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Bilancio di fine anno: l’economia green vola, nonostante tutto…

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Nonostante tutto l’economia green vola. Dalle rinnovabili alle auto elettriche e fino agli investimenti in nuove tecnologie, tutti gli indicatori sono positivi, a dispetto di scettici e petro lobbisti. 

Il 2021 si chiude con mezzo mondo sotto stress energetico e strascichi polemici per gli insoddisfacenti risultati della Cop 26 di Glasgow. Tuttavia,  tracciando il bilancio dell’anno che si sta concludendo, il think tank Bloomberg NEF sottolinea lo straordinario successo di mercato dell’economia green e dell’auto elettrica in particolare.

Dalla finanza 50 miliardi di dollari alle nuove tecnologie green

Per esempio, il record di capitali affluiti nella casse delle aziende tecnologiche, in gran parte start up, impegnate nel lancio di business legati al clima. Nei primi nove mesi hanno raccolto a livello mondiale ben 49 miliardi di dollari e di sicuro supereranno i 50 miliardi di dollari al 31 gennaio.

Ecco in questo grafico la destinazione dei finanziamenti ai diversi settori dell’economia green.

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Economia green, le rinnovabili sono già in corsia di sorpasso

Il 2020 era stato un anno storico per le energie rinnovabili. Per la prima volta, infatti, tutte le fonti fossili e il nucleare avevano ridotto il loro apporto alla generazione elettrica mondiale, mentre le fonti rinnovabili avevano più che compensato il loro calo su un consumo sostanzialmente stabile, anche a causa del Covid.

Il trend sarebbe proseguito anche quest’anno, fa notare Bloomberg, se una concomitanza di eventi avversi non avesse sconvolto i piani, impedendo di sfruttare l’aumentata capacità installata di eolico e fotovoltaico. L’assenza prolungata di vento al Nord e un’eccezionale riduzione delle ore di sole in altre parti del mondo ha penalizzato eolico e fotovoltaico nel primo semestre. La crisi del gas e lo spegnimento di alcune centrali nucleari in Europa, hanno costretto molti Paesi (tra questi anche l’Italia) a riaccendere centrali a carbone già avviate alla riconversione o allo smantellamento.

Ma il trend decennale parla chiaro: l’eolico è cresciuto al tasso composto del 16,6% nell’ultimo decennio; il fotovoltaico al 38,8%. Ciò significa che la generazione  raddoppia in meno di cinque anni per il primo e in due anni per il secondo. L’anno scorso le rinnovabili, pur escludendo l’idroelettrico, hanno superato per la prima volta il nucleare.

Una scommessa da 1,8 miliardi di dollari sul nucleare a fusione

Il nucleare, pur non essendo rinnovabile, è correttamente considerato a zero emissioni di CO2. Tuttavia il suo contributo sarà stabile o in lieve calo nei prossimi decenni a causa dei timori generati nell’opinione pubblica dagli incidenti di Chernobyl e Fukushima, dell’irrisolto problema delle scorie e degli alti costi per l’installazione di nuove centrali secondo standard di massima sicurezza. Ma gli investitori scommettono sulla nuova frontera del nucleare a fusione e hanno investito 1,8 miliardi di dollari su aziende che lo stanno sperimentando.

Ma torniamo alle rinnovabili e al loro spettacolare sviluppo. Se l’eolico dovesse crescere allo stesso ritmo per un solo anno in più, calcola Bloomberg, diventerebbe la singola maggior fonte di nuova generazione di energia degli ultimi dieci anni. E il fotovoltaico la principale fonte di generazione già nel 2023.

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Auto elettriche oltre il 10% del mercato totale. La Cina torna a volare

Infine, le auto elettriche. Nell’ultimo trimestre di quest’anno ne verranno immatricolate due milioni nel mondo. A livello globale la quota salirà nel 2021 al 10,8%, ma in Europa e in Asia la quota di mercato sfiorerà il 15%.

La Cina, in particolare, ha ripreso ad acquistarne a ritmi senza precedenti nel dopo pandemia. Nell’ultimo mese di novembre i veicoli elettrici per il trasporto passeggri sono stati il 20% del totale. E la Cina da sola assorbirà quest’anno più dei 2,2 milioni di auto elettriche vendute in America da quando sono comparse ad oggi.

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9 COMMENTI

  1. Parlando di auto elettrica e mercato italiano.

    Come vedete il 2022 senza incentivi?

    Io ero interessato ad una 500e per mia moglie, ma dovrò desistere. A prezzo pieno non ce la faccio. Continuerà ad usare la Punto mjet.

  2. Azzoppare lo scambio sul posto SSP per le rinnovabili è uno scandalo che grida vendetta. Non solo bla bla bla ma poi nei fatti si fa’ il contrario. No , così no!

  3. pensavo fosse riferito all’Italia dove invece si è deciso di:
    1) ammazzare il mercato delle auto elettriche togliendo gli incentivi
    2) ammazzare il mercato del fotovoltaico togliendo lo Scambio Sul Posto

    Ma chi è il mandante di questi omicidi?

  4. Sono ottime notizie. Speriamo che anche da noi si ritorni ad installare rinnovabili per bene, come negli anni 2000.
    Speriamo che mappino queste famose aree idonee e si superi così il problema del no delle sovrintendenze. Sapere a priori dove si può installare cosa, magari senza dover passare da 1000 autorizzazioni può spingere le rinnovabili. Anche stabilire che l’eolico in certe zone non deturpa (esempio aree industriali, ma anche certe zone sperdute). Si tratta di trovare un equilibrio (difficile ma non impossibile)

  5. Il mondo corre, in Italia invece, grazie ai vincoli paesaggistici e altre varie amenità, le installazioni di rinnovabili crescono poco rispetto al fabbisogno. Siamo destinati a diventare terzo mondo…

    • guarda che i vincoli paesaggistici
      da un lato ci permettono di mettere un freno ai tanti ecomostri
      e quindi di vivere di turismo
      dall’altro sono una utile scusa per piangersi addosso:
      pensa a quanti tetti di case, condomini e capannoni
      sui quali solo per ignoranza non si installa un impianto fotovoltaico…

      ed è solo un esempio

      • È vero. Ne conosco tanti che hanno rifatto il tetto ma niente fotovoltaico perché staaa maleeeeeh.
        Ovviamente è solo una scusa, non hanno voglia di fare lo sforzo di pensarci né tanto meno prendersi un rischio economico. D’altra parte non siamo tutti imprenditori perché molti non ne hanno lo spirito, neanche minimamente.

        • Sono anche influenzati da certe reti televisive facenti parte di una certa fazione politica che a furia di servizi che infangano le rinnovabili facendole sembrare al popolino un sinonimo di mafia.

      • bha c’è il caso Rimini
        hanno rifiutato il parco eolico off-shore
        mentre anni fa hanno accettato le trivelle , piattaforme petrolifere

        non solo , grazie al mancato quorum per la chiusura delle trivelle
        le compagnie petrolifere possono estrarre anche solo un barile di petrolio l’anno
        senza chiudere perchè improduttive per decenni ..
        alias ..
        sono bombe ecologiche autorizzate da politici idioti , nel migliore dei casi ;
        complici di disastro annunciato ,nel peggiore
        -_-

        i miei due centesimi contro uno stato mafio-fascio-sovietico-fantozziano

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