il carburante sarà diventato irreperibile o costerà talmente tanto da potersi permettere al massimo di andare al paese limitrofo.
        E parliamo di un futuro che probabilmente arriverà in 6/8 anni.

      • No Luca, significa che la soluzione che va applicata necessariamente dove il problema è forte e reale non deve di riflesso applicarsi anche laddove il problema non c’è o è marginale. Dopotutto, facendo una analogia, non tutti i comuni hanno ZTL o strisce blu, evidentemente in alcuni comuni non c’è un problema di spazi di sosta o invasione dei centri storici …

      • esatto!! basta con questi orticelli all’italiana: i 500(?) abitanti di pecorile devono comprare l’ev perché così a milano non se ne dispiacciono..

        però, giusto per precisare: perché se io dico che i gas prodotti nei paesi a trazione carbonifera/fossile non rimangono fissi là ma contaminano tutto il mondo, rendendo “vano” lo sforzo imposto in europa, vengo attaccato,
        ma se lo stesso concetto lo porta luca nessuno dice niente?
        eppure stiamo dicendo la stessa cosa..

        • Studiati la differenza fra CO2 (anidride carbonica) e NO2 (biossido di azoto). Forse capirai quello che non hai capito del commento di Luca. Se non ci arrivi, può esserti d’aiuto quell’Armaroli…

    • Eh insomma Enzo….
      Con i suoi 20 milioni di abitanti, milione più milione meno, la pianura Padana ospita più del 30% della popolazione italiana. Un italiano su tre se vogliamo vederla in un’altra maniera.
      La geografia è quella che conosciamo: un enorme “vicolo cieco” con una sola uscita verso l’adriatico. Probabilmente è uno dei posti meno ventilati del pianeta. Ma anche uno tra i più fittamente “industrializzati” e sfruttati a livello di suolo. Se a Livorno l’aria è migliore non possiamo che rallegrarcene, ma liquidare la questione in maniera così sbrigativa…. mi perdonerai… ma è un po’ semplicistico.
      Poi chiaro, chi è senza peccato (benzina o diesel) scagli la prima biella.

      • Alessandro le soluzioni si applicano dove ce n’è bisogno. Perché alcune città hanno le ZTL (vedi Milano) e altre neanche le chiedono? Perché in quelle con ZTL il livello di traffico e smog è tale che la città è invivibile, in altri comuni vai alla piazza centrale ed è vuota, magari vai a Sondrio o a Bolzano (dico a caso) e i valori sono nei limiti. Se la pianura padana ha alti livelli di inquinamento è lì che occorre accelerare e incentivare il passaggio all’elettrico, non è che le emissioni prodotte a Vibo Valentia finiscono a Bergamo. Insomma, non si può fare di tutta l’erba un fascio.

        Le altre città comunque sforano? Sì, ma di quanto? Più si sfora, più occorre forzare e spingere verso l’elettrico, ma dove i valori sono nei limiti non vedo perché occorra agire in modo coercitivo.

        • E infatti in pianura padana si interviene da anni e avere un’elettrica non è drammatico come altrove.
          Ed è qui il punto. Altrove.
          Perchè puoi incentivare un’area del paese ma poi quelle persone dovranno pur spostarsi. O non vuoi che noi “benestanti emiliani” veniamo a spendere i nostri guadagni nel tuo comune di montagna con 100 anime e tu che guidi il tuo calesse?
          La paopolazione gira. La nazione dovrebbe essere una cosa sola. O resteremo sempre divisi su tutto.

          Personalmente ritengo anche che l’europa debba essere molto più unita nel forzare la transizione. Ma sono mie utopie… 🙂

          • Non utopie, ma l’unica via d’uscita.

            Tutti i problemi in questo momento hanno portata planetaria: uno sconfinamento orribile e insensato, ma militarmente misero e raffazzonato che coinvolge poche centinaia di km sta mandando a gambe all’aria l’economia del globo.

            Tutti gli altri sono ragionamenti e progetti fatti con il paraocchi.

    • Peccato che nei comuni interessati (che solitamente sono grossi centri urbani) per necessità o per altro ci vanno pure quelli che abitano dove l’inquinamento è inferiore.

      Come il nome del canale di un simpatico youtuber “Aboliamo il motore a scoppio”, per sempre.

      • Sì ma poi vai in quei comuni, come Milano, e non ti fanno entrare nelle AREE interne, quindi tanto vale che ci vai in treno. I comuni inquinati abbiano il coraggio di adottare restrizioni, quelli non inquinati no.

