Lo abbiamo annunciato nei mesi scorsi e il 3 agosto il primo e-BRT (Electric Bus Rapid Transit) della Lombardia finanziato dal Pnrr debutta in strada. Una tappa importante per Bergamo che entro il 2033 vuole tagliare il traguardo diesel free. Oltre ai passeggeri si è pensato agli automobilisti in arrivo dai Comuni limitrofi grazie alla predisposizione di parcheggi scambiatori.
Una metropolitana leggera su gomma ed elettrica
Non solo una nuova linea di trasporto pubblico come dicono dall’azienda di trasporto di Bergamo, ma un sistema a emissioni zero, anzi una metropolitana leggera su gomma ed elettrica. «Tassello di un nuovo sistema integrato. L’infrastruttura è stata progettata per mettere in connessione il servizio rapido con le linee urbane ed extraurbane, i nodi di interscambio e i parcheggi dedicati, favorendo il trasferimento dall’auto privata al trasporto collettivo e rendendo gli spostamenti più semplici, frequenti e affidabili».
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In concreto? Non si è pensato solo al trasporto del passeggero, ma pure all’automobilista che deve trovare uno spazio per il mezzo privato e accedere con facilità al sistema pubblico.

Su questo tema sono rilevanti i parcheggi di interscambio lungo il corridoio Bergamo-Dalmine-Verdellino, che consentiranno a chi proviene dai comuni dell’hinterland di lasciare l’auto e proseguire il viaggio con un servizio ad alta frequenza, contribuendo alla riduzione del traffico e delle emissioni. Si tratta di un modello che ha destato attenzione in altri enti pubblici e aziende di trasporto come quella di Vicenza che con una missione del Comune veneto ha fatto visita a Bergamo per studiare e magari replicare in casa il sistema.
Pronti 15 autobus per 128 passeggeri
In questo scenario di rete integrata, l’e-BRT interagirà in sinergia con i sistemi su rotaia già programmati e gestiti dall’ente – come la linea tranviaria T1 e la futura T2 – contribuendo a costruire un sistema di trasporto pubblico sempre più intermodale.
In strada con e-BRT una flotta dedicata di 15 autobus articolati da 18 metri a batteria. Ogni mezzo, con una batteria di capacità totale di 528 kWh, potrà trasportare fino a 128 passeggeri, di cui 38 seduti e 90 in piedi, ed è dotato di due postazioni dedicate a persone con mobilità ridotta, pianale integralmente ribassato e quattro ampie porte per agevolare salita e discesa.

«L’avvio dei test dell’e-BRT dal 3 agosto, insieme alla riorganizzazione delle linee urbane ed extraurbane, non è un semplice aggiustamento di orari. Si tratta di una trasformazione strutturale pensata per abituare gradualmente la cittadinanza a una mobilità innovativa – ha dichiarato Vezio Guidobono, direttore dell’agenzia TPL di Bergamo -. Siamo di fronte alla prima traduzione pratica della filosofia del nostro programma di bacino che aspetta solo la formale approvazione di Regione Lombardia».


