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BEV o PHEV? Anche in Volkswagen è testa a testa

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La Golf in versione ibrida plug-in: la vendita delle PHEV cresce più delle elettriche.

BEV o PHEV? Che cosa preferiscono i clienti, le elettriche pure (BEV) o le più “rassicuranti” plug-in hybrid (PHEV)? Ecco la situazione in casa Volkswagen.

BEV o PHEV? L’ansia da ricarica spinge le plug-in

Anche per la marca tedesca il 2021 è iniziato con una leggera prevalenza delle plug-in rispetto alle BEV. Di queste ultime nei primi due mesi dell’anno ne sono state immatricolate 15.500, con un aumento del 51% rispetto allo stesso periodo del 2020. In Germania la crescita è stata più forte, il 143%. Ma le PHEV hanno fatto meglio, confermando anche per la VW un trend generalizzato per tutto il mercato europeo. Di ibride plug-in ne ha consegnate 16.300, con un aumento del 174% a livello mondiale e del 291% in Germania (qui i dettagli).

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La Volkswagen ID.4: le consegne sono già iniziate in Norvegia, nel resto d’Europa dal 26 marzo.

La Volkswagen si aspetta però che la situazione cambi nel corso dell’anno, con l’allargamento della gamma solo-elettrica. Entro marzo le prime ID.4 saranno consegnate ai clienti in molti mercati europei (in Germania dal 26). La Volkswagen fa sapere che a fine febbraio aveva già 23.500 ordini per questo Suv in tutta Europa. Seguiranno la ID.4 GTX a trazione integrale e la ID.5 coupé. L’obiettivo è di vendere 300 mila elettriche nel 2021, il doppio di quelle consegnate nel 2020.

— Leggi anche: il successo delle ibride plug-in, un pericoloso fraintendimento. Di Paolo Mariano. E, di diverso parere:Diego e la sua ibrida plug-in, “come un impianto fotovoltaico”

Per le elettriche parte dalla Germania la vendita on-line

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Massimo Nordio, n.1 di Volkswagen Group Italia.

Per spingere la vendita delle elettriche, la Volkswagen sta preparando una serie di mosse che verranno testate anzitutto sul mercato tedesco. Questa estate in sei città partirà un’offerta per una sorta di uso in abbonamento della ID.3. La fatturazione verrà basata anche sull’uso e sulla fruizione di funzioni opzionali come i servizi digitali di bordo. La Casa   prevede di fornire aggiornamenti over-the-air ogni 3 mesi già a partire dall’estate. Ed è convinta che questo genererà “entrate aggiuntive durante il ciclo di vita delle uto per centinaia di milioni di euro nei prossimi anni“. Non solo: già ora i clienti tedeschi possono effettuare on-line i passaggi chiave per l’acquisto della ID.3 o della ID.4 online. Per poi completare il processo di acquisto presso la concessionaria locale. Ma dall’estate anche quest’ultimo passaggio verrà saltato, grazie alla “carta d’identità family”, con cui decidere anche dove e quando farsi consegnare l’auto.

 

 

 

 

 

 

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