    • “Allarme “Mal’aria”: le città più inquinate d’Italia
      Le stime fornite da Legambiente sono allarmanti: su 102 città italiane analizzate nessuna rispetta tutti i valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ”

      NESSUNA !

      lascia perdere Enzo , la pianura padana con Milano in testa è messa male ma il resto delle città italiane la marcano stretta

        • Fantastico!
          Questa settimana ho imparato che non bisogna preoccuparsi della CO2 che tanto siamo poche centinaia di milioni rispetto ai miliardi che ci sono in Asia e quindi il nostro contributo non aiuterebbe.
          Ora ho imparato che in Toscana non ci dobbiamo preoccupare dei NOx
          Di questo passo la prossima settimana imparerò che un po’ di particolato fa anche bene alla salute.

          • Oltretutto, i grafici di Enzo mostrano come praticamente in tutta la Toscana si viaggia costantemente tra il 50 e il 75% dei limiti di legge. Il che non vuol dire che l’aria è sana, solo non abbastanza inquinata da far scattare le multe.
            Ci si salva tutti insieme, ma guai a toccare l’orticello dell’italiano.

          • Fossi in lei inizierei anche a fumare. Giusto per non farci mancare niente 😂☝️😉

          • CO2 e NO2 non sono la stessa cosa, anche a livello di effetti. La CO2 è globale, l’NO2 no. Dopotutto non vedo un’insurrezione popolare contro le stufe a legna, che pure emettono particolato primario (PP), composti organici totali (OGC/COT), ossido di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), oltre a necessitare di 15 alberi all’anno per riscaldare una singola casa [ https://www.stufeapelletitalia.com/2021/04/16/inquina-di-piu-una-stufa-a-pellet-o-un-camino/ ]. Per questo la legge fissa dei limiti precauzionali nei quali occorre fare di tutto per rientrare. Poi chiaro, inquinanti zero è il massimo della vita, ma se con uno schiocco di dita potessi risolvere il problema della fame nel mondo sarei Thanos …

          • Enzo 13 Maggio 2022 at 15:02
            Bello e noi un paesino subiamo l’inquinamento di tutti i mezzi di passaggio perché unica arteria per andare a Trento, poi da quando hanno attivato la pedemontana Veneta con uscita verso Trento è diventata assurda la situazione sia di traffico che di rumore e di emissioni, cosa facciamo mettiamo una ZTL su l’unica statale, si sarebbe da fare ne guadagnerebbe l’intera vallata, ma non si può e continuiamo a subire inermi tutta la settimana per 52 settimane l’anno, e poi non parliamo dei weekend che il traffico raddoppia per andare dai miei a 4 km faccio prima a piedi perché in auto è improponibile.
            Eppure il nostro comune non ha fatto nulla fino ad ora per la qualità del aria, e dalle colonnine si vede effettivamente che pessima sia.

    • E mi permetto di aggiungere, anni fa lessi di uno studio relativo all’aumento delle malattie oncologiche nei bambini e negli animali di piccola taglia nei grossi centri urbani a seguito dell’arrivo della benzina verde.

      Prima ce ne liberiamo meglio è per tutti.

      E non dimentichiamoci di tutto l’indotto che in questo osceno paese ha regole di impatto ambientale “amichevoli” nei confronti di chi inquina.

      • Intanto l’Italia ha riacceso tutte le centrali a carbone per produrre energia elettrica … quelle sì che fanno bene all’aria e all’ambiente …

        • Eccolo lì, per buttarla in caciara basta confondere un provvedimento a breve termine e per lo più di emergenza con una strategia di lungo termine.

          Al bar si ho ascoltato argomenti migliori.

        • Caro Enzo, mi viene da fare una fanta considerazione da bar, tutta mia e tutta sbagliata, ma la scrivo.

          A chi giova l’attuale situazione?

          Qual’è la nazione a cui fanno comodo Russia ed Europa indebolite?

          Quante guerre ha creato o provocato questa nazione per gli interessi delle sue lobby?

          Qual’è la lobby che da sempre in questa nazione detta legge?
          (non dimentichiamo che Enrico Mattei, che stava facendo gli interessi dell’italia, è stato sacrificato da una parte dei nostri politici dell’epoca e dalla mafia proprio per non ledere gli interessi delle 7 sorelle)

          Pertanto secondo me se qui stiamo ri accendendo le centrali a carbone è grazie a coloro ai quali più sei dipendente dagli idrocarburi più hanno potere (e non vogliono perderlo).

          Con l’auto elettrica al massimo diventerai dipendente dal tuo fotovoltaico, o dall’eolico/idroelettrico nazionale (ovviamente se la burocrazia politicamente orchestrata ad hoc la smette di ostacolare).

