Benzina e diesel convengono più dell’elettrico? Ancora?



Benzina e diesel convengono più dell’elettrico? Un lettore ci interpella su quanto ha letto sul Sole 24 Ore, chiedendo conferma.

benzina e diesel convengono Benzina e diesel convengono ancora, nonostante gli aumenti?

“Ho letto sul sito del Sole 24 Ore una notizia che mi ha un po’ sorpreso. Si parla di un’indagine secondo la quale le auto a benzina e diesel restano di gran lunga più convenienti delle elettriche. Anche dopo i recenti aumenti legati alla guerra tra Iran e Stati Uniti. Sul vostro sito si leggono spesso articoli che dicono il contrario: potete chiarire come stanno le cose? Quali convegnono di più, atteso che le elettriche sono ancora più care da acquistare? . Piero Simonini

Lo dicono i petrolieri, vediamo come stanno le cose…

Benzina e diesel convengono

Risposta. Più che di un’analisi vera e propria, si tratta di dati forniti nell’assemblea dell’Unem, che altri non è se non la vecchia Unione Petrolifera. Non proprio una fonte imparziale. Sono stati presi a parametro i dati di omologazione delle auto di aprile 2026. Ricavandone che la convenienza dei carburanti tradizionali resta netta. E sostenendo che con 100 euro un’elettrica percorre 610 km, contro i 951 km di una a benzina e i mille di un diesel.

Vi conviene l’auto elettrica? Scopritelo con il nostro comparatore (+Video)

Dati veritieri?  Vediamo l’elettrico: in genere con un kWh si fanno 6-7 km, ma quanti se ne acquistano con 100 euro? Se ho possibilità di ricaricare a casa a 0,25, ne prendo 400.  E quindi di km ne faccio almeno 2.400, con tanti saluti a benzina e diesel. E se ricarico a 0,70 nelle colonnine pubbliche veloci? Ne prendo non meno di 142 e di km ne faccio almeno 850. Nell’ipotesi peggiore, che non si verifica praticamente mai. La stessa Quattroruote ha confermato che, a questi prezzi dei carburanti, l’elettrico conviene eccome. Ma ai petrolieri non va detto.

– E leggi anche /  Renault: ordini di elettriche +50% con la guerra in Iran

Visualizza commenti (31)
  1. Il costo chilometrico spiegato da Il Sole 24 Ore è realisticamente oggettivo, poiché si deve considerare non chi può ricaricare a casa, ma il costo di ricarica alle colonnine: infatti, anche il costo della benzina senza tasse per l’autotrazione rimarrebbe conveniente.

    Loro hanno eseguito un calcolo oggettivo, valutando quanto costi ogni chilometro a chi acquista un’auto elettrica o un’auto a benzina, senza considerare sovrastrutture come un box, il fotovoltaico, la ricarica a casa o quella al lavoro.

    1. Il calcolo è falso in ogni caso: anche ricaricando da colonnine pubbliche e calcolando un costo medio a kWh di 0,65 euro, le percorrenze elettriche con 100 euro sono uguali o superiori a quelle a benzina o diesel. Per esempio: 100:0,65=154; consumo medio auto elettrica ciclo WLTP 17 kWh/100 km equivalenti a 5,88 km per kWh; 5,88×154=905,52 km (non certo i 610 indicati dall’articolo del Sole 24 ore). Aggiungo che le auto elettriche dei segmenti A-B-C (e anche Tesla Model 3) stanno attorno ai 14-15 kWh/100 km nel ciclo WLTP e che il costo medio reale del kWh alla colonnina con app e abbonamento sta sotto i 0,60 euro a kWh. Quindi qualsiasi e-driver in realtà percorre ben oltre 1.000 km con i fatidici 100 euro. Se vuole sbizzarirsi nei calcoli consulti il nostro comparatore: https://www.vaielettrico.it/comparatore-costo-auto-elettriche/

    2. mi pare anche senza considerare abbonamenti o anche già solo la possilità di scegliere la meno cara tra le tarifffe degli operatori.. oggettivissimo

