Beffa leasing sociale: vale anche per le termiche, in Francia no


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In Francia il leasing sociale è stato pensato per accelerare la transizione: solo auto elettriche, zero emissioni, un messaggio chiaro e coerente con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria. In Italia, invece, la stessa misura arriva distorta. Come al solito, si apre una porta anche ai motori termici. Il decreto che istituisce il leasing sociale consente infatti il noleggio di veicoli nuovi Euro 6 con emissioni fino a 135 g/km di CO₂.

La contraddizione che frena la transizione all’elettrico

Si sente spesso ripetere che in Italia manca la cultura dell’elettrico, che gli italiani non sono pronti, che la transizione procede lentamente. È vero. Ma se già le misure pubbliche non sono centrate sulle emissioni zero, non ci si può attendere che questa cultura cresca.

leasing sociale
In Italia con l’alibi della neutralità tecnologica si finanziano ancora le auto termiche

Il Governo e gli enti locali non nascondono il problema dell’emergenza sanitaria creata dal gas di scarico, ma poi approvano bandi “ambientali” che continuano a finanziare motori termici. Il messaggio implicito è che si possa ridurre l’inquinamento senza passare all’elettrico. Un messaggio che non regge: solo l’elettrico (oppure l’idrogeno) elimina le emissioni allo scarico.

Francia, torna il leasing sociale per le auto elettriche. Ecco come funziona

Il risultato è un Paese che chiede ai cittadini di cambiare abitudini, ma non dà un segnale chiaro. Si invoca la qualità dell’aria, ma si evita di disturbare gli equilibri legati ai carburanti fossili. Una logica che vediamo in Piemonte, dove il governatore Cirio distribuisce coupon per l’HVO in nome della “neutralità tecnologica”, mentre il Nord Italia continua a registrare livelli di inquinamento tra i più alti d’Europa. Con gli stessi soldi si poteva finanziare l’acquisto o il leasing dell’auto elettrica. Stesso discorso nei bandi per l’acquisto di auto della Regione Lombardia o della Città di Firenze, nonostante una correzione dopo le forti critiche degli ambientalisti.

Come funziona il leasing sociale italiano

Mancano ancora i decreti attuativi e i dettagli, ma la scelta di sostenere anche i veicoli termici è netta nel decreto automotive. «Il contratto di noleggio prevede la locazione di durata non inferiore a 36 mesi di un veicolo di categoria M1 acquistato e immatricolato in Italia, nuovo di fabbrica e omologato in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica». Ben lontani dalle emissioni zero. Una presa in giro.

leasing sociale

Gli elementi più importanti:

1. Destinato a persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro. Obiettivo: consentire il noleggio a lungo termine di autoveicoli “a basse emissioni”.

2. Il leasing deve avere una durata non inferiore a 36 mesi.

3. Veicoli di categoria M1, acquistati e immatricolati in Italia, nuovi di fabbrica, omologati Euro 6 e con emissioni fino a 135 g/km di CO₂. ➡️ Questo è il punto che apre la misura anche alle auto termiche.

4. Obbligo di rottamazione L’utente deve rottamare un veicolo M1 fino a Euro 4, immatricolato in Italia, intestato a lui o a un familiare convivente da almeno 12 mesi.

5. Il programma termina il 30 giugno 2030.

6. Modalità operative Saranno definite con un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

7. Risorse stanziate Il programma dispone di 50 milioni di euro (residui 2025).

8. Soggetto gestore Il MIMIT si avvale dell’Automobile Club d’Italia (ACI) per l’attuazione e la gestione del programma.

Destino del veicolo al termine del leasing

Alla scadenza del contratto, ACI può innanzitutto cedere l’auto allo stesso utente del programma, applicando uno sconto non inferiore al 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato. Se l’utente non è interessato, il veicolo può essere trasferito al costruttore che ha fornito la flotta tramite l’opzione di buy‑back prevista contrattualmente. In alternativa, ACI può venderlo a terzi al prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato. Solo nel caso in cui nessuna di queste opzioni sia praticabile, l’ente è autorizzato ad alienare l’auto anche a un valore inferiore, tramite avviso pubblico.

Utilizzo degli introiti delle vendite

Le somme ricavate da queste operazioni vengono impiegate da ACI per acquistare nuove vetture da reinserire nel programma e per coprire gli oneri di gestione operativa, che devono essere rendicontati e approvati dal Ministero. Gli introiti sono considerati “attualizzati” fin dal primo giorno della sperimentazione, così da contribuire immediatamente alla riduzione del canone pagato dai beneficiari.

Francia: finisce il leasing sociale elettrico, tra successo e segnali di rallentamento

Per un confronto con la misura francese dedicata solo alle auto elettriche clicca qui, al link invece il testo del decreto automotive italiano, la misura leasing si legge  nell’articolo 7.

  • LEGGI anche: Autotorino: «L’auto elettrica non torna indietro, ora infrastrutture e fiducia» e guarda il VIDEO

 

Visualizza commenti (1)
  1. Domande alla redazione.

    Non erano fondi per comprare solo BEV?
    7. Risorse stanziate Il programma dispone di 50 milioni di euro (residui 2025).

    In pratica aprono alle termiche, ma nulla vieta di prendere una BEV, ho capito male?
    3. Veicoli di categoria M1, acquistati e immatricolati in Italia, nuovi di fabbrica, omologati Euro 6 e con emissioni fino a 135 g/km di CO₂. ➡️ Questo è il punto che apre la misura anche alle auto termiche.

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