          • L’energia è prodotta solo in minima parte da rinnovabili, in Italia ad esempio è prodotta principalmente dal gas. L’Europa paga alla Russia una bolletta energetica di un miliardo di euro al giorno [ https://www.agi.it/economia/news/2022-03-03/ue-paga-russia-bolletta-energetica-miliardo-euro-giorno-15853780/ ], quindi o hai l’automobile elettrica o a benzina, sempre dai combustibili tradizionali dipendi. Il fatto che esista ANCHE una fonte di produzione di energia rinnovabile NON cambia la questione: banalmente, se “L’Isola che non c’è” fosse composta solo da ospedali e da abitazioni private e il 50% dell’energia prodotta derivasse dal gas e l’altro 50% dalle rinnovabili, non ha alcuna importanza che i cittadini si fanno certificare dalle aziende che le loro case sono alimentate dalle rinnovabili perché automaticamente significherebbe che tutti gli ospedali verrebbero alimentati dalle centrali a metano. Anche il pannellino sul tetto è una stupidaggine perché se non avessi l’auto elettrica l’energia prodotta, anziché alimentare la tua auto, verrebbe immessa in rete e darebbe un prezioso contributo alla rete al fine di svincolarsi dal metano (o, nel caso italiano, dal carbone).

            Tutto ciò non per attaccare l’auto elettrica (che E’ da preferire a quella a benzina ai fini della lotta al climate change) ma solo per dire che non esistono ricette magiche, che ci sono pro e contro, che ci sono contesti sia geopolitici che economici da valutare attentamente, incluso l’andamento dell’inflazione, l’impoverimento del ceto medio, che non tutte le città soffrono dello stesso livello di inquinamento, etc. etc.

          • @Enzo e se tutti, per non avere penalità, richiedessero la certificazione? Cosa accadrebbe?

          • @Leonardo. OTTTTTIMA DOMANDA. Puoi risponderti da solo: quando sul mercato la quantità è limitata, il prezzo schizzerebbe alle stelle e la domanda non potrebbe essere soddisfatta (se non in tempi lunghissimi).

            Guarda nel piccolo cosa avviene nel campo dell’elettrico, dove tutti vogliono le auto elettriche: VW ha esaurito la disponibilità fino a fine anno, Ford ha dovuto levare dal listino USA la Mustang Mach-e per eccesso di domanda, i listini sono tutti in impannata incontrollata così come il costo delle materie prime. Ecco che succede se tutti vogliono una cosa che è disponibile in quantità limitata.

            In questo momento è schizzato alle stelle anche il prezzo dei pannelli e dell’eolico perché in tutta Europa ci sta una fortissima domanda.

            ERGO: la domanda deve essere bilanciata all’offerta altrimenti si rischia l’effetto opposto, la paralisi del mercato. E’ lo stesso per un panettiere: bene se il locale è sempre pieno, malissimo se fuori la panetteria si crea una fila chilometrica con persone che poi non possono essere servite perché il pane è finito.

            CONCLUSIONE: calmatevi tutti. La domanda sia delle rinnovabili sia dell’auto elettrica c’è, è corposa e PURE TROPPO (sta già facendo danni enormi perché è superiore alla capacità produttiva, ed è inutile piangere se in Italia non è così alta come in Germania, la domanda vale su scala globale). Date il tempo alle aziende di attrezzarsi, di trovare il modo più efficace di sostenerla senza ansie: state tutti calmi, non create file chilometriche e sarete tutti serviti. Questo vale tanto per l’auto elettrica quanto per la produzione di energia green.

        • Enzuccio, fai pure tutti i capricci che vuoi pur di tenerti in cortile il tuo giocattolino a 4 pistoni. Ma non scrivere corbellerie sulle centrali a carbone: ne sono state riaccese due per dieci giorni in dicembre, poi spente definitivamente. Il piano di dismissione prosegue.

    • 🤔🤔 con questa risposta non vedo il motivo che lo stato tenga il prezzo dei carburanti basso, io non vedo perché le mie tasse devono servire a te per girare in auto, ti sembra giusto.

      Mentre una stato va bene quando fa gli interessi della collettività e ognuno di noi fa lo stesso, perché ricordatevi che l’unione fa la forza, e se stiamo tutti bene ne gioviamo tutti.

  6. Sono anni che cerco di evitare le città, ovviamente se serve bisogna andarci, ma si sente a naso che il problema c’è.
    E noi politica compresa cosa facciamo, mi sembra poco nulla, tanto i danni li paghiamo tutti e siamo capaci a non vederli o non crederci, ma i numeri son numeri e da lì non si scappa.

    • Le morti giornaliere in Italia con/per COVID-19 sono ormai al livello delle morti premature per inquinamento dell’aria (attorno a 150/die).

      Non si parla più delle prime, non si parla quasi mai delle seconde.

      Evidentemente, per i 60 milioni di italiani restanti, trecento morti al giorno è un prezzo congruo da pagare per poter rombare e impuzzare le città senza mascherina. Basta che ciascuno di quei 300 non sia lui (o un suo parente stretto). L’importante è divertirsi, come dicono sempre gli intervistati ai tiggì.

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