      1. Jacobbe Vizietto

        io aspetto e spero solo la convenienza economica…ma un dato che mi spaventa riguardo alla convenienza è anche banalmente che leggo che in Italia ben il 66% delle case non ha un impianto elettrico a norma…io tra questi ..e allora ben difficolto per me pensare a ricaricare auto eletrica a casa/pompe di calore/fotovoltaico…anche se ho casa indipendente e tetto liberissimo nel MIO caso, identico a tantissimi ma proprio tanti, l’auto elettrica sarebbe proprio grossa spesa. . notavo invece in vari giri in Francia…lì ho visto in tutte le case impianti elettrici “ben di qualità” e tantissime case prive di caldaia a gas, ma larghissimo uso di stufoni elettrici a basso costo, a resistenza! tanto loro pensano “che ci importa^ abbiamo il nucleare e la corrente costa poco”

      2. “Jacobbe Vizietto” ( Kendric, il troll fanatico meloniano )

        oggi nuculare di nuova costruzione in europa è obsoleto e sarebbe l’energia più cara e fuori mercato che esista, più cara persino delle centrali a metano, l’elettricità costerebbe all’ingrosso 20 cents al kwh, cioè 40 cents in bolletta con oneri di rete e tasse

        oppure, farebbe aumentare le tasse e i debito pubblico, se i suoi costi fossero scaricati sulla fiscalità generale; qui uno dei tanti calcoli recenti dei costi, specifico per l’Europa:

        https://www.ise.fraunhofer.de/en/publications/studies/cost-of-electricity/jcr:content/contentPar/sectioncomponent/sectionParsys/imagerow/imageComponent1/image.img.4col.large.png/1728050961342/Levelized-Cost-of-electricity-2024.png

  2. @Markone
    Ciao, ti rispondo qui ai tuoi ulteriori dubbi perché non mi è possibile di seguito.
    Considera che difficilmente servono 6kW per.caricare BEV di notte se non hai grandi percorrenze quotidiane: se carichi a 3kW dalle 22 di sera alle 7 del mattino hai già energia sufficiente a fare il 1º tratto di autostrada (a tariffa domestica 👍👍) e basta casomai un veloce rabbocco lungo il percorso o arrivati a destinazione.
    Poi è ancora valida la “sperimentazione GSE” (vedi sito) che porta gratis la potenza notturna e festiva a 6kW (io la ho. E le Wallbox ci sono anche a prezzi molto buoni..non servono 1000€ o più.. Basterebbe anche una presa industriale nel proprio posto auto)

    Le batterie di trazione degli ultimi anni durano ben oltre il mezzo milione di km…nei primi anni hanno un normale degrado ma perdi solo poche decine di km poi si stabilizzano; normalmente le case danno (non a caso!) garanzia di sostituzione di 8~10! anni se vanno sotto al 70% (che poi a molti basterebbero ugualmente… così come son pochissimi che necessitano di 1000km autonomia anche con le termiche 😂).
    Dopo tanti anni passati in officina ti posso garantire che costosi problemi meccanici ne ho visti a centinaia su tante generazioni di auto benzina e gasolio (di cui ho avuta una tutte le generazioni dal 1990 sino all’ euro 6. prima di passare felicemente a BEV). L’ elettronica è presente su tutte … quindi ogni auto diventa obsoleta ed ogni auto “moderna” (cioè non d’epoca) può avere guasti che non conviene riparare (difatti molti non lo fanno e prendono auto ancora più vecchie per tirare avanti)

    A me dispiace che tanti (ex). colleghi di concessionarie/assistenza siano i primi a “remare contro” le elettriche; molti non sono correttamente formati… I venditori devono vendere ciò che la Casa madre gli impone (o su cui dà più margine di guadagno)… Le.assistenze spesso si inventano operazioni da fare sulle auto elettriche per coprire in piccola parte i costi dell’ officina (operai/tecnici , costi strutture e strumentazione etc). quando in realtà le vetture devono essere controllate 1 o 2 volte l’ anno per scoprire eventuali danni (da urti etc) usure normali o anomale, parti fuori regolazione…e da sostituire ci sono soltanto filtro abitacolo… rabbocco di liquidi…la batteria 12V che alimenta i servizi di bordo (che anche su ICE consiglio di cambiare dopo 4 anni, prima di restare fermi per strada… visto che danno pochi “segnali” prima di cedere).
    Markone continua ad informarti…se conosci qualcuno che già usa da anni le BEV fatti spiegare l’ansia esperienza… continua a leggere su V.E.(ed altri..per riscontro incrociato delle informazioni)…poi quando sarà necessario o ti verrà voglia di provare… sarai già più pronto ed eviterai tanti gradi e piccoli errori che fanno alcuni e che portano ad insoddisfazione 😉👋👋

