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Benvenuta YoYo: ecco caratteristiche e prezzi

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Benvenuta YoYo: la macchinetta elettrica italo-cinese, di cui ci siamo occupati più volte, è stata presentata ufficialmente. Ecco caratteristiche e prezzi.

Benvenuta YoYo: si venda da maggio a 10.900 euro

benvenuta yoyo

Le prenotazioni si aprono on-line dal 1° maggio e l’Italia sarà il mercato di lancio, con consegne da luglio. L’ambizione è di creare un nuovo segmento di vetture per la città che sta a cavallo tra i quadricicli e le automobili vere e proprie, come la Smart e la 500. La YoYo è comunque omologata come quadriciclo pesante e si guida quindi con la patente da 16 anni. L’autonomia dichiarata è di 150 km, con una batteria da 9,5 kWh (peso delle celle: 20 kg). Velocità massima di 70 km/h, con un motore da 7,5 kW di potenza. L’ambizione è di venderne già quest’anno 2 mila in Italia.

Benvenuta YoYo: una storia iniziata nel 2017 a Torino

La Casa produttrice di Yoyo (e di due vetture che arriveranno nei prossimi anni) è la XEV. L’azienda è nata ne 2017 a Torino e oggi è controllata da azionisti italiani, cinesi e americani, secondo quanto dichiarato. Nel 2018 è stato costruito il primo prototipo della YoYo. L’anno seguente è stato costituito in Cina un centro di Ricerca&sviluppo per progettare l’industrializzazione. Ed è in Cina che avviene la produzione. La sede per l’Europa è a Venezia presso Campello Motors: qui è basata non solo l’attività di marketing, ma anche il Centro Ricambi per tutta l’Europa.

Batterie estraibili per ripartire carichi in pochi minuti

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Una delle caratteristiche salienti della YoYo è di essere predisposta per il battery-swap. XEV assicura che in tre minuti le celle potranno essere sostituite da batterie cariche in qualsiasi luogo la macchinetta si trovi. È un accorgimento prezioso soprattutto per i servizi di car-sharing, un utilizzo nel quale la YoYo gioca molte delle sue carte. Anche grazie a costi di utilizzo molto bassi e alla possibilità di ricaricare ovunque, spina di casa compresa. Un pieno in una normale schuko costa 80 centesimi, la manutenzione è ridotta al minimo e l’assicurazione costa 200 euro all’anno, grazie a un accordo con Reale Mutua.

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18 COMMENTI

  1. Criticavo la Zoe con la sua forma a confetto ma mi devo ricredere, pagare 10000€ per una lavatrice con le ruote proprio no, una smart marca falsa. A questo punto preferisco la Dacia, con lo stesso prezzo,almeno ha una parvenza di un auto. Ovviamente il discorso era solo sul lato estetico.

  2. Simpatica davvero la YoYo….. Pare che raggiunga i 95 km orari….il design è davvero riuscito…..comunque ora con l’arrivo della Dacia spring non so….forse è meglio quella….allo stesso prezzo hai 4 posti, dimensioni contenute e il doppio di autonomia!

  3. Perfetta x la città. Vantaggio n° 1: Non c’è spazio x la suocera a rimorchio, che quindi resta a casa sua. Se poi la si può ricaricare a casa di amici e parenti, suocere incluse (a costo zero) è il massimo. Massima velocità 70 km/h, per chi come me che ha preso la patente nel 1974 con la 500, max velocità 85 km/h solo se in discesa e con il vento a favore, senza cambio sincronizzato ed abituato alla doppietta, gli indicatori di direzione con il braccio fuori la cappotta, alzacristalli a manovella, per me è il massimo.

  4. Ah ah, tra 10 anni la Panda a gasolio sarà già rottamata per impossibilità a circolare oppure pagherà migliaia di euro di superbollo come auto ad alte emissioni inquinanti…

  5. Bene. Carina, anche lei. E meglio di Ami, direi. Meno fashion, ma 70 km/h, ricarica top e 150km di autonomia non sono affatto male. Ma molti costruttori di queste mini vetture dimenticano il bagagliaio. Dovrebbero trovare il modo/metodo di utilizzare il posto del passeggero anche come vano bagagli. Una soluzione tipo la Twizy cargo, intendo. Mia opinione, ovvio.

    • lo ha più che raddoppiato, il prezzo è di 13.900 euro, 10.900 con gli incentivi senza rottamazione, altri 1.000 in meno rottamando

  6. Sono proprio scarso con i numeri! Allora, l’ultima volta mi è stato detto che devo considerare il costo della corrente a 0.16/0.17 e non a 0.22. Ignoriamo anche che la ricarica tramite Schuko non è efficiente come quella tramite wallbox per cui andrebbe considerato anche questo parametro, ma sorvoliamo. La batteria è da 9.5 kWh. Il costo del pieno non si fa 9.5 x 0.16 = 1.52? Come mai a voi viene la metà? Uno di noi 2 da i numeri e comincio a pensare di essere io a questo punto … help!

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