Volkswagen ha consegnato a Dresda la sua duemilionesima auto elettrica, centrando un traguardo simbolico nella strategia di elettrificazione avviata oltre un decennio fa. Il modello celebrativo è una Volkswagen ID.3, a conferma della solidità della piattaforma modulare MEB e del ruolo centrale della gamma ID. nella trasformazione del marchio tedesco.
Il percorso della Casa di Wolfsburg nel mondo delle batterie è iniziato nel 2013 con la Volkswagen e-Up!, seguita dalla e-Golf. Oggi la famiglia elettrica del brand spazia dalla compatta ID.3 fino alla più recente ID.7, proposta come alternativa green alla Passat, includendo nel mezzo SUV e varianti coupé.

ID.3, pioniere di successo
Prodotta dal 2019, la ID.3 rappresenta il primo modello basato sulla Modular Electric Drive Matrix (MEB), l’architettura che ha permesso a Volkswagen di industrializzare su larga scala la mobilità elettrica. Delle due milioni di consegne complessive, circa 628.000 unità sono proprio ID.3, a testimonianza della sua importanza strategica.
Non è un caso che l’auto simbolo del traguardo sia stata costruita nello stabilimento di Zwickau, sito riconvertito interamente alla produzione elettrica. Un passaggio che sottolinea il legame tra la trasformazione industriale della Sassonia e la nuova identità elettrica del marchio.
… ma è il SUV elettrico il vero bestseller
Se la ID.3 è stata la pioniera di successo, il primato nelle vendite oggi spetta alla “sorella” maggiore Volkswagen ID.4. Lanciata nel 2021, insieme alla derivata coupé ID.5, ha raggiunto circa 901.000 consegne, diventando la linea BEV più venduta del marchio.
Il SUV elettrico si è rivelato un driver di crescita globale, con mercati chiave in Germania, nel resto d’Europa, ma anche in Cina e negli Stati Uniti. Per il mercato italiano, dove il segmento SUV continua a dominare, la ID.4 rappresenta uno dei modelli più rilevanti nella fascia media elettrica, pur confrontandosi con una domanda ancora influenzata dagli incentivi e dal costo totale di possesso.

La famiglia ID. si allarga
Tra i modelli più recenti spicca la Volkswagen ID.7, che nel 2023 ha ampliato l’offerta nel segmento medio-alto con una berlina elettrica a cui si è aggiunta la variante station wagon ID.7 Tourer.
Secondo il costruttore tedesco, la ID.7 incarna il progresso tecnologico della famiglia ID., grazie a autonomia elevata, efficienza e comfort. Per l’Europa, dove le flotte aziendali giocano un ruolo decisivo nella diffusione delle BEV, questo modello potrebbe rappresentare un tassello chiave nella transizione delle grandi percorrenze verso l’elettrico.

Guardando al futuro, invece, il Gruppo prevede il lancio di quattro nuove city car elettriche entro il 2026, due delle quali a marchio Volkswagen: ID. Polo e ID. Cross. L’obiettivo dichiarato è rendere l’elettromobilità più accessibile, entrando nel segmento delle compatte ad alto volume con modelli dal prezzo più contenuto.
Per il mercato italiano, tradizionalmente orientato verso vetture di segmento B e A, questa mossa sarà da tenere d’occhio. Molto dipenderà dal posizionamento di prezzo, dall’autonomia reale e dalla capacità produttiva europea, elementi cruciali in una fase in cui la concorrenza – soprattutto asiatica – si sta facendo sempre più serrata.
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appena saranno disponibili le nuove batterie che hanno in fase di test… ne vedremo delle belle (con >350Wh/kg di Gotion ) 😀
https://www.vaielettrico.it/batterie-allo-stato-solido-gotion-pronta-entro-lanno-factorial-avanza-con-philenergy/
Molto bene, e complimenti a Volkswagen!
A quando allora un taglio dei prezzi, visto che tutto il meccanismo di produzione è ormai ammortizzato e il differenziale con le loro auto termiche è ancora troppo elevato?