  3. Con 100 euro ne faccio 3000 di km, chi mette in giro queste notizie lo fa evidentemente in malafede.

  4. Edwin Abbott

    Senza scagliare le pietre al Simonini di turno, ho la sensazione che Vaielettrico.it sia ormai diventato una specie di lampione acceso proprio sopra la notte scura dell’ignoranza italiana e della avvilente incapacità di racapezzarsi nel mondo d’oggi. Per questo motivo, un faro fastidiosissimo, perché l’italiano vorrebbe continuare a dormire per essere svegliato solo quando deve ritirare qualche premio, o qualche onore che ne dimostri la (riconquistata) importanza e statura a livello internazionale (git. Governo Meloni, o succedaneo di cartone).

    Le conseguenze di una pluridecennale mala gestione del sistema educativo pubblico, combinate con la presenza di un numero eccessivo di media privati con interessi particolari, si manifestano in un allarmante livello di ignoranza nella società.

  5. @Eraldo
    Tu non fai testo…sei un gran benestante, proprietario di veicoli che pochi in Italia possono permettersi…
    Sei l’ ultimo che qui può scrivere quanto costa rifornire i tuoi veicoli (sia i termici che elettrici 😂) visto che sono astronavi a 4 ruote… E a caricare le mega-batterie dei tuoi “panzer” ci metti tanto per forza! Ma tu intanto ti puoi godere cene eleganti e pregiati vini 🍷🍾🥂 durante la ricarica mentre noi altri stiamo alle colonnine…😂👋👋col panino 🍔

    1. In realtà io aborro l’autogrill ma a me piace la trattoria da camionisti fuori autostrada dove a 15€ fai primo secondo acqua , quartino di vinello e caffè che cozza con l’eventuale ricarica perché solitamente non c’è; le vacanze mie vanno a sostituire la badante a turno con la mia compagna. Per il resto si malgrado le forti . perdite d crediti non riscossi dallo stato italiano di quella che era l’azienda di famiglia, sto bene ,l’ è nn posso lamentarmi (sarebbe come bestemmiare)😆

      1. 👍👍
        A me fa piacere ovviamente che te la cavi bene e te la godi…
        È che spesso fai scelte fuori portata (buon per te😉😁) ed ovviamente il commento sui tuoi consumi elettrici non è molto indicativo per chi magari vorrebbe anche una semplice utilitaria elettrica e purtroppo non viene minimamente aiutato neppure dal governo…che con continui annumci di mirabolanti sconti sui prezzi di listino aiuta le case produttrici a mantenere listini altissimi e mette in attesa le vendite di BEV, creando successivamente difficoltà pure alle concessionarie quando non vengono prontamente rimborsate per gli incentivi erogati ai clienti (ergo consegne BEV bloccate e rischio di shock finanziari per le aziende più esposte ).
        Io continuo (forse inutilmente) a sperare che di fronte all’ aggravarsi della situazione gran parte dei nostri politici (di tutti gli schieramenti) smetta di fare i soliti teatrini e cerchino con coscienza di risolvere con soluzioni condivise e condivisibili i tanti, troppi problemi che hanno gran parte dei nostri connazionali e altri cittadini con noi conviventi .

  6. Agli italiani dovete spiegare cosa vuol dire ricaricare a casa!
    Perché forse sfugge che nelle grandi città non hai il posto auto attaccato alla casa dove abiti.
    Quindi ho ti fai una prolunga kilometrica, o se sei più fortunato e possiedi un box condominiale investi 2000 euro almeno per una wallbox, oppure ci sono le colonnine.
    A me sembra che proprio non si voglia considerare le grandi differenze che ci sono nei contesti cittadini importanti rispetto a quelli piccoli.
    Sino a quando l’auto elettrica non potrà essere rifornito al pari di un’auto termica, ovvero vado al distributire 5/10 minuti e ricarico l’elettrico rimane per pochi. Questo poi a prescindere di chi l’elettrico non lo considera perché gli piacciono i motori, sentire il fischio di turbine o suono agli scarichi piuttosto che il sibilo di un avvitatore.
    Poi c’è chi si entusiasma con lo sparo 0-100 da giostra ma per l’elettrico è prassi.

