Home Auto Bill Gates si compra una Porsche Taycan. E Musk…

Bill Gates si compra una Porsche Taycan. E Musk…

3
CONDIVIDI
Lo YouTuber Marques Brownlee con Bill Gates durante l'intervista.

Bill Gates si è comprato una Porsche Taycan. Il fondatore di Microsoft è un grande sostenitore della mobilità elettrica e ne ha appena comprata una per sé. Ma non un’americana Tesla, bensì il modello della marca simbolo del made in Germany.

Bill Gates è un fan dell’elettrico, ma…

Gates ha rilasciato un’intervista  a un noto YouTuber, Marques Brownlee. Il tema del colloquio era la sfida per ridurre le emissioni e contenere il climate change. Quando il discorso è caduto sull’auto elettrica, l’uomo che ha creato Microsoft ha avuto parole di elogio per Elon Musk. Dicendo che il mondo dell’auto è tra quelli che più si stanno dando da fare per diventare più sostenibili: “E se devo nominare  un’azienda che ha aiutato a guidare questo cambiamento, questa è certamente Tesla“.

Bill GatesMa poi Gates ha confidato appunto di avere acquistato per sé una Taycan. E questo non è piaciuto affatto a Musk, che ha espresso il suo disappunto rispondendo a un tweet della community Tesletter: “Le mie conversazioni con Gates sono state piuttosto deludenti, ad essere onesti”.

Bill Gates

Elon Musk non le manda a dire

Nell’intervista con l’influencer Marques Brownlee, Gates ha definito le auto elettriche sportive “molto molto cool“. Ma ha riconosciuto che il prezzo d’acquisto è ancora alto e aggiunto che gli americani devono ancora superare l’ansia da ricarica. E  il fatto che i rifornimenti durino di più di una sosta al distributore di benzina.

Elon Musk Tesla
Elon Musk, fondatore di Tesla.

Quanto a Musk, non è la prima volta che il fondatore di Tesla usa parole piuttosto dirette nei confronti di altri grandi personaggi dell’hi-tech made in Usa. Fotune (qui l’articolo) ricorda che più volte ha ammonito Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, sui rischi di un uso troppo spregiudicato dell’intelligenza artificiale. Mentre il boss di Amazon, Jeff Bezos, si è preso del copione (“copycat“) per essersi lanciato in un progetto di lanci spaziali, sulle orme della Space X di Musk. Tutti bei caratterini…

— Leggi anche: Tesla, Model Y già prenotatile anche in Italia a 63 mila euro.

 

 

 

 

 

Apri commenti

3 COMMENTI

  1. Probabilmente Bill Gates voleva far notare che una Tesla è come un I-phone, designed in California ma poco Made in USA. Infatti una qualunque Model 3 nel suo sticker laterale indica che solo per il 50% è prodotta in USA-Canada ed un altro 25% Messico. A parte il fatto che unire la percentuale di USA e Canada è come dire che un parmigiano reggiano è fatto al 50% in Italia o Slovenia, non è la stessa cosa, è una presa di giro. Il peccato originale sta nel voler continuare a produrre in California.
    La posizione della California è eccentrica rispetto ai mercati principali e molto isolata. La California è super costosa ed un delirio di regolamenti e leggi che aumentano i costi senza portare i benefici. La California è lontana da tutto, senza una filiera industriale adeguata, senza lavoratori motivati e preparati alle realtà industriali e manifatturiere. La California è un mercato relativamente piccolo che si sta esaurendo a causa delle politiche fiscali ed ideologiche dei Democratici che governano lo Stato e che obbligano la classe media a fuggire, lasciando una minoranza ricchissima ed una maggioranza che vive ai limiti della povertà e che usufruisce di sussidi al punto che pur avendo solo il 12.5% della popolazione degli USA la California consuma quasi il 35% di tutti gli aiuti federali, con l’ironia che la California in teoria è lo stato di gran lunga più popolato e più ricco. Ovviamente questa maggioranza di semi poveri NON compra costose auto elettriche, come dimostra il calo costante di vendite. Musk deve spostare la sede di Tesla e la produzione di Tesla ad est delle rocky mountains. Il Texas e la rust belt con i costi bassi, la manodopera qualificata abbondante, la filiera produttiva già presente aiuterebbe a migliorare la qualità dei veicoli, ad abbassare i costi di produzione e di logistica verso i mercati continentali e verso il mercato oltre atlantico (insomma ditemi che senso ha produrre in California per rifornire Norvegia, Olanda, UK, Svizzera? potevano usare la Giga NY per assemblare i veicoli e spedirli per poi per le certificazioni a Tilburg, in Olanda.. invece a perdere tempo a spostare i veicoli dalla California? Che spreco di soldi, di energie, di tempo, e quanto inquinamento aggiunto). Certo la Giga Berlin in futuro produrrà per il mercato europeo, ma diciamo che sono anche 10 anni che deve aprire l’aeroporto di Berlino ed è ancora chiuso, e come progetto è una barzelletta molto peggiore del MOSE in Italia, quindi la Giga Berlino forse arriverà a produrre qualcosa fra x anni, per ora il problema rimane.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome