Benzina a due euro, adesso rido io: lo sfogo di un lettore, sfottuto per anni dai colleghi per i costi della ricarica. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
“Mi sfottevano per i costi di ricarica, ora…”

“Vorrei solo condividere con voi la soddisfazione che sto provando nei confronti dei colleghi che per anni mi hanno sfottuto per l’auto elettrica. Possiedo una Zoe dal 2021 e ne sono pienamente soddisfatto, in 5 anni mai un problema. Il problema erano i colleghi, uno in particolare, che continuavano a prendersi gioco del sottoscritto con i soliti temi. Vedrai che tra un po’ la batteria finisce, hai visto quante elettriche prendono fuoco…E poi c’era il costo della ricarica, non conveniente quando la benzina era a un euro e sei. Io spiegavo che ricaricando a casa la convenienza c’era eccome, ma era come a parlare dei sordi. Adesso che la benzina è a due euro e più, sono io a ridere e a sfotterli, anche se la cosa non mi rallegra. Ma, come si diceva una volta, mal comune mezzo gaudio, no?”. Pippo Negrini
Benzina a due euro, un problema per tutti
Risposta. In effetti c’è poco da ridere, perché il costo abnorme di benzina e gasolio trascina verso l’alto l’inflazione. Con effetti a cascata che finiamo per pagare tutti. Fortunatamente il prezzo delle ricariche, da quando è scoppiata la guerra in Iran, è rimasto sostanzialmente stabile. In alcuni casi in leggero calo , grazie anche a offerte temporanee legate a una maggiore concorrenza tra i vari operatori (era ora). A che denigra l’auto elettrica (in Italia ancora tanti) andrebbe comunque spiegato che, al di là dei costi, c’è una piacevolezza di guida che con le macchine tradizionali ti sogni. Non a caso chi è passato all’elettrico, magari con un maggior sacrificio economico iniziale, indietro non torna. E quando cambia auto, ne prende un’altra elettrica.
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Tieni presente @Eraldo che il problema attuale è frutto della perdita di lungo periodo di molti impianti di estrazione/raffinazione/accumulo e pure distribuzione … che sta impattando in tutto il pianeta, in particolare nell’enorme area India-Cina-Asia e Giappone ove magari producono tanta energia FER o Nucleare… ma il trasporto è quasi totalmente “su gomma” o comunque legata agli idrocarburi.
Fin’ora i prezzi WTI / Brent son stati tenuti “più bassi” anche grazie ad imponenti rilasci di “riserve” (U.S.A. e Cina) contando su una soluzione rapida del conflitto nell’area del Golfo; purtroppo queste riserve si stanno pericolosamente riducendo e non potranno più compensare tutte le richieste mondiali. A breve rischiamo di assistere ad impennate molto più rapide delle quotazioni internazionali.. ed i governi non potranno più bruciare (letteralmente) ingenti risorse per diminuirne le accise: temo proprio che in autunno rivivrò molte esperienze di razionamento come nel periodo 1973/74….
Alcuni impianti sono danneggiati ed in particolare per il gasolio (totalmente importato da noi europei) rischiamo veramente di trovarlo a valori impossibili (e destinato solo ad usi industriali/agricoli/trasporto merci). Ci vorrebbero anni (e cifre enormi) per ripristinare una adeguata capacità di raffinazione del Diesel…. e pure in Russia (i ns ex fornitori più vicini) non è più solo un problema di sanzioni che impedisce la fornitura ma ogni giorno che passa ci sono impianti colpiti dagli ucraini (che giustamente si -e ci…- difendono dai sogni imperialistici di Putin), e già abbiamo problemi con gli altrettanto negativi rapporti con quelli che semrbano “alleati” (ma le cui forniture son tutte da vedere se reggono nel tempo…)
L’approvvigionamento italiano è meno del 20% sul totale dai paese di golfo metre la gran parte c’è la danni USA, Libia,Algeria,Nigeria e Norvegia, poi Arzebaigian e kazakistan ( ci andrò da settembre fino a fine anno) è per questo che a fronte di meno di 90$ al barile con gasolio a2.2 quando avevamo raggiunto picchi oltre i 120$ al barile con gasolio a 1,7 adesso ci stanno navigando ” truffando”i consumatori tutti
il problema italiano @Eraldo non è l’approvvigionamento (da qualche parte via nave magari lo importiamo un po’ di gasolio raffinato o petrolio per benzina nelle raffinerie europee ed italiane)
il problema Eraldo è che quasi il 50% degli idrocarburi sono provenienti da zone in guerra….
Il problema sono le quotazioni internazionali che ha raggiunto adesso e che potrebbe raggiungere tra solo pochi mesi… E se anche “facciamo pace” tutti quanti, occorreranno diversi anni per ripristinare la perduta capacità di produzione e stoccaggio… con costi da recuperare.
Persino gli USA (totalmente autonomi ed esportatori) pagano pesantemente le quotazioni globali, e la Russia (costretti ad importare carburanti raffinati !!! ).
Finché l’Italia avrà una dipendenza energetica così pesante sarà drammatico per gran parte della popolazione perché lieviteranno tutti i costi vitali (l’80% del reddito va in spese correnti…) e questo trascinerà ulteriormente in basso il PIL (per minori consumi interni) ed il livello prossimo di servizi (sanità ed istruzione, sicurezza, etc) e le pensioni…
L’Italia deve fare una corsa spasmodica per arrivare almeno al 70% di autoproduzione F.E.R. con accumulo dell’energia consumata… anche per non continuare a vedere auto “italiane” marchiate FIAT prodotte in Marocco (a Kenitra) o in Brasile… ed in Italia … tutto chiuso.
Be certo, se usi la macchina per il lavoro o per comprare due casse d’acqua è più che sufficiente. Se devi fare 100 km in autostrada con due tre persone a bordo e con il clima in funzione….il tuo collega se la farà addosso dalle risate
Perché?
Più di una volta ho fatto 700-800 km, anche con 4 persone a bordo. Non solo in estate con climatizzatore, ma anche d’inverno con il riscaldamento.
By the way, è d’inverno con il riscaldamento che si consuma di più
Magari con gli spazzolini accesi perché piove e magari anche di sera con i fanali accesi 😂😂😂
@FLAVIANO
E’ una buona cosa vederla ridere così di gusto, di certo lei non sarà fra i preoccupati del prezzo del carburante.
Fino a che livello si sente tranquillo… una decina di €/l?
Commento davvero insipido. 100km, 2 o 3 persone…ma cos’è una barzelletta? Si dovrebbe vergognare per la pochezza che ha portato in questo contributo
Lei non ha mai fatto 100 km in autostrada con tre persone ecc. con una Bev. Se vuole la invito in uno dei molti miei trasferimenti da 600/700 km, nel sud Italia in estate ed in montagna in inverno. Probabilmente si ricredera’, come molti miei amici che la pensavano, ignorantemente, come lei.
Con la mia 500e faccio 75 km al giorno di extraurbano con 2,5€ di ricarica casalinga, i colleghi endotermici in questo periodo ridono davvero poco. In autostrada si consuma un po’ di più ma non è un problema, con una ricarica veloce si carica il mezzo in 20 Min. Se si è di fretta bastano 10 minuti per aggiungere almeno 100km di autonomia. In ogni caso, considerando che la mia 500e è un elettrica piccola con una batteria abbastanza piccola (42kwh) in autostrada si fanno almeno 200km in 4 con clima acceso e ne avanzi. Chi ha macchine più grosse sicuramente ne fa di più, anche il doppio. Noi in famiglia abbiamo anche una termica, ma da quando abbiamo una elettrica l’altra non la usiamo praticamente più, sia per i costi che per il piacere di guida che non ha eguali. Che ne ha una se la tiene e se la cambia ne prende un’altra elettrica… Buon salasso a tutti gli endotermici, chi non capisce paga, mi sembra giusto 🙂
In realtà con il gasolio a 2.2€ il costo ricade su tutti i beni di consumo. Il prezzo attuale è solo frutto della pura speculazione ; il max nel 2022 a oltre 129$ al barile non si era tradotto in un prezzo alla pompa così elevato come adesso che siamo appena sopra agli 80$ al barile.
Esatto, c’è poco da ridere i carburanti incidono su tutto il resto…trasporti spesa costi di produzione energia elettrica…non c’è proprio nulla da ridere paghiamo tutti…..
In pratica la redazione stessa cerca di spiegare all’autore che se sale il prezzo del gasolio è per una serie di ragioni che fanno salire anche (e non solo) il prezzo della corrente… qui non si parla di “mal comune mezzo gaudio”, ma di martellarsi un dito e godere quando si manca il bersaglio…
Si racconta una storia che dimostra come la compensazione non basta, 300 euro all’anno per alcune famiglie e qualche opera pubblica non cambiano la vita, ma serve evidenziare le eventuali ricadute occupazionali e soprattutto la tutela del paesaggio è troppo spesso slegata dall’emergenza climatica.
C’è da piangere e sicuramente se continua così alzeranno anche il prezzo della corrente, e per il prossimo inverno anche il metano
Il metano lo hanno già alzato e di brutto…..
Lo alzeranno ancora probabilmente…