    1. Caro @Omer
      Se non avessi l’ acqua potabile in casa forse ti daresti da fare per ottenerla.
      Se non avessi l’ energia elettrica e dovessi riscaldarti a stufa a carbonella e illuminazione a candela 🕯️🕯️ forse protesteresti…
      Se nel tuo quartiere non ci fosse traccia di segnale cellulare 📵📴 forse protesteresti (a.voce…perchè non scriveresti commenti online).

      Beh, caro Omer, è arrivato il momento che gli italiani che non hanno possibilità di usare auto elettriche (per risparmiare..ma anche non vivere in città avvelenate) di protestare se non è possibile.
      Chi ha spazi disponibili deve poterli elettrificare Senza assurde limitazioni, Chi non li ha Deve Prendere di accedere a convenienti C.E.R. (comunità per l’ energia elettrica rinnovabile) cui aderire anche se fisicamente distanti dagli impianti. Chi non può spendere per BEV nuove ne può facilmente trovare di “usate” con tecnologia più che valida ormai (mancheranno solo le ultime novità) esattamente come i cellulari basic di oggi sono superiori ai top gamma di pochi anni fa….come tutta la tecnologia elettronica.
      Quando ho iniziato ad usare i PC avevano 1 floppy disk 5,1/4 e costavano quanto auto medie…

      Invece che cercare di non fare avere agli altri le cose migliori nella vita bisogna battersi perché diventino disponibili facilmente per tutti…
      Questo è il Progresso.

    2. Come ci sono molti che non hanno un posto auto, ce ne sono altri anche in condomini delle città che li hanno, specialmente e uno ha acquistato un’appartamento in una costruzione degli ultimi 30 anni dove in pratica è obbligatorio avere almeno un posto auto agganciato all’appartamento. Ecco, in questo casi, se non ci fosse l’ostruzionismo di alcuni condomini e fosse rispettata la legislatura che garantisce chi vuol installare una wallbox, avremo che molte più persone potrebbero essere libere di poter valutare un passaggio simile. Faccio notare che negli immobili con almeno 10 unità abitative c’è l’obbligo della predisposizione per l’installazione delle wallbox. Non solo, c’è lo stesso obbligo in caso di ristrutturazioni importanti. In alcuni comuni il vincolo potrebbe essere restrittivo e comunque la nuova normativa assicura il diritto all’installazione di una wallbox in condominio.

  7. Buongiorno a tutti, adesso parla la pecora nera, io non ho pannelli solari, non ho auto elettrica, ma ho un diesel e una benzina, del 2010 una e del 2015 l’ altra. Vorrei prendere una elettrica ? Si vorrei mettere pannelli solari ? Si, ma ragioniamo in soldoni, una elettrica almeno 18k e i pannelli solari 8k se va bene, ma a parte la spesa maggiore per entrambi, ma poi il costo lo ripago in 10 anni ? Pago 150/130 ogni due mesi di luce, di gas dai 75 ogni 2 mesi dei mesi estivi ai 250 ogni due mesi invernali. Se voglio risparmiare in elettrico e voglio cambiare il mondo devo comprare auto elettrica, comprare pannelli, comprare caldaia elettrica e piano induzione, partono minimo minimo 30k che facciamo caso voglio rateizzare in 10 anni che con interessi e cose varie sono almeno 300€ al mese..e le bollette non saranno mai a zero…per cui vi chiedo…davvero conviene? O è solo un lavaggio della testa per i new Age con i soldi ? Grazie mille a chi saprà illuminarmi

    1. Ciao @Markone
      Ti dò un consiglio.. poi vedi tu…
      Comincia da dove adesso puoi, in base ai limiti di spesa e alle condizioni abitative…
      Se, come ho fatto io negli anni, hai benefici di spesa…investirli negli ulteriori progressi possibili, step-by-step, perché l’ investimento per avere tutto e subito è privilegio di sempre meno persone in Italia (visto che sono almeno 30 anni che politiche industriali, Energetiche, fiscali etc ci diminuiscono il reddito netto disponibile! ).
      Ognuno deve informarsi e valutare ciò che è possibile subito (e farlo!) e continuare con costanza nel tempo.

      Se non ti è possibile cambiare la prima auto ad uso familiare (lunghi viaggi) parti dall’ altra (sempre che il Diesel non sia già a livelli pericolosi..te lo dico da ex assistenza concessionaria 😉) o ci siano limitazioni d’uso …
      Per la casa 🏠..parti da ciò che migliora il risparmio energetico (infissi .. isolamento interno pareti) ..
      Per usare una BEV (usata..km0…ex Demo…o di qualcuno che “non ci ha capito nulla” 😂 e la vende semi nuova) verifica con app tipo NextCharge quanti punti di ricarica hai vici8ai tuoi luoghi di interesse (casa,lavoro, palestra,spesa!) anche gratis (io li trovo da 4 anni ove mi sposto).. anche un controllo rapido su gMaps / Google ti aiuto facilmente…
      Buona ricerca 👋👋

      1. Grazie mille della risposta, davvero, ma ho questo tarlo in testa che mi tormenta, muore la mia benzina, compro auto elettrica, non ho 6kw per ricaricarla e in molti mi dico che con meno non la carichi al 100% poi tra 10 anni che fine fa questa macchina? Durerà come la mia 15 anni? Tra 10 anni le batterie si esauriscono.che faccio butto la macchina ? Mi sembra assurdo spendere 20k un’ auto con la scadenza già prefissata, nessuno parla di questo? Cioè quando si compra un auto elettrica..ti dicono niente delle batterie ? Assicurazione, affitto, sostituzione gratuita…

    2. Secondo me è un buon consiglio quello di Damiano I.
      L’auto elettrica, se puoi ricaricare a casa, è un risparmio immediato con il costo dei carburanti oggi e se ne trovano anche come ottimo usato a prezzi concorrenziali (e anche il nuovo ormai è ancora un po’ alto solo per le utilitarie). Poi è chiaro che devi farti i conti tu: quanti km fai al giorno ? Quanto spendi oggi al mese di carburanti? Di bollo ? Di tagliandi ? Queste sono le domande da farsi …

    3. Ciao Markone
      Tutto ciò che dici è economicamente vero. Ma nella casa è proprio il non ridurre il variabile che devasta i nostri risparmi…
      Es. io vivo in zona rurale, ed ho caldaia a biomassa, e no GAS. Quando dovrò sostituire caldaia, mi orienterò verso una PDC, per il riscaldamento di tutta la casa, che affiancherò ad una stufa 5 stelle, per le giornate più fredde in inverno.
      Io sono partito con l’idea di prendere una auto elettrica nel 2022, e calcolando i km che facevo e le varie cose ho tarato un impianto FV (4,8KWp) no batteria, per darci una mano nei consumi di casa… (siamo in 5 in Famiglia)
      il FV è stato attivato e l’aiuto del 50% di bonus, ha ridotto di molto il rientro dell’investimento.
      Passare a 6KW di potenza è banale, e il delta costo annuo rispetto ai 3KW è di 72€, ed è una bella comodità
      A dicembre 2022 installo piano di cottura a induzione (un altro mondo, non tanto per la cottura o il risparmio energetico, per il suo lavaggio… in 3 minuti è lindo, mentre con il gas era un incubo)
      Gennaio 2023, passo davanti ad un conce, e vedo una Citroen C-zero esposta… 8000€ circa. la prendiamo, errore madornale non farmi certificare la batteria dal conce, ma la brama di avere il veicolo in fretta mi ha fregato…
      mea culpa.
      Il veicolo è talmente risparmioso, che a Febbraio 2024 lo affianchiamo con una Model Y Standard.
      Ora percorriamo (purtroppo) circa 55000/60000 Km annui con i due veicoli…
      Ma l’acquisto che non pensavo fosse così spettacolare, è stato fatto a gennaio, una E-bike…(usata) con la quale cerco di andare al lavoro 2/3 volte la settimana (65Km al giorno).
      Se devo dire, vero, le auto elettriche sono fantastiche, ma la bicicletta a pedalata assistita, è il vero GAME CHANGER.
      Buona scelta…

  8. Ivone, Francia

    Ho provato a cercare in rete una comunicazione ufficiale dell’UNEM, per capire sulla base di quali ipotesi e di quali prezzi dell’energia fosse stato ottenuto il risultato pubblicato, che appare palesemente lontano dalla realtà. Non ho trovato nulla. In compenso, ho constatato che la stessa informazione è stata ripresa da numerosi siti: un esempio significativo di quanto rapidamente possano propagarsi dati infondati o, quanto meno, presentati senza le indispensabili spiegazioni metodologiche.

    La seconda considerazione riguarda l’affidabilità delle fonti. Vedere un quotidiano che ho sempre considerato autorevole pubblicare una notizia così manifestamente scorretta su una questione economica relativamente facile da verificare mi ha fatto sorgere un dubbio: quante altre informazioni inesatte vengono pubblicate su argomenti per i quali non possiedo le competenze necessarie per valutarle autonomamente? In quei casi sono naturalmente portato a prenderle per buone proprio perché provengono da una testata ritenuta autorevole. Ed è forse questo l’aspetto più preoccupante dell’intera vicenda.

    1. Il “Sole” al tramonto?

      Ci sono tante “manine” che spargono dati alterati/contraddittori… Non si può prendere sempre di conoscere la Verità (non è del nostro mondo) ma sicuramente si può fare autonomi ragionamenti su cosa sia più probabile…

      Negli USA di Trump (che fa la guerra alle F.E.R.) stanno avanzando comunque le rinnovabili…
      Chi può rendersi più autonomo..lo fa’…a livello domestico..o aziendale…

  9. Come ho già fatto con Nicola Porro nel suo sito (peccato che non mi ha mai risposto….). Invito qualunque giornalista del sole 24 ore per dimostrargli il contrario, vale a dire che l’auto elettrica caricata a casa straconviene rispetto al diesel e benzina. Dimostrando la convenienza numeri alla mano, non con semplici chiacchiere da bar. Certo mi meraviglia come un illustro giornale italiano si abbassi a fare da propaganda alle lobby dei combustibili fossili e non controlli la fonte e attendibilità dei dati ricevuti prima di pubblicarli.

  10. Lascio la mia esperienza. No fotovoltaico, pochi km l’anno che mi permettono di ricaricare a casa. Ultima bolletta, costo medio comprese spese fisse 0,256 €/kWh, l’auto segna 0,12 kWh/km, mettiamo 10% di dispersione in ricarica più consumo fisso per auto ferma un 5% e abbiamo 0,12/0,85=0,141 kWh/km. Arrotondiamo per eccesso e facciamo 0,15×0,26=0,039 €/km.
    Ho anche un diesel vecchio ma con cui percorro 20-21 km/lt, ultimo rifornimento 1,959 €/lt ne segue 1,959/21=0,0933 €/km.
    Il mio vicino ha da pochi mesi una Toyota Yaris Cross in base a chi la guida ha medie tra i 25 km/l e i 20 km/lt, la benzina l’ho vista a 1,859€/l quindi 1,859/25=0,0744€/km.
    Qui a scrivere sono gli utilizzatori di BEV (che hanno anche delle termiche). Nell’articolo del sole 24 era l’associazione di categoria dei petrolieri. Ognuno tiri le somme e si faccia una sua idea.

  11. Titolo che ho visto anche io e mi aspettavo che ci fosse dietro qualche fonte “sospetta”. Mi auguro che almeno all’ interno sia stata utilizzata una formula tipo:”secondo Unem …” Altrimenti sarebbe come minimo una cantonata giornalistica se non uno schierarsi in totale malafede.
    Con la mia bev, nell’ uso quotidiano, faccio oltre 1.000 km al mese con un abbonamento da 55€ quindi oltre 1.800 km con 100 €. Sarebbe da scrivere al Sole e vedere se sono così onesti da pubblicare una replica …

    1. 1000 km a batteria spendo circa 250-280 € di ricariche fast , 1000 a benzina spendo 400€ al prezzo di 2€L ,per me differenza non fa da vero ago della bilancia però i tempi di ricarica si, stare oltre 40 minuti per un pieno di energia durante l’ orario di lavoro è troppo

      1. Ivone, Francia

        In realtà oggi in Italia può già acquistare auto che caricano dal 10% all’80% in meno di 20 minuti, grazie all’architettura a 800V che è ormai matura. I modelli disponibili includono Hyundai Ioniq 5, 6 e 9, Kia EV6 ed EV9, Genesis GV60, Audi e-tron GT, Xpeng G6 e G9, e la nuova Mercedes CLA elettrica. Su colonnine HPC compatibili (250-350 kW) si parla di 18-20 minuti reali, quindi il tempo di un caffè in autogrill. Il “pieno” oltre 40 minuti appartiene ormai alla generazione precedente.

        1. Per il10-80% 45-55 minuti ci impegno ho architettura a800v su stazioni HPC 350kw ma nn sempre la stazione eroga quella potenza e odio le soste in autogrill, solitamente quando tocca esco

      2. Dipende dal proprio utilizzo del veicolo … Io ho tempi di ricarica = 0 minuti perché ricarico quando l’auto è parcheggiata.

    2. Bravo @Franz !
      Hai scritto bene delle possibilità di avere sconti “pesanti” con gli abbonamenti!
      Io dopo 4 anni e 50000km non ho mai pensato di farli (perché mi muovo sui 3~500km a weekend, entro l’ autonomia o al max 1 ricarica prudenziale), nonostante la casa madre offra un interessante sconto a 0.49€/kWh su Ionity a soli 5€mese + sc.10% altri operatori).

      Chi può ricaricare a casa con una tariffa buona sta tranquillo sui 3€/100km… Chi ha fotovoltaico quelle cifre le paga solo nei mesi peggiori (autunno inverno, secondo esposizione a casa e tempi di sosta a casa).

      Rispetto al mondo dei motori termici (ove le differenze son veramente minime) la varietà di situazioni di ricarica può creare differenza enormi (io es. trovo molti punti ricarica gratis ove mi muovo… Oppure uso tantissimo i buoni spesa convertiti in buoni ricarica..e viaggio praticamente gratis quasi tutto l’ anno).

      Diciamo che il sig.Simonini e tutti gli altri compatrioti interessati possono documentarsi bene da chi ha vera esperienza sul campo (e smettere di seguire dibattiti farlocchi da politici e troll ) e magari scoprire cosa può fare per loro.

  12. Non è “ai petrolieri” che non va detto (che lo sanno perfettamente da decenni) ma non va fatto capire agli italiani…
    Se ci si documenta un po’…si scopre che solo nel caso di commessi viaggiatori e simili può essere più complesso passare alle BEV visto che su lunghe percorrenze quotidiane occorrono spesso varie soste (per altro di 20~30min medi…il tempo di normali riposi ed esigenze fisiologiche ogni 300km di guida).
    La stragrande maggioranza degli italiani non percorre più di 60km / giorno di media .. si può caricare almeno 1 volta alla settimana durante il tempo della spesa al supermercato (ove ormai ci sono sempre colonnine… talvolta pure gratuite! si trovano con le App) e per i più “fortunati” magari ricaricare al lavoro (se l’ azienda ha un proprio parcheggio) o a casa …con Wallbox (caso migliore) o addirittura con un apposito ed economico carichino portatile (se disponibile una presa Schuko o meglio industriale con cavo >6mm).

    Il sig. @Piero Simonini potrebbe pure leggere alcuni articoli qui su V.E e riscontrare che nell’ uso comune BEV grandi e piccole hanno consumi bassissimi, sotto il WLTP dichiarato e quindi può scegliere in base a proprio budget e necessità tra piccole.BEV nuove oppure una più grande anche se (poco).usata o magari ex Aziendale/km0 per avere maggiori soddisfazioni (più autonomia e comfort, prestazioni notevoli) pur godendo di molto minor costo di gestione (i tagliandi si limitano al controllo periodico dell’ usura parti e cambio filtro abitacolo e livelli liquidi rispetto ai termici una grande differenza!).

    Tutto va visto in base al.proprio modo di usare l’ auto… Se i viaggi lunghi/lunghissimi sono saltuari (1 al mese) ed il resto si effettua entro qualche centinaio di km sicuramente vale la pena di passare a BEV .. anche solo per godere della maggior comodità.

    Ciò che l’ articolo del Sole (lo studio di UNEM… cioè i petrolieri 😂) non ha affatto sottolineato a sufficienza è che il grande costo dei rifornimenti eletti i è gravato di accise e altri costi ben più alti sull energia elettrica rispetto agli (incentivatissimi) idrocarburi… perché a parità di trattamento (la sbandierata neutralità tecnologica..ma anche fiscale) i costi di ricarica sarebbero ben più bassi…come spesso si vede confrontandoci con altre nazioni…ove guarda caso le BEV sono già almeno al 25%…non al nostro 5%.

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